In molti alla prima assemblea cittadina 2.0, parte il progetto per la Brisighella che verrà

E’ stata buona la partecipazione di cittadini all’assemblea pubblica di presentazione del progetto Brisighella Nuova 2.0, moderata dal Sindaco Davide Missiroli, durante la quale sono emersi interessanti spunti di riflessione grazie ai numerosi interventi. Un punto di partenza per un dibattito aperto e costruttivo.

Introduzione a cura di Egisto Pelliconi, assessore delegato nel 1962, che ha portato un messaggio del Sindaco Achille Albonetti a sostegno al progetto, sottolineando la necessità di intervenire in particolare sul centro storico, per valorizzare l’esistente sul territorio. A seguire Guglielmo Bernabè, socio fondatore della CAB, ha ripercorso il lungo cammino di sviluppo della cooperativa, ricordandoci che Brisighella può contare non soltanto sull’eredità storica e sulle bellezze naturali del territorio ma anche sull’imprenditorialità e lo spirito associativo dei suoi cittadini: i 50 anni della cooperativa come manifestazione della forza e unicità di questo territorio.

I successivi interventi, Maurizio Capelli, economista territoriale e segretario generale dei Borghi Autentici d’Italia, e Michele Vianello, economista e direttore del Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, hanno esplorato due dei potenziali settori di sviluppo per Brisighella: turismo e nuove tecnologie. ‘La Comunità Ospitale’ dice Capelli ‘per concepire un sistema di ospitalità sul territorio con al centro la comunità del borgo’, migliorando la collaborazione tra gli operatori del territorio e recuperando il patrimonio artistico-culturale, ed immobiliare, inutilizzato. ‘I cittadini di Brisighella devono imparare a narrare il proprio borgo, oggi il marketing territoriale è realizzato per immagini’, suggerisce Vianello, come vogliamo che venga narrata Brisighella? Mario Mazzotti, Questore dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha finanziato il percorso di partecipazione, sottolinea il metodo innovativo previsto dal progetto, fondamentale per stimolare il ‘senso di comunità’ del territorio.
Infine gli interventi dei rappresentanti dei gruppi consigliari, Marta Farolfi, Gianluigi Forte e Carlo Naldoni, uniti per l’interesse della cittadinanza e del borgo.

Tanti e legittimi i dubbi e dei cittadini emersi durante il dibattito, quale futuro per l’agricoltura? Come si può intervenire sulle Terme? In che modo sostenere i commercianti del centro storico? Proprio per questo il progetto della Comunità Ospitale vuole essere un laboratorio aperto, uno strumento di confronto e discussione su tali temi tra cittadini, operatori economici ed istituzioni, al fine di definire un percorso condiviso di sviluppo nel medio lungo periodo per superare questo momento di difficoltà insieme, collaborando per un obiettivo comune.

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