Treno di Dante e Comunità Ospitale: un patto condiviso di strategia di partecipazione

- articolo del sindaco Davide Missiroli pubblicato sul giornale “Brisighella il Nostro Comune” -

Carissimi concittadini,

Se la crisi economica continua a mordere sono l’ingegno e l’intuizione di tutta la comunità a mettersi in gioco per studiare alternative valide al contrasto. Per questo vorrei coinvolgere voi tutti in un ambizioso progetto per rivitalizzare “Brisighella in Comunità Ospitale” attraverso un modello di sviluppo sostenibile integrato con il suo territorio attraversato dall’idea del treno di Dante.

Come molti forse di voi già sapranno, in settembre, alla cerimonia commemorativa del 691° annuale della morte di Dante, si è costituito il comitato “Amici della Faentina – Treno di Dante” per rilanciare i territori attraversati dalla linea ferroviaria che collega Firenze e Ravenna, luoghi di nascita e morte del Sommo Poeta.

L’idea è molto semplice: il comitato, che coordino, è aperto a tutte le persone, amministratori pubblici, ingegneri, ex ferrovieri, pendolari, docenti universitari, giornalisti, esperti di turismo per rilanciare il collegamento ferroviario, da Firenze a Ravenna, sviluppando le potenzialità delle strette relazioni tra la Toscana e la Romagna. Mi piace pensarlo come un ritorno al futuro del viaggio fatto da Dante Alighieri, in ‘fuga’, allo scopo di valorizzare i luoghi dell’Appennino Tosco-Romagnolo.

L’evento di presentazione collegato alla consegna dell’olio toscano alla tomba del Poeta è stato un grande successo. C’erano le due principali città, Ravenna e Firenze (capitali della cultura internazionale tra le più importanti del mondo) collegate dal treno (e da un’altra capitale della cultura come Faenza) con il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e Rosa Maria Di Giorgi, assessore all’Educazione del Comune di Firenze. Oltre Brisighella erano presenti anche tutti gli altri Comuni della tratta (Russi, Faenza, Marradi, Borgo S.Lorenzo, Vaglia e San Piero a Sieve): tutti a sostenere una linea, la Faentina, tratta di una bellezza monumentale e paesaggistica straordinaria che attraversa l’Appennino Tosco-Romagnolo con i suoi borghi e la sua cultura.

Antonio Patuelli, presidente del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna, è intervenuto affermando che “Le potenzialità della Ravenna-Faenza-Firenze sono enormi sia civilmente, che turisticamente. Il trasporto ferroviario è, infatti, anche ‘ambientalmente’ il più preferibile. Occorre pertanto – ha aggiunto – un urgente maggiore sforzo, coordinato innanzitutto dalle due Regioni, e un forte sostegno dell’opinione pubblica. Il più attivo circuito culturale fra Ravenna e Firenze – ha concluso – può essere utilissimo per la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione nelle aree interessate”.

“Ho accolto con favore la proposta di tenere a battesimo a Ravenna questo progetto di valorizzazione del treno “Faentina” – ha dichiarato il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci – e la nascita del comitato che lo sostiene. L’auspicio è che a tale alleanza sinergica tra Comuni romagnoli e toscani si aggreghino altre realtà affinché il percorso ferroviario Ravenna – Firenze sia adeguatamente attrezzato e promosso sotto il profilo turistico.”

Ma la nostra Faentina non è tutta ‘rose e fiori’. Sono consapevole dei disagi dei pendolari, siano essi studenti o lavoratori, come ritardi, non coincidenze, guasti, carrozze affollate, mancanza d’informazioni. Alcuni cittadini lamentano poi altri tipi di disagi come tempi di attesa ai passaggi a livello anche di decine di minuti. Dobbiamo migliorare.

Tuttavia dobbiamo dar atto che tanti sforzi sono comunque stati fatti, come il “Memorario” e i “Minuetto”; lo dimostra la linea sul lato Emilia-Romagna, utilizzata da circa 1.000 passeggeri al giorno (nel 2007 erano circa la metà) e molto frequentata per motivi turistici anche nei giorni festivi, soprattutto nei mesi estivi; ma ultimamente parecchi viaggiatori utilizzano la Faentina anche in alternativa all’Alta Velocità per raggiungere la stazione centrale di Firenze, per proseguire sui treni FrecciaRossa, in direzione del sud Italia.

Il comitato “Amici della Faentina – Treno di Dante” non risolverà tutti i nostri problemi, ma è solo un inizio per focalizzare l’attenzione su questo progetto strategico tosco-romagnolo su cui sto lavorando perché sono convinto possa essere cornice ideale per lo sviluppo eco-sostenibile del Comune di Brisighella. È necessario riflettere e lavorare sul rapporto con il territorio, portando il treno, non come fine ma come mezzo, al centro rispetto agli utilizzatori attuali e potenziali. Il treno è un fattore di benessere fondamentale per i residenti e per il turismo “lento”, leva fondamentale per la realizzazione del progetto strategico “Brisighella Comunità Ospitale”.

Per suggellare il valore di questi due progetti integrati l’Assessorato alla Cultura del Comune inaugurerà Sabato 15 dicembre al Museo Ugonia un particolare allestimento per dare valore al territorio e onore all’evento: “Da Giani a Reggiani –Marradi Firenze A/R”: è una mostra curata da Franco Bertoni dove l’illustratore Cesare Reggiani ripercorre con un nuovo ‘taccuino di viaggio’ da Faenza a Marradi l’itinerario di Felice Giani lungo la valle del Lamone (1794). Da quel viaggio inconsueto ne uscì un album di vedute che sono palcoscenici di architetture, alberi e uomini. La matita di Giani scorre rapida nel coprire spazi erbosi, boschi, radure, i contorni delle case: un paesaggio percorso allora da viandanti, cavalieri, contadini, soldati e pittori dominati da una natura che ancora oggi riesce a suggerire poesia e incanto a chi la attraversa in treno.

Valorizzare sotto il profilo culturale e turistico i luoghi dell’Appennino Tosco-Romagnolo con i suoi borghi e le sue comunità, accomunati da interessanti attrattive storiche, gastronomiche e ambientali, è appunto l’obiettivo di tutti.

Se le potenzialità sono a portata di mano occorre tuttavia un cambio di mentalità, e voglio darne merito che i primi a dare l’esempio di questo cambio sia stato tutto il Consiglio Comunale (maggioranza e opposizione) che, agli interessi di parte, hanno preferito quelli di una visione di bene comune unendosi in un patto territoriale condiviso di strategia di partecipazione.

L’aggregazione e il coinvolgimento allargato anche a famiglie e cittadini saranno la base fondante e imprescindibile per la realizzazione del progetto “Brisighella Comunità Ospitale”. Con questo spirito, ritorna anche il Presepe Viventedomenica 23 dicembre - manifestazione abbandonata dodici anni fa. Comune, Proloco, le Parrocchie, il Coro Cittadino e i tanti volontari scendono in campo per riorganizzare l’evento, facendo leva sulla forza della partecipazione.

Con l’auspicio che condividiate e aderiate attivamente alla realizzazione di questi progetti, colgo l’occasione per augurare a tutti Voi e alle Vostre Famiglie Buon Natale e Buon Anno Nuovo.

Il Sindaco

Davide Missiroli

Per avere maggiori informazioni sul Comitato: www.trenodidante.it

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