Brisighella si racconta: Al Museo Ugonia, case cose e paesaggio nel viaggio illustrato di Cesare Reggiani

Prosegue al museo della grafica ‘Giuseppe Ugonia’ l’itinerario lungo la tratta ferroviaria La Faentina nella mostra: Faenza-Marradi andata e ritorno (festivi e prefestivi 10-12.30 e 15-18.30). E il Museo si trasforma in una vetrina di territorio per viaggiatori innamorati di tale valorizzazione competitiva e attrattiva trovando nel Borgo brisighellese riscontro anche sotto altri profili, da quello turistico-ricettivo a quello enologico e agro-alimentare.

I pini di Errano

Fino al 31 marzo prossimo sono esposte circa cinquanta opere – spiega Franco Bertoni direttore artistico dell’Ugonia e curatore dell’allestimento – che lungo il percorso ferroviario riprendono particolari e dettagli paesistici e urbani, colti da Reggiani superando l’immagine da cartolina che hanno assunto.” L’interesse all’area del paesaggio nel programma di rivitalizzazione dell’Ugonia ha costituito un motivo in più d’interesse per i visitatori del Museo incontrando una miscellanea d’immagini non fotografiche, tra pastelli a colori e tecniche miste, che la forte personalità di Reggiani ha elaborato lungo il tragitto della Faenza Marradi; lo stesso attraversato nel 1794 dal pittore neoclassico piemontese Felice Giani (1758-1823) durante il suo soggiorno romagnolo e trasferito per immagini nel suo Taccuino di viaggio.

Appunti dal Taccuino di viaggio di Felice Giani del 1794

Idealizzando e astraendo Reggiani restituisce in chiave moderna le sue impressioni di territorio lungo La Faentina, che il 23 aprile prossimo taglia il traguardo dei 120 anni di vita. Anniversario che il neo comitato Gli Amici della Faentina, nel processo di rivitalizzazione della linea Faenza Firenze, promuoverà con festeggiamenti che si prospettano anche in collaborazione con il Lions Club di Ravenna. L’intento è rilanciare i territori della tratta che unisce Ravenna e Firenze, città d’arte legate a Dante, in un’alleanza sinergica tra Comuni romagnoli e toscani perché il percorso sia promosso anche sotto il profilo turistico.

Un tratto lungo la linea ferroviaria Faenza-Firenze “La Faentina”

Intanto, nel programma museale Romagna mia – Arte a chilometri zero dedicato agli artisti romagnoli del Novecento e contemporanei che si sono espressi come Ugonia coi mezzi del disegno e della grafica, si delineano altri allestimenti per i prossimi mesi. Si anticipano momenti espositivi dedicati a Nedo Merendi, moderno interprete figurativo faentino; Achille Calzi (1873-1919), protagonista dell’Art Nouveau, Ercole Drei (1886-1973) scultore e pittore faentino formatosi nel cenacolo di Domenico Baccarini; all’artista visivo Nero Alessandro Neretti, infine, un omaggio alla pittrice Gianna Boschi (1913-1986) nell’anniversario della sua nascita.

Tornando all’attuale esposizione, il repertorio scelto ha una duplice valenza: mantiene al primo piano l’antologica dedicata al Novecento storico del litografo brisighellese Giuseppe Ugonia (1881-1944), al quale è intestato il Museo, mentre al secondo piano si aggiorna allargandosi a un percorso artistico contemporaneo, ma pur sempre romagnolo.

Nel parco di Villa Spada

Il repertorio esposto trova poi felici analogie tra l’arte figurativa contemporanea e quella storica di Giani nel suo album di vedute che sono palcoscenici di architetture, alberi e uomini. La matita scorreva rapida nel coprire spazi erbosi, boschi, radure, i contorni delle case: un paesaggio percorso allora da viandanti, cavalieri, contadini, soldati e pittori dominati da una natura che ancora oggi riesce a suggerire poesia e incanto a chi la attraversa in treno.

Pieve Tho di Brisighella

Sulle orme di Giani e del suo taccuino, incunabolo della temperie romantica, l’illustratore e pittore Cesare Reggiani adotta medesimo sguardo su case cose e paesaggio seppure in chiave moderna: ne sortisce una miscellanea di disegni e pitture che sono immagini ‘interne’.

La stazione di Fognano

Tra passato e modernità, la ricchezza di spunti e di aspetti denuncia le due forti personalità artistiche: quella di Giani tra le più affascinanti tra quanti operarono in età neoclassica, e di Reggiani illustratore di lungo e fortunato corso, attualmente impegnato soprattutto in campo pittorico. Il parallelo filosofico e poetico tra i due ‘viaggi’ intreccia il passato con il presente e fornisce al territorio un’appagante osmosi fatta di arte e di eccellenza culturale da proporre al grande pubblico.

Margherita Rondinini

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One thought on “Brisighella si racconta: Al Museo Ugonia, case cose e paesaggio nel viaggio illustrato di Cesare Reggiani

  1. Belle immagini, che portano alla mente il sapore di passaggi vissuti, ricordi, pensieri, emozioni esposte in un luogo che in se riporta al passato.
    Quadri in una cornice paesaggistica che è un quadro in se.
    vi consiglio di venirla a vedere

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