Brisighella si racconta: Cena di Gala nelle sale di Gigiolè, tra attori, pietanze e vini

L’albergo ristorante Gigiolè sulla centrale piazza Carducci oggi è chiuso. Ma c’è un disegno nel progetto di Brisighella Ospitale per coinvolgere appartamenti sfitti e immobili in disuso e ridare loro vita attraverso una forma di turismo originale. Così nel Borgo si mette a canestro quello che già esiste stimolando in centro storico iniziative considerate tra le componenti chiave dell’offerta turistica. E una serata a tema, animata da personaggi in costume d’epoca, che narrano vicende e fatti di cronaca locale del secolo scorso, diventa spettacolo e Cena di Gala nel ricordo dei fasti del Gigiolè e del mito della soprano Maria Pedrini.

È l’evento che l’associazione culturale ArtiFicio vuole realizzare nella seconda metà di marzo, nei locali al piano terra dell’ex Albergo Ristorante. Mettendo in scena racconti e vicende realmente accaduti nel palazzo storico, gli attori sfileranno fra i tavoli mescolandosi a pietanze e vini. E gli spettatori si ritroveranno nella vita d’inizio Novecento quando il palazzo era sede della Caserma dei Carabinieri; in seguito saranno calati nelle atmosfere degli anni 30-40 quando il palazzo divenne Casa del Fascio, e in ultimo nel clima da osteria del dopoguerra quando l’edificio fu definitivamente trasformato in Albergo Ristorante.

Fra i personaggi raccontati, la soprano Maria Pedrini, che nelle stanze della Caserma ebbe i natali il 3 febbraio 1910. Figlia del torinese Virgilio Pedrini, carabiniere a cavallo, e di Annunziata Peleggi, siciliana, seguì la famiglia nelle peregrinazioni motivate dagli impieghi paterni e approdò a Roma dedicandosi al canto. Dotata di voce straordinaria, incantò il pubblico italiano nel periodo fra il 1936, anno della sua affermazione, e il 1957 quando diede l’addio alla scena preferendo la famiglia e la riservatezza agli atteggiamenti divistici delle sue contemporanee colleghe.

La soprano Maria Pedrini (1910-1981)

Sfilata di costumi di scena Tuttora custoditi nel Municipio di Brisighella, saranno prestati per l’evento e ne sortirà una sfilata di abiti e accessori d’epoca appartenuti alla soprano che non ha mai dimenticato le sue origini brisighellesi. Tra i suoi ritorni in Romagna si ricorda quello del dicembre del 1941 in occasione del Grande concerto lirico pro Combattenti tenuto dalla Pedrini, a Brisighella, nel teatro comunale che porta il suo nome.

La Casa del Fascio L’animazione racconterà poi i lavori che cambiarono veste al palazzo trasformandolo, nel 1930, in Casa del Fascio con gli uffici di tutte le associazioni del partito e combattentistiche, dei sindacati e della cooperativa Braccianti Muratori e Affini, insieme a una sala riunioni per il Dopolavoro locale.

Il clima da osteria L’ultima trasformazione del palazzo, che ne fece Albergo Ristorante, sarà spunto per il racconto di vicende e aneddoti che potevano avvenire nella Brisighella del dopoguerra, quando la cittadina era fiorente di osterie frequentate da avventori locali,

Domenico Dalmonte, Giocatori di carte. Schizzo a penna 

alcuni fissati dal pittore brisighellese Domenico Dalmonte (1915-1990), che osservava i personaggi schizzando a penna o incidendo direttamente sulla lastra di zinco: temi cari all’artista e dominanti una poetica caratteriale, immediata, di gruppi o singoli avventori intenti al gioco delle carte o seduti davanti a un bicchiere di vino, tratteggiati con segni sintetici ed essenziali.

Fra le osterie del tempo si ricorda l’Osteria d’Maciolét in via della Fossa (oggi pasticceria Oriani), nelle cui cucine mosse i primi passi Luigi Raccagni, Gigiolè, che acquistò poi il fabbricato sulla piazza Carducci, dalle signorili linee architettoniche, e ne fece il primo albergo ristorante di Brisighella.

Margherita Rondinini

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title="" rel=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>