Brisighella si racconta – Pensionati volontari: antesignani di una comunità unita

È un team di lavoro in continua crescita quello dei pensionati volontari sul territorio brisighellese: una risorsa eccellente che vede la partecipazione e la collaborazione attiva di tanti cittadini pensionati alla vita del paese, nei suoi vari aspetti. Se la stagione invernale frena la loro attività, non per questo diminuisce la volontà di applicare il loro impegno a riqualificare il decoro e la cura di vari ambiti cittadini. Dopo viale Pascoli, ora c’è voglia di ‘mettere mano’ al Parco delle Rimembranze, col monumento ai Caduti di Domenico Rambelli, per riportarlo al decoro originario.

Parco delle Rimembranze di Brisighella

Dal 2008 il team di lavoro rappresenta per l’Amministrazione comunale una risorsa eccellente, soprattutto negli attuali tempi difficili in cui il pubblico è costretto a fare i conti con risorse sempre più limitate. Il gruppo – uomini e donne ancora attivi – si confronta in particolare con gli aspetti ambientali riferiti a piccola ordinaria manutenzione e mantenimento del decoro di strade, vie e arredi urbani. L’iniziativa è gratuita e l’intento è dare un ammirevole biglietto da visita del nostro Borgo: “Anche l’occhio vuole la sua parte – dicono – e come cittadini vogliamo lasciare questo omaggio visivo impresso negli occhi di quanti visitano il nostro paese.” Molti di loro mettono in campo l’esperienza maturata durante la professione lavorativa, unita alla personale attitudine per affrontare al meglio gli interventi di pulizia, ripristino e restauro, e fra di essi non mancano i giovani a dare loro man forte. In tempi insospettabili, i volontari hanno anticipato le linee guida del progetto di comunità coesa, abbandonando il solito modo di pensare, volendo invece mantenere vivi valori e tradizioni del Borgo, facendo squadra.

Estate 2012. Alcuni volontari all’opera su viale Pascoli, oggetto delle cure della ‘squadra’ alle prese con la manutenzione di panchine e sedute in legno, pulizia del verde lungo le scarpate e rimessa a regime della ringhiera parapetto del viale. In primo piano, Giuseppe Graziani.

Restauri, riparazioni, verniciature hanno già restituito bellezza al paese, dove il tempo e l’incuria avevano portato degrado: piccoli gesti ma importanti che qualificano un’attenzione di sensibilizzazione e promozione locale, ma che ora tutta la comunità deve farsi carico di mantenere. Tra le virtù dei volontari figura anche il ‘pollice verde’ e la loro mano d’opera ha abbellito il centro di Brisighella con la messa a dimora di fiori e piante. Anche nella frazione di Fognano il gruppo dei volontari è nutrito e molto attivo. La loro attività si è presa cura in particolare dell’ingresso al paese con lo stagionale arredo floreale sul ponte di Rio Bagno e varie iniziative durante l’anno come l’allestimento, sotto il portico davanti alla piazza principale, di un presepe con figure ad altezza reale.

Walter Samorì e Antonio Malpezzi con Mimmi Grementieri della Pro loco di Brisighella, animatrice instancabile della squadra dei volontari.

Ora la ‘squadra’ guarda al Parco delle Rimembranze dove la scultura del “fante che dorme” di Domenico Rambelli (1886-1972) rappresenta il ricordo ai Caduti brisighellesi nella Prima guerra mondiale. Considerato uno dei massimi scultori del Novecento italiano, Rambelli è riconosciuto tra i ‘grandi’ della scultura italiana tra le due Guerre, e il critico Renato Barilli lo cita come “il principale autore monumentale degli Anni Venti: Viareggio, Brisighella e Lugo, tre fulgide tappe che non hanno riscontro nel curriculum di alcun altro scultore contemporaneo”.

‘Il fante che dorme’, il monumento ai Caduti brisighellesi della Grande guerra, di Domenico Rambelli

Il clou dell’intervento sarà la pavimentazione dei cinque vialetti di accesso al parco, che confluiscono ai piedi del fante. A impensierire i volontari sono in particolare i blocchi di gesso grezzo sconnessi o addirittura sepolti da terra e erba, che andranno dissotterrati e in seguito portati a livello. Un lavoro che si prospetta impegnativo e per il quale la sola forza lavoro della squadra, seppure animata di buone intenzioni, appare già insufficiente.

Tuttavia, in attesa di un supporto tecnico per la fase di scavo, i volontari pensano già al programma operativo che inizierà a stagione più clemente, mentre non si esclude il supporto della Memoria storica di Brisighella “I Naldi – Gli Spada” interessata a sostenere l’iniziativa. L’intervento al parco riguarderà anche l’aspetto verde del contesto nel rispetto della sua sistemazione curata dall’incisore litografo brisighellese Giuseppe Ugonia (1881-1944), quando il monumento del fante venne inaugurato nell’ottobre del 1927.

Doveva essere “più grande del vero e fusa in bronzo” la statua commemorativa dei Caduti brisighellesi della Grande guerra, commissionata a Rambelli con delibera di Giunta comunale, nel settembre 1926, dal sindaco e podestà Francesco Saviotti. La forma per la fusione dell’opera fu interamente compiuta in Versilia, dove Rambelli era solito trascorrere il periodo di vacanza, e come modello posò un bagnino del luogo. A compimento, la statua fu inaugurata il 16 ottobre del ’27 con cerimonia solenne, ma circoscritta alle autorità locali. La sua grandiosità plastica si misura in altezza cm168x370x120, mentre il basamento, in granito di Biella (h cm60x375), era in origine più alto, poi abbassato per volontà dello scultore perché i bambini potessero salirvi e abbracciare il fante.

Nobile poesia che si scontra con un aspetto puramente economico: il costo preventivo della scultura (25mila lire) slittò a ‘cose fatte’ a 73mila e una nota di costume riferisce che il podestà Saviotti per fronteggiare l’aumento impose una tassa ai maggiori contribuenti brisighellesi, proprietari di terreni e fabbricati, minacciando i recalcitranti al pagamento “di esporre il loro nome alla pubblica riprovazione”.

Margherita Rondinini

(immagini D.Malpezzi, S.Cantoni, V.Missiroli)

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One thought on “Brisighella si racconta – Pensionati volontari: antesignani di una comunità unita

  1. L’azione dei volontari, pensionati e non, indica una volontà di cambiamento e di responsabilità, un senso di partecipazione, di coesione, una ripresa del contatto con il proprio territorio, e sopratutto il vivere assieme gomito a gomito x la strada, negli spazi che sono di tutti, come era una volta, come è sempre stato prima che ci si chiudesse nelle paure del giudizio altrui.
    La popolazione Brisighellese sta iniziando un nuovo percorso (ci si è accorti che rimboccandosi le maniche) ( ogni uno x quello che può), si realizza una situazione gradevole e fruibile x tutti.
    W i volontari ……………..

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