Costruire una Comunità Ospitale ‘dal basso': gruppi di lavoro e partecipazione attiva

Il progetto Brisighella Nuova 2.0 è stato ideato con un approccio sperimentale, introducendo una metodologia innovativa costituita da un percorso partecipativo, della durata di alcuni mesi, aperto a tutti gli interessati. Attraverso un processo che va dalla presentazione del progetto di Comunità Ospitale, all’informazione, allo svolgimento di veri e propri incontri di discussione e progettazione partecipativi nella forma di gruppi di lavoro e, infine, alla realizzazione delle proposte, i cittadini hanno la possibilità di conoscere e partecipare direttamente allo sviluppo del percorso, dalla fase preliminare fino alla realizzazione e gestione.

Il progetto di costruzione di una Comunità Ospitale sul territorio, proposto dall’amministrazione comunale ed approvato all’unanimità da tutte le forze politiche, è stato presentato alla cittadinanza all’incontro del 1 dicembre 2012: il progetto, originato da una attenta analisi delle risorse e opportunità che il territorio offre, propone gli obiettivi di sviluppo nel lungo periodo. Nelle settimane successive il percorso è proseguito proponendo due incontri informativi, con la testimonianza di esperti e professionisti, per diffondere elementi di conoscenza comune in ambiti specialistici. Nel primo incontro sono state analizzate le prospettive offerte dal settore turistico come leva di sviluppo socio-economico del territorio, per poi approfondire, durante l’incontro successivo, l’applicazione delle nuove tecnologie ed in particolare il concetto di smart city.

Come ribadito più volte, la realizzazione di una Comunità Ospitale (ospitale, in primo luogo, per i cittadini) non può prescindere, per avere successo, dalla partecipazione attiva e propositiva da parte della popolazione del territorio. Per questo si avvia ora una seconda fase di partecipazione e, nel mese di marzo, saranno costituiti tre gruppi di lavoro, per definire in sinergia come costruire la comunità ospitale del futuro ed analizzare in particolare le seguenti aree tematiche: filiera del saper fare produttivo, filiera dell’ospitalità e filiera di ambiente, cultura e wellness. I gruppi di lavoro, a cui potranno partecipare tutti gli interessati, sono pensati per ascoltare e dare rilievo al punto di vista dei cittadini interessati. Saranno avviate discussioni collettive, mediate da un facilitatore con il compito di moderare i dialoghi, lasciando i partecipanti liberi di esprimere le loro opinioni e contemporaneamente mantenendo la discussione focalizzata sul tema in esame. Questo metodo si fonda sull’idea che lo scambio genera nuove idee e spunti diversificati. La partecipazione, difatti, richiede la disponibilità di tutti i partecipanti a ridiscutere le idee consolidate, cooperare ed apprendere reciprocamente, mettendo a disposizione le proprie competenze e capacità. I risultati di ciascun gruppo di lavoro saranno poi riuniti in un documento di sintesi e presentati pubblicamente, costituendo proposte operative da realizzare sul territorio.

Il risultato atteso di un tale processo partecipativo dunque è certamente il progetto in sé, ma ancor più il coinvolgimento sociale e il formarsi di nuovi gruppi di cittadinanza attiva, capaci di affrontare, anche autonomamente, alcune delle sfide sistemiche di una società sempre più complessa, attraverso una presa di responsabilità da parte dei partecipanti al processo. E’ anche una occasione per costruire un rapporto di maggiore fiducia tra istituzioni e cittadini, e stimolare la nascita di reti di collaborazione locale tra persone, gruppi e associazioni in una logica di collaborazione e scelte condivise.

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