Brisighella si racconta: I bijou di Alessandra, frivolezze al chiacchierino annodate a fili di colore

Il ruolo di moglie e mamma è imprescindibile, ma nel tempo liberato dominano i momenti free dedicati a fantasia e manualità. L’aggancio per Alessandra Tondini sono state le perline, destrezza nell’arte del chiacchierino e i gioielli in filo, la tendenza del momento. Oggi crea bijou prêt-à-porter nel suo laboratorio di artigiana in casa coltivando, per il domani, il sogno di fare impresa.

Deve ringraziare la mamma Saura se oggi Alessandra si destreggia abilmente tra navette aghi e uncinetti. Una pratica imparata da ragazza senza nascondere troppo entusiasmo e lontana anni luce dall’immaginare che quell’esperienza, oggi, le sarebbe tornata utile. Ora mette a frutto l’imparato di anelli nodi e catene, complice la moda dei gioielli in filo – lo stilista Cruciani li ha trasformati in un’icona e sul mercato una serie di telai colorati coinvolge bambini e adolescenti nel creare i “braccialetti dell’amicizia” – e ne sortisce un merletto con occhielli e pippiolini che si rincorrono e, in senso figurato, ‘parlano sottovoce fittamente’ di una loro nuova identità.

È questo il senso del chiacchierino, un pizzo da decorazione ideale per le rifiniture, che dall’oblio del passato torna ora alla ribalta, ma in chiave moderna. Gli inglesi lo chiamano tatting, i francesi frivolité e Madame de Pompadour era un’eccellente tessitrice di tali pizzi; c’è chi lo fa esistere ‘dalla notte dei tempi’, visto che, in Egitto, è stata rinvenuta una mummia la cui veste è decorata con una trina al chiacchierino. Con certezza si sa che nel XVI secolo era il ‘merletto dei poveri’, e per i due secoli successivi fu la passione di regine e nobili, molto in voga in epoca vittoriana quando le navette in oro, argento, avorio e tartaruga venivano addirittura sfoggiate a teatro, come piccoli gioielli. Dall’Europa, il merletto emigra in America tanto che anche Rossella O’Hara, protagonista di “Via col Vento”, lavorava al chiacchierino. Ancora in auge agli inizi del ventesimo secolo, scompare con lo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Per la lavorazione serve la piccola navetta e tanti fili di cotone, un tempo esclusivamente bianco o ecrù, oggi invece soprattutto colorato. “Dipende dalle stagioni e dalle tendenze della moda del momento – anticipa Alessandra – e per la prossima primavera estate sarà il vitaminico rosso aragosta a dominare il campionario dei colori trend, ma anche energizzanti tonalità di verde, dallo smeraldo all’ottanio, fino all’azzurro carta da zucchero e le sue varianti pastello.”

Fra un mese è primavera e la collezione di orecchini, bracciali, pendenti e collane va preparata in anticipo alla stagione. Accoccolata sul divano di casa, il filo sottile e molto ritorto scorre facilmente per annodare i fili, impegnando le mani di Alessandra allenate dall’esercizio del pianoforte: la piccola navetta dalla forma di occhio allungato, appena lunga 6 centimetri – in origine di osso, avorio o legno, oggi in plastica, ma ne esistono varianti preziose anche in argento – permette al filo di uscire senza srotolarsi. Insieme esce la tradizione di un artigianato brisighellese che l’associazione “C’era una volta il ricamo” dal 1989 ha avuto il merito di riportare alla ribalta facendo proselito anche nelle nuove generazioni che aggiornano la tradizione locale con il plus valore dell’inventiva.

Così per Alessandra che personalizzando un tipico di Brisighella trasforma il merletto di guarnizione in gioiello da indossare. E il pizzo si arricchisce di ciondoli e pietre dure, ingloba perle e cristalli Swarovski, circonda madreperle, quarzi e gocce di rocailles. La delicatezza e la fragilità dei pizzi ottenuti con quest’arte aggiunge agate e brillantini scoprendo un mondo di fantasia e lo splendore del chiacchierino è salvo ancora per qualche tempo.

Margherita Rondinini

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4 thoughts on “Brisighella si racconta: I bijou di Alessandra, frivolezze al chiacchierino annodate a fili di colore

  1. questa ragazza è un artista
    che meraviglia , leggeri, fini, armonici, che meraviglia
    e che pazienza questa arte richiede ore illimitate
    buon lavoro

  2. meravigliosi se bravissima. Anch’io faccio gioglielli con il pizzo chiacchierino . complimenti

  3. Sono carini anche io lavoro il chiacchierino

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