Brisighella si racconta: Lupus errante in passeggiata bucolica

Nell’epoca di facebook, nemmeno per un lupo solitario è dato di passeggiare in santa pace senza essere immortalato e lanciato in tempo reale nell’etere del web, in pasto ai commenti dei media.

Il lupo errante tra i filari di vite sul territorio di Strada Casale, frazione di Brisighella

È accaduto nei giorni scorsi a questo esemplare di canis lupus immortalato dal brisighellese Marco Sangiorgi sulla provinciale 302 in direzione Marradi. All’altezza di Strada Casale il giovane si è trovato di fronte l’animale, che senza dimostrare evidenti segni di paura, si è spostato sul terreno coltivato a viti che costeggia la carreggiata.

Marco ha potuto fotografarlo con una serie di scatti a dir poco ‘bucolici’, alquanto insoliti per questa specie classificata nel genere dei superpredatori, e su facebook sono piovuti i commenti di stupore degli amici avanzando, poi, ipotesi e tesi: “…È un lupo cecoslovacco scappato a qualcuno…No, è un lupo vero – sentenzia un altro – si vede che non hanno più da mangiare e stanno venendo giù…anche loro sono in crisi…oppure è stato cacciato dal branco…povero cucciolo.”

Ai confini fra Modigliana e Brisighella c’è uno storico sito riproduttivo, altrettanto nell’area di Fontana Moneta. L’avvistamento non è quindi un episodio sporadico. Sono recenti, infatti, analoghe segnalazioni di giovani lupi erranti sul territorio. L’esemplare in oggetto, autenticato dagli esperti come un vero lupo maschio, è considerato un individuo in dispersione forse in cerca di territorio.

La funzione di ogni lupo è organizzata all’interno di un branco, con una struttura sociale fortemente gerarchica dove il maschio alfa e la femmina alfa stanno alla punta della piramide sociale. Un nuovo branco si forma quando un esemplare abbandona il suo branco di nascita e rivendica un suo territorio. I lupi solitari possono viaggiare in cerca di altri individui anche per distanze molto lunghe. Gli individui che si disperdono devono evitare i territori di altri lupi perché gli intrusi su territori già occupati vengono cacciati via o uccisi.

Margherita Rondinini
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