Brisighella si racconta: Racconti di viaggio del geografo Stefano Piastra ‘sulle orme di Alfredo Panzini’

Brisighellese, geografo della Fudan University (Shanghai) e dell’Università di Bologna, Stefano Piastra è relatore, venerdì 10 maggio alle 18 a Villa Orestina (Castelraniero di Faenza), all’incontro letterario ‘Sulle orme di Alfredo Panzini – Viaggio in Emilia Romagna’ dedicato alle “parole che evocano paesaggi e luoghi perduti”.

Lo scrittore e critico letterario Alfredo Panzini

Il tema del viaggio nelle opere di Panzini, a 150 anni dalla nascita, è l’aspetto curato da Piastra nel suo intervento alla serata culturale, all’interno del cartellone faentino di “Musica nelle Aie”, anche promossa da Amici dell’Arte e Carta Bianca Editore, casa editrice faentina che dal 2003 sviluppa in particolare ambiti storico-culturali, artistici e naturalistici.

Valli di Comacchio – Casotto di pesca

“Non una serata accademica, ma una conversazione di geografia letteraria/geografia culturale – precisa Piastra – con riferimento all’Emilia-Romagna di inizio Novecento: Valli di Comacchio, Appennino emiliano romagnolo, costa romagnola, aree umide e bonifiche.” L’incontro è anche partecipato da Arnaldo Gobbi dell’Accademia Panziniana, con letture di Enrico Vagnini, attore, regista e drammaturgo, e intermezzi musicali di antiche cante romagnole eseguite dal M°Aurelio Samorì.

Il lavoriero – Valli di Comacchio (foto Lorenzo Finessi)

Alfredo Panzini (1863-1939) è annoverato tra i ‘padri letterari’ della Romagna. Molte delle sue opere sono infatti percorse da uno spiccato senso di ‘regionalità’ per ambientazioni e stile linguistico. Autore prolifico e versatile, ai suoi tempi di grande successo, oggi è meno frequentato dalla critica e noto al pubblico. Proprio la serata a Villa Orestina intende centrare un preciso aspetto della sua produzione, ovvero i suoi racconti di viaggio dedicati alla nostra regione.

Brani significativi relativi ai luoghi e ai paesaggi visitati dallo scrittore saranno perciò oggetto di una reading pubblica e di commento, confrontando la situazione vista dall’autore con quella attuale: “un’occasione per rivisitare, in una cornice informale e creativa, un autore dimenticato – aggiunge Piastra – i cui scritti possono virtualmente accompagnare il lettore odierno alla scoperta di com’erano certi ambienti del territorio un secolo fa.”

Margherita Rondinini

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