Brisighella si racconta: Serate di maggio per il 190° dell’Istituto Emiliani di Fognano

Dureranno fino al prossimo dicembre i festeggiamenti per il 190° di fondazione dell’Istituto Emiliani di Fognano. Le celebrazioni, aperte domenica 7 ottobre 2012, proseguono in questo mese di maggio con cinque giornate di incontri culturali, cornice all’anniversario dell’Istituto, oggi Casa di accoglienza e spiritualità gestita dalle Suore Domenicane.

Arte, musica e spettacolo ripercorrono, da lunedì 27 a venerdì 31 maggio, la vita del Collegio, ma in particolare daranno risalto all’attività educativa dell’Istituto, precisa suor Marisa, “carisma principale e originario di Madre Rosa Teresa Brenti, fondatrice a Fognano nel 1822 della comunità religiosa domenicana, e pensiero educativo di Giuseppe Maria Emiliani, nobile faentino, che nello stesso anno finanziò la costruzione del Collegio Convitto con l’intento che diventasse un educandato per le fanciulle nobili.”

Da allora il corpo docente, formato da suore e laici, continua a prendersi cura delle giovani generazioni, con una prioritaria scuola di ‘pensiero’ educativa e culturale – indispensabile già nella filosofia dell’Emiliani “per acquistare nella vita una posizione qualificante” – e tuttora arricchita da una ‘scuola di vita’ che accompagna fin dai primi passi, dal Nido alla Materna, a una crescita, disponibile ad affrontare compiti e responsabilità nel rispetto reciproco, ‘passo dopo passo’: titolo d’apertura dei 5 appuntamenti, lunedì 27 maggio alle 18, dove proprio bambini della scuola d’Infanzia e ragazzi dei centri estivi di Primaria e Secondaria sono protagonisti di una rappresentazione.

La preparazione dell’Istituto alla vita sociale e familiare dei giovani rientra in un progetto, non certo facile, ma dall’Ottocento costruisce una formazione completa, umana e religiosa, capace di cogliere i segni dei tempi con equilibrio. Per le bambine che entravano in Collegio a sei anni e uscivano a 18, il Piano di studio dell’Emiliani prevedeva lingua e letteratura italiana, aritmetica, storia, geografia, scienza, lingue straniere: francese, inglese e tedesco. Molta importanza era data alla formazione religiosa e ampio spazio allo studio del pianoforte, disegno, calligrafia; anche teatro, musica e danza. In tema con tali materie gli appuntamenti: martedì 28 maggio con la commedia ‘Ciacar e fartel’ a cura della Filodrammatica Berton; mercoledì 29 maggio – anniversario della morte dell’Emiliani – concerto di canti liturgici, musical e gospel con il Coro delle Verdi Note dell’Antoniano di Bologna, ragazzi e giovani dai 14 ai 35 anni: la medesima fascia d’età del corpo educativo dell’Emiliani; e venerdì 31 maggio, nel chiostro del convento, a conclusione della Cena di gala, i passi di angeli danzanti sulle note di Hildegarda von Bingen con la Scuola DanzArte di Enrica Piancastelli.

Il monastero Convitto Collegio ‘Emiliani’ di Fognano in una cartolina dell’Ottocento. Una selezione di cartoline e immagini sulla vita dell’Istituto ‘Emiliani’ (collezione Lidia Bagnara) saranno esposte nelle sale del convento durante le cinque giornate celebrative.

Le giovani erano avviate al ricamo, al lavoro a maglia, al cucito e ad altri impegni femminili, come il giardinaggio: pratiche manuali considerate di pari importanza a quelle culturali e didattiche, e per questo avevano a disposizione una porzione di giardino nell’ampio spazio verde del Collegio. Sarà proprio l’arte del giardinaggio nell’antico giardino conventuale a intitolare un corso su consigli e segreti, tramandati nel tempo, sulla coltivazione dello stagionale fiore di peonia, giovedì 30 maggio, a cura del Garden Bulzaga di Faenza.

Per le aristocratiche ragazze non mancava nemmeno l’approccio con la cucina: una ritualità tramandata di sapori e profumi e relativa educazione a tavola. “Le ricette – racconta suor Marisa – erano elaborate con le primizie dell’hortus conclusus e con quanto offrivano mucche, maiali e animali di corte allevati fra le mura del convento; e alla scuola di tale arte, legata ai 190 anni della vita del monastero, suor Marisa e il suo staff, avvieranno alla preparazione e assaggio di primi piatti e pietanze, in un corso di cucina e ‘bon ton’, giovedì 30 maggio: ricette dell’Ottocento rivisitate in chiave moderna anche per il menu della Cena di gala nel chiostro con scenografia di candele, per gli ospiti calati nelle vesti di pellegrini di un tempo, accolti in un’atmosfera spirituale.

Margherita Rondinini

Per informazioni e prenotazioni: Suor Marisa, Istituto Emiliani – Fognano – 0546 85006

 

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