Abiti-movimento ‘in salsa’ Garum per la Notte Bianca degli innamorati

Hobbies e passatempi femminili colmano spazi e tempi morti di un tragitto pendolare, e s’incontrano. Anche da un viaggio in treno può accendersi la scintilla della creatività. Da cinque anni nascono così le collezioni donna di Garum, linea coordinata di abbigliamento e accessori rigenerati dall’inventiva di una brigata di amici e tradotti in solidarietà a favore di donne che vivono una condizione difficile. Sfileranno sabato 29 giugno nel Parco della Palla, per Brisighella Romantica, la Notte Bianca degli innamorati al profumo di Belle Èpoque.

Da cinque anni la ricetta semplice dell’amicizia, suggerita da un antico e sempre valido manuale, ha mescolato vari interessi di donna, innescando in breve la creatività. Gli ingredienti sono tessuti e stoffe di buona qualità, abiti vecchiotti ma ancora in buono stato, accessori in pelle, pizzi, foulard, passamanerie, bottoni, paillettes e guarnizioni. Si frulla ‘ben bene’ come rigenerarli, nel tragitto pendolare in treno, da casa in ufficio, che li battezza “abiti-movimento”. Si passa poi al moodboard per l’elaborazione pratica con l’incontro della ‘brigata’ di amici: nove signore e due ‘nobiluomini’ interessati ad acquisire competenze nei lavori prettamente femminili.

…anche le fantasie di cravatte agée possono conoscere nuove identità, trasformandosi in uno sgargiante gilet.

…anche le fantasie di cravatte agée possono conoscere nuove identità, trasformandosi in uno sgargiante gilet.

Le fasi di destruttura scorrono nelle mani maschili e affiancano quelle del disegno dei modelli, di taglio e cucito, affidate all’esperienza delle signore. Così una giacca in pelle smontata può avere una seconda vita come borsa o pochette, e un abito di fantasia leggera si re-inventa a stravagante pareo. Sviscerati dalla loro funzione originaria, la fantasia galoppa e le mutazioni transgeniche dei capi non conoscono frontiere, soprattutto, nell’atelier si ricicla e recupera tutto: da qui l’idea di chiamarsi Garum: la salsa a base di pesce azzurro degli antichi romani, condimento passepartout, buona per tutto, dove anche le interiora dei pesci trovavano giusto riscatto.

L’atelier Garum non ha ancora una sede, ma la brigata si è dotata di un logo eccellente, uscito dal cilindro fantastico di Cesare Reggiani. Preposti all’operazione di scucitura e smontaggio sono Goffredo e Guido, assessore alla Cultura di Brisighella. Mondini vanta una discreta abilità manuale: certo le sue primigenie aspirazioni ambivano a interventi più sartoriali, tuttavia abbandonate in corso d’opera verso l’insospettabile attitudine di ‘demolitore’. Comunque un’arte di tutto riguardo per recuperare sana e salva la materia prima pronta per risorgere a nuova vita dalle mani di Daniela, Luisa, Giulia, Anna, Patrizia, Stefania, Marina, Mariagrazia e Silvana.

In passerella i modelli di refashioning di Garum, dove l’usato e il dismesso riacquistano altra bellezza e nuovi sapori, anche indossati da 'modelle per caso'.

In passerella i modelli di refashioning di Garum, dove l’usato e il dismesso riacquistano altra bellezza e nuovi sapori, anche indossati da ‘modelle per caso’.

Dall’inventiva tradotta in moda all’idea di appoggiare iniziative di beneficenza il passo è stato breve. Scuciti, smontati, ri-assemblati gli abiti sono pronti per la passerella di sabato 29 giugno a Brisighella Romantica con una collezione d’estate improntata ai colori solari dell’ottimismo e con tocchi vezzosi ispirati al fil rouge della Notte Bianca.

Tutte le collezioni Garum sono abbinate a bijou e accessori, abilmente destrutturati e re-inventati con rigore pratico, ma soprattutto ironico.

Tutte le collezioni Garum sono abbinate a bijou e accessori, abilmente destrutturati e re-inventati con rigore pratico, ma soprattutto ironico.

Indossati da ‘modelle per caso’ sono in vendita a fine sfilata nella cornice del Parco della Palla di Brisighella: il prezzo medio per ogni capo si attesta sui 50 euro con punte massime di 200 euro (per i capi importanti) fino a un minimo di 5 euro per accessori e bijoux. “Ricaviamo circa 1400 euro per ogni sfilata – precisa l’assessore Guido Mondini – ma si aggiungono poi le offerte libere del pubblico per partecipare alle nostre azioni di beneficenza.”

Il processo creativo e produttivo di Garum da anni si aggrega ai micro progetti dell’organizzazione faentina Manitese: finora è stato finanziato un laboratorio di sartoria nel Mozambico nella provincia di Gilet (!), ma gli aiuti sono andati anche in Cambogia per contrastare schiavitù e prostituzione femminile nelle zone di tensione tra Laos e Thailandia, mentre l’anno scorso l’attenzione della brigata sartoriale si è rivolta ai terremotati dell’Emilia.

Margherita Rondinini

(immagini A.Treossi)

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