Con ‘Recondite Armonie’, i concerti scendono in grotta

Venerdì 7 giugno primo di quattro concerti di musica classica nella rassegna “Recondite armonie. Musica in grotta” inserita nel programma della Festa del Parco della Vena del gesso romagnola. I concerti si svolgeranno nell’ex cava Marana (di fronte al parcheggio della Tanaccia, lungo la strada provinciale Monticino, a 2km da Brisighella).

Interno dell’ex cava di gesso “Cava Marana” di Brisighella.

Alle ore 21 di venerdì 7, l’Ensemble d’Archi della scuola di Musica ‘G.Sarti’ di Faenza presenta Le quattro stagioni con un repertorio di musiche di Vivaldi, Corelli e Bach. Si tratta del primo concerto della rassegna sotto la direzione artistica del maestro Donato D’Antonio: “l’idea di portare la musica classica all’interno della Cava, che presenta un’acustica perfetta e adatta a questo tipo di proposta, ci è piaciuta subito e siamo felici di aver intrapreso questa collaborazione con una realtà importante come il Parco Regionale”.

L’Ensemble di Archi della scuola di Musica ‘G.Sarti’ di Faenza.

Realizzati in collaborazione con il Comune di Brisighella, i concerti si svolgeranno nell’arco del mese di giugno a partire da venerdì 7 giugno. Il primo concerto vede protagonista l’Ensemble d’Archi Sarti composto da Anna De Leo, Marco Elefante, Simona Ferro, Caterina Gambi, Matilde Mazzotti, Chiara Minardi, Maria Montevecchi, Deianira Palli, Camilla Tomba, Elena Placci, Martina Santarelli, Bruno Tedeschi (violini), Paolo Zinzani (viola), Rachele Bertozzi, Maddalena Burbassi, Denis Burioli, Filippo Lo Piccolo (violoncelli), Alberto Giovannini (contrabbasso), Antonio Marotta, Eleonora Zinzani (clavicembalo). Maestro concertatore Paolo Zinzani.

Ingresso all’ex Cava Marana.

La Cava Marana per molto tempo fu gestita dalla ditta brisighellese F.lli Malpezzi, ma intorno alla fine degli anni 60 fu rilevata dalla “Gessi del Lago d’Iseo”, che ne ampliò l’estrazione abbattendo il minerale sia a giorno che in sotterraneo, e in seguito abbandonata. “Si tratta di un luogo particolare dove la temperatura media è costante tutto l’anno e varia dai 16 ai 18 gradi – racconta Massimiliano Costa, direttore del Parco – Abbiamo acquistato la cava lo scorso anno, utilizzandola per percorsi di didattica ambientale, paralleli ai quelli nella grotta Tanaccia. L’acquisto è andato a favore della conservazione degli ambienti naturali formatisi al suo interno, e per poter realizzare altre attività oltre alla didattica ambientale. Il luogo si presenta molto suggestivo per gli spettatori adattandosi bene anche ai concerti di musica classica: “nella cornice naturale della cava – prosegue Costa – le persone si troveranno immerse in un ambiente decisamente insolito, niente di simile ai teatri a cui sono abituate. Per le serate della rassegna musicale si suggerisce un abbigliamento comodo che tenga conto anche delle temperature in cava.

La rassegna, a ingresso gratuito, proseguirà, in tutti gli altri venerdì di giugno.

Il quintetto di ottoni del Romagna Brass.

Venerdì 14 il quintetto di ottoni Romagna Brass proporrà Baroque Brass, musiche di Palestrina, Gabrieli, Purcell e Bach. Gli ultimi due eventi avranno invece come protagonisti violoncello e violino. Il 21 giugno Denis Burioli eseguirà musiche di Bach per violoncello solo e il 28 giugno chiuderà la rassegna il violinista Roberto Noferini con musiche di Paganini e Bach.

Margherita Rondinini

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