Medioevo alla Rocca con Dionisio di Naldo anfitrione

Il tempo medievale si risveglia dall’anno mille, sabato 8 e domenica 9 giugno, per un evento differente, non più in centro storico, ma alla Rocca, teatro di rievocazione e spettacolo, e vetta di uno dei tre colli di Brisighella, simbolo e memoria del territorio.

Mastio manfrediano e Rocca veneziana di Brisighella

Armigeri di Dionisio di Naldo sul camminamento di ronda

Fra vocazione militare del fortilizio e realtà di vita medioevale, un’umanità varia graviterà attorno al grande castello e al fortilizio manfredo, tra guarnigioni di armati al soldo di Dionisio di Naldo, il ‘dominus’ del mastio. Intra ed extra moenia, viavai di viandanti e pellegrini apriranno le due giornate dentro alla corte del castello.

Ad accogliere i manipoli di visitatori che saliranno al fortilizio (navetta gratuita da piazza Carducci e dalla stazione ferroviaria) ci sarà un armigero narratore delle vicende storiche della fortezza fino all’incontro col capitano di ventura Dionisio, anfitrione di punti di forza e segreti del mastio veneziano: dai camminamenti di ronda alla polveriera fino ai cunicoli della caponiera.

Accampamenti militari alla base della larga scarpa, a occidente, del castello.

Uno dei camminamenti di ronda perimetrali al quadrilatero cortilizio del castello.

Il racconto degli appunti di storia sarà amplificato dall’impetuoso rullare dei tamburi medioevali prima dello scontro infuocato, che simulerà un assedio al castello con lancio di dardi e sassi e duelli all’arma bianca.

Duello tra difensori della Rocca, una delle compagnie di rievocazione storica medioevale impegnate nella manifestazione di Brisighella.

La narrazione ‘allo modo medioevale’ si tradurrà anche nella pratica del quotidiano daffare di vita del castello con banchi di calzolai, armaioli, notai e cambiavalute, tra il lamento dei mendicanti e il vociare di vinattieri, strilloni e banditori nei pressi dell’osteria con cucina medievale ricca di spunti per pietanze e sapori strettamente legati alla campagna.

Il desco medioevale con cucina ‘povera’ ma ricca di spunti nelle pietanze strettamente ispirate a sapori e primizie delle colline calanchive.

In mezzo a nobili e popolani rigorosamente in costume, il passeggio di meretrici, ladruncoli, frati e avventurieri affollerà le mura dabbasso del fortilizio. I visitatori in un saliscendi di inghiottitoi e scale a chiocciola troverà nei locali della Rocca un allestimento di armi e armature medioevali, terracotte, bauli e suppellettili dell’anno mille.

Una delle sale del mastio allestita con arredi e suppellettili dell’anno mille.

All’interno della corte, giocoleria di giullari e saltimbanchi nelle animazioni pomeridiane accompagnate da concerti itineranti di musici e tamburi e racconti di cantastorie.

Invece, nella corte aperta del fortilizio storie e canti dei giullari narreranno vite eroiche e avventure di cavalieri, paladini e santi, con spettacoli di saltimbanchi, giochi di prestigio e di falconeria con rapaci ammaestrati.

Esercizi di falconeria nel cortile del castello e tecniche di addestramento dei rapaci: rievocazione di un’istituzione della società feudale quando il possesso di rapaci era un privilegio concesso in base alla classe sociale.

L’atmosfera appassionante di un tempo mediavico si accenderà, in chiusura, con lo spettacolo di fuochi d’artificio dalla torre dell’Orologio.

Fuochi nella notte.

Ingresso (3euro), sabato dalle 15 alle 24, domenica dalle 10 alle 23.

Compagnie di rievocazione storica: I Difensori della Rocca, I Grifoni Rampanti, Borgo Contrada San Luca, Gli Sparvieri, Accademia de Antiquis Artibus.

Compagnie animazione/spettacolo: I Clerici Vagantes, Fabius il Giullare, Compagnia della Forca, Falconeria Freddy, Tamburi Medioevali Brisighella, Magister Pivarum, Compagnia ‘A.Solaroli’ Faenza, Filodrammatica Berton Faenza. 

Margherita Rondinini

(immagini S.Cantoni)

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