Per una ruota i Tamburi medioevali perdono la Biga

Per un soffio, l’equipaggio dei Tamburi medioevali di Brisighella alla Folle Corsa delle Bighe, vede sfumare il sogno della vittoria nella rievocazione promossa dal Rione Verde di Faenza, sulla scia dei miti dei circhi dell’antica Roma. Nel centro storico di Faenza, venerdì 21 giugno, c’erano tutti gli ingredienti per vincere: impeto, entusiasmo, forza atletica, ma il veloce circuito di gara ha insidiato propria nell’ultima manche l’equipaggio brisighellese.

La biga dei Tamburi medioevali, poco prima del collasso di una ruota. A sinistra il puledro in verde Francesco Poggiali; in azzurro il destriero Leopoldo Liverani. Entrambi i ‘purosangue’ correvano con i colori del gonfalone di Brisighella e il logo dei Tamburi medioevali.

La biga dei Tamburi medioevali, poco prima del collasso di una ruota. A sinistra il puledro in verde Francesco Poggiali; in azzurro il destriero Leopoldo Liverani. Entrambi i ‘purosangue’ correvano con i colori del gonfalone di Brisighella e il logo dei Tamburi medioevali.

I due giovani e rampanti puledri di razza romagnola Francesco Poggiali e Leopoldo Liverani erano in testa, tirando il cocchio occupato dall’auriga Claudio Graziani: le ali di folla che assiepavano il tratto faentino di corso Mazzini, teatro della competizione rievocativa, seguivano i ‘cavalli’ che a briglia sciolta avevano ormai distaccato il resto delle batterie in gara. Numerosi i brisighellesi che da val d’Amone erano scesi in territorio manfredo per tifare la scuderia di Brassichella. Ma il fato, imprevedibile, si è accanito proprio sull’ultimo tornante del percorso, disassando una delle due ruote della biga dei Tre colli.

Immediato l’intervento del tecnico costruttore Matteo Fiacchi, giovane brisighellese metalmeccanico, Tamburo medioevale e artefice del cocchio fin dalla prima partecipazione dell’equipaggio alla Folle Corsa. Un intervento di arguzia tecnica, alla stregua di un pit stop di Formula Uno, che ha rimesso in piedi la biga verde-azzurra consentendo ai ‘cavalli’ conterranei di ultimare comunque la gara. Purtroppo, solo per una manciata di secondi, gli zoccoli brisighellesi hanno tagliato, secondi, il traguardo.

Sul podio del Rione Verde, l’equipaggio della biga dei Tamburi di Brisighella per la premiazione.

Sul podio del Rione Verde, l’equipaggio della biga dei Tamburi di Brisighella per la premiazione.

Sul podio, in maglia verde Francesco Poggiali e Claudio Graziani, in azzurro Leopoldo Liverani. Al centro, con la divisa dei Tamburi di Brisighella, l’artefice della biga brisighellese Matteo Fiacchi.

Sul podio, in maglia verde Francesco Poggiali e Claudio Graziani, in azzurro Leopoldo Liverani. Al centro, con la divisa dei Tamburi di Brisighella, l’artefice della biga brisighellese Matteo Fiacchi.

Nell’equipaggio resta tuttavia la soddisfazione di aver portato a termine la gara, senza arrendersi, ma sfidando con determinazione gli imprevisti, senza venir meno al coraggio, all’orgoglio e alla fierezza che da sempre, fin dai tempi del condottiero brisighellese Dionisio Naldi, anima le generazioni del piccolo Borgo dei Tre Colli.

Margherita Rondinini

(immagini E.Bassetti)

Un ‘cannocchiale’ sul tratto di Corso Mazzini a Faenza, con la sfilata dei Tamburi medioevali di Brisighella, che ha aperto i giochi di folclore. Per il gruppo dei Tamburi questa uscita rappresentava la prima discesa in campo manfredo al suono delle loro percussioni pugnaci.

Un ‘cannocchiale’ sul tratto di Corso Mazzini a Faenza, con la sfilata dei Tamburi medioevali di Brisighella, che ha aperto i giochi di folclore. Per il gruppo dei Tamburi questa uscita rappresentava la prima discesa in campo manfredo al suono delle loro percussioni pugnaci.

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