Sicurezza in strada per i bambini con la ‘patente del ciclista’

Un percorso didattico di educazione stradale, nelle quinte classi dell’Istituto comprensivo ‘G.Ugonia’, ha coinvolto gli alunni per apprendere comportamenti corretti da tenere in strada. In seguito, un saggio pratico lungo le vie del centro storico ha abilitato i giovanissimi alla “patente del ciclista”. Nella scuola dell’Infanzia la stessa esercitazione si svolgerà nel cortile del complesso Cicognani mercoledì 12 giugno con la consegna ai piccoli del patentino di “super pedone”.

Linee pedagogiche per far crescere negli alunni il rispetto degli altri, la tolleranza nei confronti del diverso da sé, il senso d’indipendenza e di responsabilità sulla strada. Con questi indirizzi gli alunni delle classi V delle Primarie di Brisighella, Fognano e Marzeno hanno affrontato il tema dell’educazione stradale attraverso lezioni in classe, studio dei cartelli stradali, costruzione in cartone di cartelloni e paesaggi stradali.

Plastico del Borgo di Brisighella: una delle esercitazioni pratiche delle V classi di Primaria, all’interno del progetto di educazione stradale.

“Tutto il lavoro ha portato a una giornata in bicicletta martedì 29 maggio – spiega Annibale Guarini, responsabile del progetto – dove gli alunni hanno affrontato un percorso prestabilito, presenziato dalla Polizia municipale, dai docenti e da alcuni genitori dislocati lungo il percorso, nei punti strategici del centro storico.”

La giornata ha rappresentato il momento culminante di un percorso di educazione ‘Sulla strada in sicurezza: questa è la vera ebbrezza!’ coinvolgendo gli alunni impegnati ad apprendere segnali, regole, comportamenti corretti da tenere per strada e realizzando manufatti che saranno esposti a scuola in una mostra di fine anno scolastico. “Anche nella scuola dell’Infanzia – precisa il dirigente scolastico Carmelina Rocco – l’evento si inserisce all’interno del progetto di istituto di educazione stradale e in una prospettiva di continuità ‘verticale’ con gli altri ordini di scuola, nonché ‘orizzontale’ essendo occasione per fare incontrare i bambini dei vari plessi.” L’educazione stradale è un’attività di alto profilo formativo attraversando tutti i campi di esperienza e i bambini, nel corso di questi mesi, sono stati avviati a diversi tipi di attività che, in forma ludica, hanno avuto la finalità di trasmettere loro le prime istruzioni e regole da tenere sulla strada.

È così che il saggio di disciplina stradale “Tutti pronti a partire” si svolgerà nel cortile del complesso Cicognani mercoledì 12 giugno e anche per i piccoli ci sarà la consegna del patentino di “super pedone” con la dimostrazione ai genitori delle loro esperienze vissute di vita sociale. Sono 149 i piccoli dei tre plessi di scuola d’Infanzia (Brisighella, Marzeno e San Cassiano) impegnati in un lavoro di gruppo per imparare a orientarsi nello spazio stradale, comprendere simboli e segnaletica e utilizzare bene impulsi e riflessività.

Giochi di ruolo e di coordinazione motoria, letture e drammatizzazione hanno costruito il percorso formativo integrato a vari campi di esperienza come motivo di stimolo e ricerca per i piccoli. E proprio le tecniche e gli stili didattici adottati alla ‘Cicognani’, che s’ispirano alla pedagogia dei ‘tempi lunghi’ di G.Zavalloni, hanno riscosso i favori di una delegazione nipponica composta da un preside di un asilo giapponese accompagnato da alcuni giornalisti, in visita nei mesi scorsi alla scuola d’Infanzia di Brisighella.

Anche per i giovani utenti della Primaria l’obiettivo principale è stato acquisire corretti comportamenti stradali, ma per la sua valenza interdisciplinare, il progetto ha toccato in sinergia anche contenuti, strumenti e attività di altre discipline insegnate a scuola: come italiano, con la stesura di un diario di bordo, ed educazione scientifica e tecnica partendo da leggi della fisica e facendo riflettere sui comportamenti dell’uomo in relazione alla macchina e alle situazioni di pericolo che possono determinarsi. Ma anche musica e religione verso l’acquisizione di comportamenti corretti per il rispetto di sé stessi e degli altri. L’aumento dei ragazzi che si spostano in paese a piedi, in bici o in motorino sottolinea l’importanza del progetto creando una ricaduta sul territorio dei contenuti appresi, soprattutto sulle famiglie corresponsabili nell’educazione dei giovani.

Margherita Rondinini

(immagini A.Guarini)

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