Souvenir del Borgo in un viaggio di andata e ricordo

La storia e il presente di Brisighella coinvolgono centro storico e dintorni, fra memorie e paesaggio, per identificare il paese come centro accogliente per il turista, fra arte, urbanistica e ospitalità: spunti per un viaggiatore errante sul territorio a caccia di emozioni e immagini da portare a casa esplorando in molteplici direzioni.

Geometrie del territorio in una tavolozza assortita di tonalità e sfumature che fanno l’identità del paesaggio brisighellese.

Geometrie del territorio in una tavolozza assortita di tonalità e sfumature che fanno l’identità del paesaggio brisighellese.

Predisporsi a fare arte è il primo approccio del visitatore col paese cogliendo colori, forme e materiali del territorio. Personalissima quella del litografo Giuseppe Ugonia (1881-1944) che spiccava le intimità di un paesaggio familiare dalla finestra del suo studio. Improntata, invece, al rigore sistematico, quella di Gottfried Achberger, l’austriaco che ha misurato con scatti in bianco e nero, facciate di case, pelle degli abitanti e mutevolezze del paesaggio.

La natura si rinnova in eterno, al contrario, case e persone mostrano in progressione indelebile i segni dei loro vissuti. Succede allora che i solchi di un campo arato si avvicinano per similitudine alle screpolature di un infisso, scolpite come fronti corrugate e sofferte. L’identità del territorio si avvicina all’identità delle persone (o viceversa) in una commistione di sofferenza e dignità degne di un passato di gesta compiute.

La natura si rinnova in eterno, al contrario, case e persone mostrano in progressione indelebile i segni dei loro vissuti. Succede allora che i solchi di un campo arato si avvicinano per similitudine alle screpolature di un infisso, scolpite come fronti corrugate e sofferte. L’identità del territorio si avvicina all’identità delle persone (o viceversa) in una commistione di sofferenza e dignità degne di un passato di gesta compiute.

Il Giardino di Ebe, il ‘coraggioso’ intervento (settembre 2000) dell’artista Hidetoshi Nagasawa, in vetta alla via Spada, nel centro storico di Brisighella. Protette da un curioso labirinto a cielo aperto, le ‘stanze’ del giardino racchiudono quanto è caratteristica del paesaggio: terra, argilla, gesso e una pianta di ulivo. In un gioco di gradini in salita si aprono minuscole porticine e le nostre tradizioni ci guardano dall’alto. Impossibile non abbassarsi per potervi entrare e Nagasawa, piccolo giapponese di grande sensibilità e alto senso del rispetto, ha colto questo atto come un doveroso inchino di riconoscenza verso le origini e quanto rende vivo questo pezzo di Romagna.

Il Giardino di Ebe, il ‘coraggioso’ intervento (settembre 2000) dell’artista Hidetoshi Nagasawa, in vetta alla via Spada, nel centro storico di Brisighella. Protette da un curioso labirinto a cielo aperto, le ‘stanze’ del giardino racchiudono quanto è caratteristica del paesaggio: terra, argilla, gesso e una pianta di ulivo. In un gioco di gradini in salita si aprono minuscole porticine e le nostre tradizioni ci guardano dall’alto. Impossibile non abbassarsi per potervi entrare e Nagasawa, piccolo giapponese di grande sensibilità e alto senso del rispetto, ha colto questo atto come un doveroso inchino di riconoscenza verso le origini e quanto rende vivo questo pezzo di Romagna.

Terra, argilla, gesso e ulivi sono i caratteri forti del territorio: se n’è accorto l’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa, trasformandoli in simboli nelle ‘Stanze di Ebe’, piccolo labirinto a cielo aperto, in vetta a via Spada, fra gradini in salita e minuscole porticine che proteggono una pianta di ulivo. Origini e tradizioni rendono speciale e vivo questo pezzo di ‘Romagna solatia’ e puntano ancora all’arte sulle arcate di via degli Asini con le pennellate di sole incollate all’antica strada sopraelevata.

Gli ‘spicchi di sole’ di Hidetoshi Nagasawa (foto M.Benericetti)

Gli ‘spicchi di sole’ di Hidetoshi Nagasawa (foto M.Benericetti)

Guardando poi il monumento ai Caduti, nel Parco delle Rimembranze, azzardo un’ipotesi: forse nel sonno del Fante di Domenico Rambelli c’era già chiuso un sogno futuribile al risveglio. E non già perché proiettato verso tempi migliori, da vivere in libertà, ma messaggero di nuove idee, e capace di identificare il Borgo come paese ospitale per il turista.

La grandiosità plastica del monumento ai caduti della Grande guerra di Domenico Rambelli (1886-1972): fusione in bronzo che poggia su un basamento di granito di Biella, abbassato per volontà dello scultore perché i bambini potessero salirvi e abbracciare il fante.

La grandiosità plastica del monumento ai caduti della Grande guerra di Domenico Rambelli (1886-1972): fusione in bronzo che poggia su un basamento di granito di Biella, abbassato per volontà dello scultore perché i bambini potessero salirvi e abbracciare il fante.

Oggi l’incontro creativo con Brisighella diventa anche sostenibile e aperto a progettualità d’insieme con soluzioni estetiche e scenografiche di richiamo, che trasformano il centro storico in rassegna ‘verde’ di country life. L’idea è del Garden Bulzaga di Errano per una rinnovata piazza Marconi vestita di arredi fioriti in cotto toscano e acciaio corten per i locali affacciati sulla piazza, nei punti centrali del Borgo e interni a dimore storiche brisighellesi.

Uno degli allestimenti posizionati dal Garden Bulzaga nella centrale Piazza Marconi di Brisighella, sotto alla sopraelevata Via degli Asini. (foto D.Malpezzi)

Uno degli allestimenti posizionati dal Garden Bulzaga nella centrale Piazza Marconi di Brisighella, sotto alla sopraelevata Via degli Asini. (foto D.Malpezzi)

Da leccarsi le dita Proposte di enogastronomia tipica si consumano in centro storico in locali che rispecchiano, in salita e discesa, l’andamento del territorio: si degusta scendendo gradini di cantine, sostando in osterie e locande, arrampicandosi lungo viottoli o entrando in grotte e taverne come in cave di gesso; ma ora il vento della novità è suggerito dalla cucinina di Framboise, in via Porta Fiorentina 16. Cibi e ingredienti del territorio, anche biologici, sono i freschi menu stagionali conditi all’olio extravergine Brisighello – la nobil drupa locale – e dalla creatività dello chef Pier Luigi Turci. Un paniere nostrano di golosità – a pranzo e cena – in un ambiente decontestualizzato e dove anche l’arredo è in progress con tavoli e credenze riciclate e mobilio trasformato in altre identità.

Una ‘mise en place’ di Framboise cucinina, il locale tendenza nel centro storico del Borgo dove i menu evolvono con le stagioni e anche l’arredo del locale rivive la propria funzionalità tra riciclo creativo e nuove identità.

Una ‘mise en place’ di Framboise cucinina, il locale tendenza nel centro storico del Borgo dove i menu evolvono con le stagioni e anche l’arredo del locale rivive la propria funzionalità tra riciclo creativo e nuove identità.

Nelle vicinanze Brisighella è nel cuore del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, dove gessi e cava di Monte Tondo concentrano valori naturali e storico-culturali di primaria importanza. In un affioramento evaporitico limitato (circa 1,5 kmq) comprensivo del borgo di Crivellari, il rilievo Monte Tondo è luogo-simbolo della Vena e della Romagna. Sull’area, argomento di una monografia interdisciplinare, sono nate geologia e archeologia stratigrafica moderne e si sviluppano alcuni tra i maggiori sistemi carsici nei gessi europei. È anche stazione di rare specie botaniche (Cheilanthes persica e Asplenium sagittatum), sede di colonie di pipistrelli durante il letargo invernale, e della Grotta di Re Tiberio, sito centrale nel patrimonio identitario e folklorico locale con la famosa leggenda qui ambientata, rielaborata anche in lavori poetici e teatrali.

L’ingresso della Grotta del Re Tiberio visto dall’interno: la luce esterna mette in evidenza le vaschette antropiche. (foto P.Lucci)

L’ingresso della Grotta del Re Tiberio visto dall’interno (foto P.Lucci). Una curiosa leggenda popolare narra che Re Tiberio, in seguito alla predizione di un oracolo, si rifugiò nella grotta temendo di essere folgorato da un fulmine. Un giorno, stanco di starsene chiuso, ordinò di sellare il cavallo più bello e uscì. Nel cielo d’estate solo una piccola nuvoletta che non impensierì il re. Mentre cavalcava, la nuvola si allargò tanto da oscurare il cielo. Il temporale si avvicinava, e quando Tiberio fu vicino alla grotta uno scoppio terribile lo colpì fulminandolo.

Curiosità da vedere Rocche, castelli e pievi della valle del Lamone sono ghiottonerie per gli amanti di memorie e faccende di Romagna, ma nel Borgo si scoprono interessi anche per ornitologi e appassionati di birdwatching. Gli spunti vengono da tetti e pertugi domestici, dove uccelli stanziali e migratori trovano nelle cavità sospese di case, torri e campanili un ricovero ideale per la nidificazione. Su queste insiste l’associazione regionale degli ornitologi per acquisire nuovi dati sulla biologia riproduttiva e la conservazione di alcune specie, come il rondone (Apus apus) considerato un autentico indicatore della qualità ambientale. Il contributo allo studio è anche storico, culturale e architettonico. Esempio eclatante è lo storico Palazzo Lega in via della Fossa dove la facciata verso piazza Carducci mostra una serie di fori allineati nella parte superiore, ancora oggi utilizzati dai rondoni.

Uno dei rondoni nidificanti colto in uscita da una delle cavità di palazzo Lega.

Uno dei rondoni nidificanti colto in uscita da una delle cavità di palazzo Lega.

In centro Sotto i tre colli, sono soprattutto le donne a credere nell’attività commerciale spendendo i propri talenti con intelligenza e creatività nella manualità di mestieri antichi, ma improntati alle tendenze del momento. È così che in paese si torna a battere sul deschetto (Angela, la calzuléra), a distinguere largamente i menu con primizie stagionali (nella cucinina di Elena), a reinventare abiti demodè (col refashioning di Sandra) o a creare gioielli con fili colorati (i chiacchierini di Alessandra). L’artigianato e i prodotti tipici brisighellesi diventano oggi la nuova frontiera del commercio per aprirsi al progetto di comunità ospitale, andando a nozze anche in maniera singolare: conserve e confetture in connubio con libri e quaderni (cartoleria Nuvola di via Roma) e ceramica e intimo insieme, da Antonella, nella nuova ‘liaison’ che dà slancio e forza al settore fashion.

Angela Nonni, la calzuléra di Brisighella

Angela Nonni, la calzuléra di Brisighella

L’atelier di Sandra in via Naldi: velluti, tende, scarpe, piume, broccati e pelli di pitone, ma anche vecchi abiti dimenticati nell’armadio possono essere adeguati alle ultime tendenze della moda.

L’atelier di Sandra in via Naldi: velluti, tende, scarpe, piume, broccati e pelli di pitone, ma anche vecchi abiti dimenticati nell’armadio possono essere adeguati alle ultime tendenze della moda.

Sogni d’estate, tra musica, cinema, teatro ed enogastronomia, gli appuntamenti 2013 sotto i tre colli da luglio a metà agosto

martedì Magia del Borgo, concerti di chitarra classica, violino, flauto, e violoncello alla chiesa del Suffragio con maestri contemporanei, e in piazza Marconi le proposte di ‘cibo da strada’ dell’associazione Ristorantediffuso in collaborazione con Degusti;

mercoledì e venerdì Cinema sotto i tre colli, le migliori pellicole al teatro all’aperto di via Spada;

giovedì Teatro Ragazzi, rassegna per piccoli e famiglie all’anfiteatro di via Spada;

venerdì Mostra-Mercato serale di antiquariato, artigianato artistico e prodotti agroalimentari di qualità, nelle piazzette del centro storico;

sabato e domenica Cene nel Borgo negli angoli suggestivi del paese con musica diffusa.

Gli appuntamenti settimanali incorniciano altri EVENTI:

nel sogno del passato che rivive con il Tempo di Medioevo, alla Rocca manfrediana di Brisighella, sabato 20 e domenica 21 luglio

nel sogno delle emozioni con Calici sotto i tre colli: le stelle nel Borgo, la Notte Blu nel centro storico, sabato 10 agosto

nel sogno di classiche armonie, Concerto alla pieve di S.Maria in Tiberiaco, in vetta a Monte Mauro, giovedì 15 agosto.

Margherita Rondinini

(immagini M.Benericetti, S.Cantoni)

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