Turismo cycling sulla Vena del Gesso Romagnola

Lavorare e collaborare insieme sembra essere la formula ottimale per innescare una nuova formula di turismo a Brisighella: “solo facendo squadra si può arginare il momento di crisi e sono beneattese le proposte di privati e operatori del centro per una maggiore apertura alla vocazione ospitale del Borgo”. Così il sindaco Davide Missiroli all’inaugurazione, sabato 13 luglio, del nuovo spazio di ‘Brisighella Ospitale’ e centro noleggio di mountain bike per il turismo attivo sulla Vena del gesso romagnola.

Alcune delle mountain bike per adulti e ragazzi, a disposizione per le escursioni ‘green’ sul territorio, parcheggiate davanti alla sede di Brisighella Ospitale, nei locali al pianterreno del Municipio di Brisighella in via Naldi 2.

Alcune delle mountain bike per adulti e ragazzi, a disposizione per le escursioni ‘green’ sul territorio, parcheggiate davanti alla sede di Brisighella Ospitale, nei locali al pianterreno del Municipio di Brisighella in via Naldi 2.

Davide Missiroli, dal 2009 primo cittadino di Brisighella e promotore del progetto Brisighella Comunità Ospitale: un percorso di ‘vacanza dolce’ sul territorio dove la ricchezza delle proposte deve misurarsi per il turista in termini di qualità della vita attraverso esperienze attive derivate da ambiente e natura che coinvolgano ospiti e comunità, migliorando un pacchetto turistico già assestato, e puntando su paesaggio, storia, percorsi vita e Albergo Diffuso.

Davide Missiroli, dal 2009 primo cittadino di Brisighella e promotore del progetto Brisighella Comunità Ospitale: un percorso di ‘vacanza dolce’ sul territorio dove la ricchezza delle proposte deve misurarsi per il turista in termini di qualità della vita attraverso esperienze attive derivate da ambiente e natura che coinvolgano ospiti e comunità, migliorando un pacchetto turistico già assestato, e puntando su paesaggio, storia, percorsi vita e Albergo Diffuso.

Da oggi, il locale sarà per i turisti una vetrina dei brisighellesi, con volti e gesti di imprenditori e ‘arzdore’, biocoltivatori e privati che sfruttano particolari caratteristiche e risorse del territorio, da integrare alle attività già presenti. La sede presenta poi il lavoro di collaborazione attiva con i cittadini, svolto in questi mesi, e diventa punto di riferimento per accogliere nuove idee a sostegno delle iniziative di partecipazione: dalla storia alla gastronomia alla viticoltura senza dimenticare, sport, benessere e ambiente. Verso una mobilità più sostenibile la sede di Brisighella Ospitale tende la mano anche a un turismo dolce diventando centro di noleggio di mountain bike con biciclette, caschi, gps e kit di manutenzione a disposizione degli appassionati di sentieri ‘full green’.

Un momento, sabato 13 luglio, durante l’inaugurazione della sede di Brisighella Ospitale.

Un momento, sabato 13 luglio, durante l’inaugurazione della sede di Brisighella Ospitale.

La promozione del cicloturismo viaggia lungo i percorsi delle aree protette emiliano romagnole nel progetto regionale di sistema Ciclovia dei parchi per incentivare il ciclo-escursionismo e l’interesse per le aree protette dell’Emilia-Romagna, scelte tra quelle a maggiore vocazione cicloturistica come la Vena del gesso. “Il Parco ha pertanto finanziato l’acquisto delle biciclette – dichiara il direttore Massimiliano Costa – e quanto necessario per allestire il centro di noleggio (25mila euro complessivi, ripartiti tra Parco al 15% e il rimanente alla Regione).

Un cicloamatore impegnato su un sentiero del Parco della Vena del Gesso.

Un cicloamatore impegnato su un sentiero del Parco della Vena del Gesso.

Un medesimo importo con uguale ripartizione servirà poi a realizzare un percorso (circa 25 km) che parte dalla stazione ferroviaria di Brisighella: l’intermodalità nei trasporti integra così il mezzo pubblico, treno, con quello privato ed ecologico, la bicicletta. Il sentiero si snoderà tra i gessi di Brisighella, Rontana e Castelnuovo, la porzione più orientale del Parco della Vena romagnola, attraversando il territorio del centro visite Rifugio Ca’ Carnè fino alla valle del torrente Sintria, in vista dello spettacolare massiccio di Monte Mauro, da cui ritornare verso Brisighella aggirando nuovamente l’emergenza gessosa.

Il tracciato fa conoscere le emergenze ambientali, storiche e culturali vicine al tracciato e rafforza le sinergie tra tutela dell’ambiente e valorizzazione del territorio, in particolare, può generare la creazione di nuove strutture e servizi, ampliando l’offerta ricettiva esistente, soprattutto in riferimento al turismo escursionistico sulla Vena.

Proprio la Vena del gesso in virtù dei suoi numerosi siti geologici di rarità e valenza scientifica sarà oggetto di una visita 31 luglio1 e 2 agosto di una delegazione Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, per accogliere la richiesta del Parco di essere riconosciuta come area naturale di particolare interesse geo-minerario e rientrare nella Rete europea dei Geoparchi.

“È un’opportunità importante per l’evoluzione del Parco – commenta Costa – e fondamentale per lo sviluppo locale, il richiamo estetico e il valore educativo che il territorio della Vena racchiude.” Attualmente sono otto i Geo parchi italiani della rete Unesco: Rocca di Cerere, delle Madonie, del Beigua, quello geominerario storico e ambientale della Sardegna, il Parco naturale Adamello Brenta, il nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Parco delle colline metallifere grossetane e le Alpi Apuane.

Margherita Rondinini

(immagini D.Malpezzi)

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One thought on “Turismo cycling sulla Vena del Gesso Romagnola

  1. Anna Barbagli says:

    Sarebbe giusto!!E’ un patrimonio unico nel suo genere!!!Io lo apprezzo da più di 30 anni,quando l’Ente del Turismo di Ravenna,organizzava la fantastica iniziativa “Ravenna senza Valigia”alla scoperta dell’entroterra romagnolo!!!Vena del Gesso,Casola,Val Marecchia,Grotte di Onferno…da allora mi perdo in estasi camminando o pedalando in queste zone….

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