120° della Faentina: da settembre iniziative, celebrazioni e storia

La Faentina, inaugurata centoventi anni fa, celebra nei prossimi mesi l’anniversario in quasi tutti i Comuni attraversati dalla tratta ferroviaria che collega Faenza a Firenze.

 

Promotore delle iniziative è il Comitato “Gli amici della Faentina – Il Treno di Dante” coordinato dal sindaco di Brisighella Davide Missiroli e composto da amministratori pubblici, ex ferrovieri, pendolari, docenti universitari, giornalisti, esperti di turismo. Costituito a Ravenna nei Chiostri Francescani a settembre 2012, è già artefice di numerose iniziative verso l’importante anniversario della centenaria linea, che percorre la Romagna verso il Sud Italia e dal Sud verso Ravenna. Gli intenti volgono a potenziare la linea e a rilanciare i territori attraversati dal treno che unisce Ravenna e Firenze, le due città d’arte legate a Dante, e di un’altra capitale della cultura come Faenza, insieme ai borghi e alle sue comunità, accomunati da interessanti attrattive storiche, gastronomiche e ambientali.

Ravenna, 9 settembre 2012. Presentazione del comitato “Gli amici della Faentina – Il Treno di Dante”. Presenti Fabrizio Matteucci, sindaco Comune di Ravenna, Rosa Maria Di Giorgi, assessore all’Educazione Comune di Firenze, Paolo Valenti, assessore alla Cultura Provincia di Ravenna, Paolo Donati, vice sindaco Comune di Russi, Germano Savorani, assessore alle Attività Produttive Comune di Faenza, Davide Missiroli, sindaco Comune di Brisighella, Silva Gurioli, assessore alla Cultura Comune di Marradi, Giovanni Bettarini, sindaco Comune di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, Marco Semplici, sindaco Comune di S.Piero a Sieve e mons. Giuseppe Verucchi, arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Ravenna – Cervia.

Ravenna, 9 settembre 2012. Presentazione del comitato “Gli amici della Faentina – Il Treno di Dante”. Presenti Fabrizio Matteucci, sindaco Comune di Ravenna, Rosa Maria Di Giorgi, assessore all’Educazione Comune di Firenze, Paolo Valenti, assessore alla Cultura Provincia di Ravenna, Paolo Donati, vice sindaco Comune di Russi, Germano Savorani, assessore alle Attività Produttive Comune di Faenza, Davide Missiroli, sindaco Comune di Brisighella, Silva Gurioli, assessore alla Cultura Comune di Marradi, Giovanni Bettarini, sindaco Comune di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello, Marco Semplici, sindaco Comune di S.Piero a Sieve e mons. Giuseppe Verucchi, arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Ravenna – Cervia.

“È un progetto nuovo – dichiara il sindaco Davide Missiroli – avendo l’intuizione di valorizzare parte della storia e della cultura del ravennate con occasione di sviluppo turistico e quindi economico, per un territorio vasto.” Il rilancio di questo collegamento su rotaia sviluppa poi strette relazioni tra Toscana e Romagna “di una bellezza monumentale e paesaggistica straordinaria – aggiunge Missiroli – che attraversa l’Appennino tosco-romagnolo con i suoi borghi e con tutta la sua cultura di arte, storia, gastronomia e natura.”

“L’auspicio è che a quest’alleanza sinergica tra Comuni romagnoli e toscani si aggreghino altre realtà – dichiara il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci – affinché il percorso ferroviario Ravenna – Firenze sia adeguatamente attrezzato e promosso sotto il profilo turistico”. “Occorre poi un urgente maggiore sforzo coordinato innanzitutto dalle due Regioni – aggiunge Antonio Patuelli presidente del Gruppo Cassa di Risparmio Ravenna che sostiene l’iniziativa – e un forte sostegno dell’opinione pubblica. Il più attivo circuito culturale fra Ravenna e Firenze – conclude – può essere utilissimo per la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione nelle aree interessate”.

Per celebrare l’anniversario si pensa a un pacchetto turistico

Sarà un treno di Dante ‘speciale’ che al suo passaggio, da Ravenna a Firenze, fermerà nelle stazioni designate dove i passeggeri saranno ospiti di eventi esclusivi. Brisighella organizza sabato 5 ottobre alle 18.30 un convegno nel foyer del Teatro comunale Pedrini. Al simposio sugli aspetti ingegneristici della strada ferrata, coordinato dall’ing. Franco Pirazzini, è presente anche Maurizio Panconesi uno dei due autori del libro “Cara Faentina”. Segue, nello stesso giorno, l’inaugurazione di una mostra alla Galleria comunale in via Naldi (aperta nei fine settimana e il mercoledì mattina fino al 20 ottobre) con foto, documenti e materiale storico di privati e dell’archivio del Dopo Lavoro Ferroviario di Faenza-Forlì.

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Il treno delle Castagne sulla Faentina (foto M.Callegari)

Sempre sulla Faentina, inaugura domenica 6 ottobre alle 15, al Circolo Endas di San Cassiano, una seconda esposizione a cura della Società polisportiva e culturale locale, aperta le domeniche 6, 13 e 20 ottobre durante la Sagra della Polenta della frazione brisighellese. Protagonisti dell’allestimento saranno gli aspetti paesaggistici della ferrovia attraverso gli ‘scatti’ in bianco e nero di Maurizio Callegari, fotografo e passeggero in cerca di rimandi al passato e di un viaggio lento appagante e autore di una trilogia fotografica sulla faentina “1893 – 2013 La Ferrovia” (GL Servizi Grafici)

Sulla Faentina, tra modernità e vestigia del passato: il passaggio di un ‘minuetto’ e la facciata di Pieve Tho, a Brisighella. (foto M. Callegari)

Sulla Faentina, tra modernità e vestigia del passato: il passaggio di un ‘minuetto’ e la facciata di Pieve Tho, a Brisighella. (foto M. Callegari)

(foto M.Callegari)

(foto M.Callegari)

Per sostenersi il Comitato si è orientato all’autofinanziamento popolare (20 euro la quota d’iscrizione, ridotta a 10 per pendolari e studenti). Versamenti presso gli sportelli bancari della Cassa di Risparmio di Ravenna che sostiene l’iniziativa, oppure su conto corrente IT 08 P 06270 67510 CC0090123878 intestato Comitato Amici della ferrovia Faentina, con la causale “Iscrizione 2012 nome, cognome e indirizzo mail”.

Il cantiere della Faentina durante la costruzione.

Il cantiere della Faentina durante la costruzione.

La storia 

Quando nell’aprile 1893 la Faentina fu inaugurata, era una sintesi d’interessi militari, economici e politici e vantava strutture ingegneristiche e metodologie di cantiere fra le più innovative dell’Italia Unita. Travagliato l’iter di costruzione di quel tracciato su rotaia che durò dodici anni (era iniziato nel 1881), ma la linea ferrata lungo la valle del Lamone fu scelta come la più breve e vantaggiosa per congiungere la via Emilia alla Toscana.

Determinanti motivi economici

I porti di Ravenna, Livorno e Ancona, le città di Ferrara, Ravenna, Faenza, Rimini e Firenze e le valli del Lamone e del Mugello collegate da una comunicazione diretta avrebbero favorito commerci e nuove imprese con benessere e vantaggi aggiunti all’inizio della rivoluzione industriale. Anche allora un “comitato di benemeriti cittadini toscani e romagnoli” era preposto alle scelte operative: presieduto da Giovanni Benericetti era composto da Lottaringo Lottaringhi della Stufa, Francesco Zauli Naldi, nobiluomo faentino trapiantato a Firenze (unico del gruppo che vedrà realizzata l’opera), Jacopo Fabbroni, gonfaloniere di Marradi e Giovanni Antonelli, scienziato e padre nell’ordine degli Scolopi, incaricato dal comitato di effettuare rilievi per ricercare il miglior tracciato.

I numeri

70 milioni di lire il costo dell’opera che presentava 101 chilometri di linea, 15 stazioni intermedie, 9 magazzini merci, 12 piani caricatori, 19 case cantoniere semplici e 81 doppie, 25 gallerie sul versante tirrenico e altrettante su quello adriatico, 23.756 metri in galleria, 336 ponti e ponticelli, 55 ponti e viadotti, 54 passaggi a livello, 18 cavalcavia, 113 sottopassi, 69 scambi, 577 i metri massimi sul livello del mare all’interno della galleria degli Allocchi (3.778 metri, la più lunga) contro i 51 metri del Salto della vacca, la galleria più breve.

Nel tempo, l’alternanza di alti e bassi della Faentina ha segnato stagioni positive (come nel primo ventennio di vita) per il commercio, le arti e l’economia; ma anche le mutilazioni della Seconda guerra mondiale con un progressivo declino, oggi arginato da buone prospettive di moderne soluzioni.

Margherita Rondinini 

© 2013 – Riproduzione riservata

(Pubblicato su Il Resto del Carlino, agosto 2013)

(foto F.Baschirotto)

(foto F.Baschirotto)

 

 

 

 

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