In Congo, mamme laureate sarte grazie al C’era una volta il ricamo e La tua mano per la pace

L’eco brisighellese giunge anche dall’Africa, dalla missione di padre Giovanni Querzani, in Congo. Grande festa, nei giorni scorsi, per le mamme che frequentano i Corsi di taglio, cucito e ricamo nel Centro Sociale per la Promozione della Donna, a Kadutu. L’impegno del padre saveriano, di origini brisighellesi, alimenta in Africa opere e iniziative di una macchina complessa e articolata con un motore che ‘brucia’ amore per gli ultimi della terra, che trovano nella sua missione dignità umana, conforto e assistenza, ma soprattutto diritto allo studio verso un’occupazione futura.

Padre Giovanni Querzani insieme alle mamme di Kadutu diplomate sarte.

Padre Giovanni Querzani insieme alle mamme di Kadutu diplomate sarte.

Le molteplici attività della pastorale di Querzani sono sostenute da numerosi benefattori dell’Emilia Romagna: parenti, amici, classi di studenti, anche circoli ricreativi e comunità parrocchiali della diocesi di Faenza-Modigliana. È con questo impegno che il missionario brisighellese ha creato nella sua missione a Bukavu una scuola di recupero per ragazzi e ragazze, con corsi che avviano a un mestiere, ma anche una Casa famiglia che ospita le mamme e i più piccoli della missione congolese.

Carnevale di gioia per l’acquisto di materassini per i piccoli del Centro di assistenza Tupendane nella missione di Bukavu. Nelle loro case, la maggior parte di essi è costretta a dormire per terra.

Carnevale di gioia per l’acquisto di materassini per i piccoli del Centro di assistenza Tupendane nella missione di Bukavu. Nelle loro case, la maggior parte di essi è costretta a dormire per terra.

La piaga dell’analfabetismo è grave quanto la fame e la carestia, ma il missionario occupa 500 ragazzi dai 10 anni in su col recupero gratuito della didattica di scuola primaria assicurando loro anche il vitto; in seguito, saranno ammessi alle scuole di apprendistato mestieri: per le femmine, lezioni di taglio e cucito, economia domestica e sanitaria; e per i ragazzi (un centinaio) un triennio per diventare muratore. A breve partiranno anche nuovi corsi per abilitarli a lavoro di fabbro, falegname e idraulico. I macchinari per la propedeutica sono arrivati alla missione grazie alla donazione di amici emiliano romagnoli.

Padre Querzani, al centro, per la consegna dei certificati di Formazione professionale agli allievi Muratori finalisti quest’anno alla Scuola di apprendistato mestieri.

Padre Querzani, al centro, per la consegna dei certificati di Formazione professionale agli allievi Muratori finalisti quest’anno alla Scuola di apprendistato mestieri.

Tra questi sono numerosi i brisighellesi che sostengono le attività di padre Giovanni come l’Associazione “C’era una volta il Ricamo” di Brisighella e “La Tua Mano per la Pace” (fondata da Fausto Sangiorgi di Zattaglia), insieme al gruppo “Amiche dell’uncinetto” di Pianoro (BO). La loro generosità è andata a beneficio delle mamme che frequentano i Corsi di taglio, cucito e ricamo a Kadutu. In ventinove hanno terminato i corsi e superato l’esame finale, ricevendo la ”laurea” di sarte e una macchina a mano da cucire Singer con la quale eserciteranno il lavoro a beneficio delle loro famiglie. Una Singer è toccata anche a Etienne, giovane handicappato che ha imparato a cucire e confezionare calzoncini e camicette guadagnandosi ora da vivere.

La consegna della macchina da cucire Singer al giovane Etienne.

La consegna della macchina da cucire Singer al giovane Etienne.

In tutto questo, per padre Querzani c’è tempo per la pastorale domenicale con la Messa comunitaria, che è una festa grande, seguita dall’agape fraterna alla Casa Famiglia di Bukavu, ma non prima di una gita per i più piccoli sul pulmino della missione guidato dallo stesso missionario.

Margherita Rondinini

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