Visita al castello di Rontana “Open Day Campagna scavi 2013″

Si chiude venerdì 30 agosto la settima stagione di scavi al castello di Rontana sopra Brisighella. Condotto dai ricercatori Enrico Cirelli e Debora Ferrari, del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna – sede di Ravenna, il lavoro del 2013 ha portato alla luce importanti ritrovamenti che fanno supporre come il castello fosse in realtà più imponente di quanto s’immaginasse, rendendo l’attuale sito archeologico il più importante di tutta la regione Emilia Romagna.

Il castello di Rontana si trova su un’altura in prossimità dei calanchi che dominano la pianura faentina, lungo la vallata del Lamone. La sua posizione strategica rispetto al territorio circostante e alla strada che collegava Lucca e Firenze con Ravenna ha garantito il successo dell’insediamento tra X e XVI secolo. Il sito è un importante insediamento archeologico per lo studio del Medioevo italiano.

Giovedì 29 agosto 2013 OPEN DAY dalle ore 9 alle 17  a conclusione della nuova campagna di scavi archeologici svolta grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, patrocinata dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e dal Comune di Brisighella.

http://www.ravennawebtv.it/w/importanti-scoperte-dei-ricercatori-ravennati-al-castello-di-rontana-sopra-brisighella/

Alle ultime indagini hanno partecipato studenti e ricercatori dell’Università di Bologna e di altre Università italiane. Il sito svolge un ruolo fondamentale anche per la formazione di studenti universitari e per il loro inserimento nel mondo del lavoro. Nel corso dello scavo, infatti, si applicano sul campo le procedure di analisi studiate sui manuali offrendo alle comunità locali un esempio tangibile di come ricerca e produttività possano essere coniugate.

Per informazioni:
 Enrico Cirelli (320 9622235) enricocirelli@hotmail.com

STORIA

Il castello, di proprietà di Ugone di Rontana, si ergeva sulla cima del monte Rontano ed è ricordato per la prima volta nel 973.

Nel 1201 fu espugnato dai Forlivesi per tornare dopo 8 anni nuovamente in mano ai Faentini. Nel 1291 fu dei Manfredi e l’anno successivo fu conquistato da Maghinardo Pagani di Susinana, che riedificò il castello, precedentemente distrutto, curando anche la ricostruzione della Pieve.

Nel corso dei secoli successivi passò più volte di mano: nel 1310 fu venduto dai Fantolini ai Manfredi e dal 1361 fu sotto l’alterno controllo dei Manfredi e della Santa Sede.

Nel 1405 subì un restauro da parte di Astorgio Manfredi. Otto anni dopo se ne impossessò nuovamente il Papa dandolo ai Manfredi di Marradi; ritornò di nuovo ai Faentini che vi rimasero fino al 1500, quando venne espugnato da Dioniso Naldi per conto di Cesare Borgia.

Nel 1506 fu dei Veneziani, poi tornò alla Santa Sede e nel 1591, papa Gregorio XIV lo fece distruggere, essendo rifugio di una pericolosa orda di briganti.

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