Nella “festa delle feste” il viaggio vivente di Maria e Giuseppe

Rappresentato domenica 22 dicembre, il Presepe Vivente in centro storico, diretto dalla regista Angela Esposito. Il percorso itinerante, che ha toccato all’anfiteatro Spada suggestioni caravaggesche, per il secondo anno consecutivo ha coinvolto oltre cento figuranti delle parrocchie del territorio.

Marta e Claudio Morara nei panni di Maria e Giuseppe con la piccola Vittoria, nata ad agosto scorso: il Gesù bambino del Presepe vivente 2013.

Marta e Claudio Morara nei panni di Maria e Giuseppe con la piccola Vittoria, nata ad agosto scorso: il Gesù bambino del Presepe vivente 2013.

Tra loro i giovanissimi delle scuole di catechismo, i piccoli di scuola materna, scout del gruppo ‘Madonna del Monticino’, I Luppoli di Villa Vezzano e il Coro cittadino diretto da Angelo Stefano Soglia.

Impegnati anche quest’anno tanti volontari per la messa in scena del presepe: Protezione civile del CVB, gruppo Alpini ‘Sirio Baldi’ (per la capanna realizzata con canne di bamboo donate da Luigi Ragazzini di Ponte Nono), gli allevatori del territorio che hanno fornito gli animali, e i privati che hanno messo a disposizione i propri mezzi per il trasporto del materiale. Nella cornice della capanna non sono mancati bue e asinello e nei vari bivacchi dei pastori presenti pecore e agnelli e animali di corte: oche, anatre, galline e piccioni. Il Borgo si è fatto capanna rivelando una naturale predisposizione ad accogliere rappresentazioni storiche e sacre.

Il supporto tecnico (audio e luci) è stato assicurato dai giovani di Errano e dai Foto Amatori Brisighellesi. Teatri scenografici dei quadri viventi le piazze Carducci e Marconi per lo svolgimento dei tre quadri viventi (Annunciazione, Visita di Maria ad Elisabetta e Sogno di Giuseppe), mentre all’anfiteatro Spada è stata rappresentata la Natività.

Insieme alla Sacra famiglia (il Bambino era Vittoria, figlia di Marta e Claudio Morara, direttore artistico delle Feste medioevali di Brisighella), arcangeli, angeli e angioletti, pastori della montagna, della collina e del deserto, le pie donne con sant’Elisabetta e Zaccaria e re Erode con scribi e guardie della corte.

Suggestivo il transito dei re magi col loro corteo di paggi e danzatori e il magio ‘nero’ in portantina calato lungo i camminamenti dell’anfiteatro.

L’iniziativa ha avuto il sostegno economico della banca di Credito cooperativo Ravennate Imolese e l’appoggio di Amministrazione e Pro loco di Brisighella. L’appuntamento è per l’anno prossimo con la terza edizione che non si esclude venga rappresentata il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre.

Margherita Rondinini

(immagini A.Leporesi, D.Barberini)

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