Nel sacco della Befana Avis dolcezze e amarezza

Il sacco della Befana Avis porta dolcezze per i figli dei donatori, ma anche un po’ di amarezza. Dal prossimo mese di febbraio il servizio di raccolta di sangue, intero e plasma, non sarà più garantito a Brisighella.

Alcuni bimbi premiati lunedì 6 gennaio, Epifania, dalla Befana Avis al tetaro Giardino di Brisighella.

Alcuni bimbi premiati lunedì 6 gennaio, Epifania, dalla Befana Avis al teatro Giardino di Brisighella.

La decisione è del Consiglio provinciale Avis che nella logica di spending review intende accentrare la raccolta nel centro trasfusionale di Faenza, ma senza entrare nel merito di situazioni particolari, come la sezione brisighellese, strategica per un territorio tanto esteso.

il presidente Avis Brisighella, Domenico Brunetti.

il presidente Avis Brisighella, Domenico Brunetti.

Domenico Brunetti, da più di vent’anni presidente della sezione locale e volontario attivo Avis dal 1972, spiega con rammarico le ragioni di una decisione non condivisa: “Su 18 sezioni della provincia di Ravenna, rientriamo nelle 7 che mantengono una media costante di donazioni, tuttavia dopo l’ultima raccolta di domenica 26 gennaio, cesserà il servizio di prelievo nei locali della Medicina di base, e altrettanto nell’autoemoteca in piazza Carducci, ogni secondo mercoledì del mese. Ci è stato detto che siamo in promiscuità con l’equipe del Progetto Brisighella (da 40 anni monitora la popolazione brisighellese sui rischi di malattie cardiovascolari) e che il nostro servizio si svolge in locali che non sono nostri. Ma tutto ciò avviene da quarant’anni e la nostra sezione è sempre stata a livello provinciale un fiore all’occhiello per la costanza di donazioni.”

Al comprensorio brisighellese (capoluogo e frazioni) appartengono 240 donatori che hanno garantito nel 2012 circa 500 donazioni (sangue intero e plasma), con una leggera flessione (6/7%) nel 2013 presente tuttavia anche nelle sezioni di Ravenna e Faenza. “I nostri donatori rappresentano al 90/95% il comparto agricolo e artigianale, aggiunge Brunetti, fedeli all’appuntamento domenicale che non comporta spese di rimborso per il datore di lavoro e con un risparmio per la società.” La decisione del Consiglio provinciale dirotta quindi i donatori al centro trasfusionale di Faenza (a fianco del Pronto Soccorso) ma attivo solo nei giorni feriali.

La proposta inviata al Provinciale Avis, in accordo col sindaco Davide Missiroli, è la richiesta di apertura del centro faentino (ultima domenica del mese) come giornata esclusiva per i donatori brisighellesi. “Siamo in attesa di una risposta, precisa Brunetti, e per agevolare i donatori ho preso contatto con il Centro Volontari di Brisighella per usare i loro mezzi e traghettare i nostri volontari a Faenza. È un modo per contenere le assenze, perché la distanza delle frazioni più lontane inciderà negativamente sulle donazioni con un calo già certo del 50%.”

Margherita Rondinini

(immagini R.Romagnoli)

(articolo pubblicato su Il Resto del Carlino, gennaio 2014) 

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