Alberto II del Belgio e la sua consorte in visita al borgo di Brisighella

Con emozione e orgoglio è stata accolta la volontà dei reali di Belgio, gli ex sovrani Sua Altezza Alberto II (che ha abdicato a favore del figlio Filippo nel luglio dello scorso anno) e la consorte Paola di Liegi di visitare, in forma strettamente privata, il borgo di Brisighella ed il suo territorio.
Reali-del-Belgio

Giovedì 6 marzo dalla tarda mattinata, Brisighella ha accolto i reali che hanno avuto modo di visitare e ammirare, piacevolmente sorpresi, le peculiarità architettoniche, naturali e gastronomiche del Borgo medioevale: la caratteristica, unica nel suo genere, Via del Borgo o degli Asini, l’eccellente esempio di recupero medioevale di Casa Boschi, i tre Colli, i calanchi e i gessi, la Pieve di S. Giovanni in Ottavo.

È stata una curiosità, più volte ripetuta, di Paola Ruffo di Calabria, regina del Belgio dal 1993 al 2013, che aveva sentito parlare di Brisighella, dei suoi gessi e dei suoi calanchi ma non era mai riuscita a visitarla. Ha per questo colto l’occasione della loro sosta a Lugo per venirla a vedere. I reali hanno dedicato fin tutto il pomeriggio alla scoperta dei tesori di Brisighella accompagnati dal Sindaco Davide Missiroli.
immagine_reali

La prima tappa è stata Piazza Marconi e la caratteristica Via degli Asini, un percorso a piedi nella storia del borgo medioevale. Percorrendo la Via del Borgo o “degli Asini”, che prelude alla cittadella medievale, appena entrati dalla Porta delle Dame, si è visitata, grazie la disponibilità dei proprietari, “casa” detta Boschi – Raggi che pare di origine preistorica, scavata nella roccia e paragonabile ai “sassi” di Matera. Tale struttura è costituita, al suo interno, da una grotta scavata nel gesso alta circa 10 mt., utilizzata anticamente come deposito del ghiaccio. La dimora attualmente ristrutturata, accoglie mobili antichi sapientemente accostati a famosi pezzi di design moderno. Si è poi continuato nel racconto della Via degli Asini da baluardo difensivo medioevale a casa dei gessaroli.

Il pomeriggio la visita si è spostata sui Tre Colli, al Museo Geologico all’aperto ex Cava del Monticino e nelle varie aree sosta con veduta sui calanchi dove l’ex sovrano Alberto II, appassionato di fotografia, non ha mai cessato di immortalare vedute e particolari delle sedi visitate. Intrigati poi dal racconto della storia di Brisighella si è deciso di visitare la bella chiesa romanica di Pieve Tho che è la più antica pieve della vallata del Lamone, con apertura in anteprima della cripta con il nuovo allestimento che verrà aperta a breve. Molti interessati alla storia del nostro territorio, del borgo, dei castelli, delle emergenze geo-morfologiche e naturalistiche della nostra Vena del Gesso e dei Parchi che la tutelano, hanno dichiarato di avere trovato una peculiare offerta territoriale al di sopra delle proprie aspettative. Ma quando si parla di Brisighella non si poteva non far assaporare e gustare, con compiacimento, anche le eccellenze enogastronomiche del territorio. In primis una degustazione di Brisighello, l’olio DOP di Brisighella. Degustato con molto piacere in quanto l’ex Sovrano di Belgio è un produttore d’Olio nella sua tenuta di Nizza. Un antipasto di bruschette, piadine, formaggi e salumi di mora romagnola. Sono inoltre rimasti piacevolmente sorpresi dall’accostamento dello squaquerone con i fichi caramellati, dalle tagliatelle e dai classici passatelli in brodo.

Il Sindaco Davide Missiroli poi ha concluso la loro visita presso il Suo ufficio nel Municipio, dove ha espresso l’onore e l’orgoglio di tutta la comunità brisighellese per la loro visita donando a loro i prodotti della Terra di Brisighella la confezione riserva dei 50 anni della C.A.B. di Olio Brisighella DOP accompagnati da una serie di pubblicazioni sul nostro paesaggio dalla Vena del Gesso Romagnola alle argille azzurre dei Calanchi per chiudere con i Paesaggi del Maestro litografo Ugonia. Inoltre molto apprezzati sono stati donati un barattolo di cuori di Carciofo Moretto ed uno di fichi caramellati e dulcis in fundo un Lapis Specularis proveniente dalle grotte di gesso di Zattaglia. I reali sembrano rimasti positivamente soddisfatti della loro esperienza brisighellese, a conferma di quanto i piccoli centri, le tradizioni e le attenzioni in essi riversate possano essere motivo di vanto anche al cospetto di chi, a dispetto della regalità internazionale rappresentata, ha saputo apprezzare, con semplicità, l’ospitale genuinità della nostra terra.
  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title="" rel=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>