Visita al Castello di Rontana:Open Day campagna di scavi 2014

Si sta concludendo una nuova ed interessante campagna di scavi archeologici presso il Castello di Rontana. Giovedì 28 Agosto p.v. il sito resterà aperto, dalle 9 alle 17, per una visita guidata. Il ritrovo sarà direttamente sullo scavo, in prossimità della croce, sulla sommità del Monte Rontana. Lo scavo è stato condotto da ricercatori dell’Università di Bologna.

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La campagna di scavi 2014 ha portato alla luce nuovi elementi che arricchiscono e confermano ulteriormente quanto importante possa essere stato questo nucleo medioevale, considerato uno dei più antichi siti della nostra vallata.
La campagna di scavi è stata interessata da sei saggi. Il primo saggio ha riportato alla luce alcune case scavate nel gesso e addossate al muro di cinta del pianoro, sul lato nord.
In un saggio, vicino a questo, è stato rinvenuto un imponente tratto delle mura con una ulteriore casa. Anche questa casa, come spesso succede, è addossata ad una parete naturale che sfrutta il banco roccioso. I muri degli altri lati sono costituiti da blocchetti di gesso. La presenza di focolari, importanti ritrovamenti di monete, boccali in maiolica arcaica, bicchieri in vetro, dadi in osso, ditali in bronzo e la rilevazione di altri e numerosi ritrovamenti di oggetti della vita quotidiana, testimoniano quanto il sito fosse un’ ampia comunità in piena attività.
Nel quartiere produttivo, sono state rinvenute arcate atte a contenere alcune botteghe di artigiani e un forno da pane. Queste si affacciano su uno spazio aperto, forse destinato a mercato.
Nella stessa area sono stati rinvenuti alcuni ambienti con cisterne e una piccola torre a guardia della porta minore, sul lato ovest.
Sul piazzale della rocca sono invece state individuate tre piccole camere, anteriori al pozzo trecentesco, in cui sono state deposte le ossa di numerosi individui, atte a costituire una sorta di ossario medievale.

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Nel borgo, infine, è stata scoperta una edicola funeraria, con abside, associata a una serie di tombe già scavate nella scorsa campagna di scavi.
Quest’abside si trova lungo il percorso che dal lato sud raggiungeva la vetta del sito, dove la scorsa estate è stata rinvenuta la sede originaria della Pieve di Santa Maria in Rontana.
Le tombe finora rinvenute sono 48, con una individuazione di circa settanta individui, ed una quantificazione, comunque, ancora in corso.
Si tratta di abitanti del castello: uomini, donne, bambini che hanno vissuto nel sito e ivi sono stati sepolti.
Il periodo storico di riferimento va dal x° fino al xv° secolo. Sul piazzale della Rocca sono, inoltre, stati ritrovati i resti di alcuni corpi dei “banditi” abbandonati senza sepoltura, all’interno delle mura del castello, a seguito della battaglia del 1591.

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Il lavoro è stato condotto da ricercatori dell’Università di Bologna (sezione di Archeologia, Dipartimento di Storia Culture e Civiltà, U.O.S.di Ravenna) sotto la direzione del Prof.Enrico Cirelli e coordinato sul campo dalla Dott.ssa Debora Ferreri.
Vi hanno partecipato studenti, di varie Università italiane, che hanno potuto provare e applicare sul campo le procedure di analisi studiate sui manuali. Lo scavo costituisce, quindi, un ruolo fondamentale anche per la formazione degli studenti stessi.

La campagna di scavi è stata possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e del Comune di Brisighella.

Info e contatti : Enrico Cirelli 320.9622235
Settore Cultura: 0546.994415

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