Incontro di solidarietà con Padre Giovanni Querzani

Padre Giovanni Querzani ha incontrato a Pieve Thò le famiglie dei bambini sostenuti a distanza. L’Associazione “La Tua Mano per la Pace” da anni segue il lavoro di Padre Querzani, coordinando i sostegni a distanza e contribuendo con mercatini ed altri eventi a sostegno dei bambini, approfittando proprio della visita di Padre Querzani, ha organizzato un pranzo solidale domenica 7 dicembre 2014 alla Pieve del Thò a Brisighella.

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CIKURU, DORICA, SOLANGE, ESPERANCE, ROSE, ANSIMA, NEEMA, ATOSHA, IVOIRE, BIAMUNGU, AKSANTI, MARCELINE ….
Questi sono alcuni dei NOSTRI bambini. L’elenco è molto più lungo, impossibile nominarli tutti …. Sono i bambini sostenuti a distanza da tante famiglie. Oggi sono 94, tra piccolini e più grandicelli…

Tutto è iniziato nel 2007, quando Padre Querzani, sacerdote dell’ordine dei Saveriani, inizia a raccogliere a Kadutu, ai margini di una baraccopoli in Congo, bambini orfani o in situazioni familiari estremamente difficili.

Adesso il Centro di Assistenza di Bukavu, in Congo, ospita molti bambini che vivono con mamma Merida ed altre mamme congolesi che possono, con il loro affetto, sostituire la loro famiglia inesistente o in gravi difficoltà.

Motore di questa grande famiglia è Padre Giovanni Querzani. Il suo sorriso è già contagioso, ma quando parla della sua grande famiglia di Bukavu, letteralmente si illumina.

Abbiamo avuto occasione di incontrarlo durante un breve periodo trascorso in Italia. L’Associazione “La Tua Mano per la Pace” da anni segue il lavoro di Padre Querzani, coordinando i sostegni a distanza e contribuendo con mercatini ed altri eventi a sostegno dei bambini, approfittando proprio della visita di Padre Querzani, ha organizzato un pranzo solidale domenica 7 dicembre 2014 alla Pieve del Thò a Brisighella.

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In 100 hanno risposto con grande generosità a questo invito.

E’ stato un pranzo di incontro e di conoscenza del grande operato di Padre Querzani in Congo. Un piccolo mercatino allestito ha mostrato il lavoro delle donne congolesi nell’arte del ricamo e nella lavorazione di piccoli preziosi oggetti: bamboline dai costumi colorati, presepi fatti con le foglie di banano e molte altre cose. Grazie alle immagini proiettate, siamo potuti entrare per qualche istante nel mondo dei “nostri” bambini e vedere come vivono, le loro feste, l’impegno nella scuola. Abbiamo potuto constatare che non basta un’assistenza materiale, serve l’affetto, il rapporto con la famiglia d’origine, sognare di poter realizzare qualcosa per vivere più dignitosamente.

Padre Querzani ci ha raccontato dell’enorme difficoltà di alcune famiglie di avere una piccola casetta e dell’indebitamento per vivere in affitto in qualcosa che assomiglia più ad una baracca che ad una casa. Ecco allora che, dall’aiuto inviato per un bambino in difficoltà, viene accantonata una piccola quota per la costruzione di una casetta di legno che diventerà proprietà della famiglia. Le donne potranno contribuire al sostentamento della famiglia seguendo un corso di cucito, al termine del quale, avranno una macchina da cucire manuale per poter confezionare vestiti per la famiglia e da vendere. Quest’anno in 130 hanno seguito questo corso e sta per essere costruita la quarantesettesima casetta di legno per una famiglia.

Tutto ciò ha un prezzo ed anche in Italia c’è la crisi, ma pensiamo che la vita di queste persone è legata alla nostra rinuncia di meno di un caffè al giorno … e vedere nel filmato i “nostri” bambini sorridere, aiutarsi tra loro, migliorare se hanno un problema di salute, vale molto di più di una piccola rinuncia.

Anche lavorare volontariamente per realizzare tutto questo è un sacrificio, ma sicuramente ne vale la pena. Dobbiamo ringraziare a questo punto molte persone che ci hanno aiutato fin qui. Innanzi tutto le 94 famiglie che hanno accolto un piccolino sostenendolo in Congo. Poi per l’organizzazione di questo incontro del 7 dicembre, il Circolo Parrocchiale di PieveThò, nella persona di Panfilo Murzilli che ha cucinato un pranzo veramente speciale con l’aiuto di tanti volontari della parrocchia; chi allestisce vendite e mercatini.Per il coordinamento delle attività e del sostegno a distanza, per i rapporti tra Italia a Congo e per mille altre cose non si può fare a meno di Giovanna Farolfi, alla quale potete rivolgervi per nuovisostegni, informazioni e contatti.

Siamo convinti che queste sono le cose che fanno bene al cuore oltre che offrire la possibilità a ciascuno di dare “LA TUA MANO PER LA PACE”. Beatrice Landucci.

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