Teatro Ragazzi al Borgo… 2015

Da Giovedì 2 Luglio, tutti i giovedì alle ore 21.30: Teatro all’Aperto, “Teatro Ragazzi al Borgo”rassegna di spettacoli teatrali di qualità, rivolti a bambini e alle loro famiglie. L’ultimo spettacolo, previsto per giovedì 6 agosto, si svolgerà presso Piazza Carducci. Il tradizionale appuntamento con il teatro ragazzi sarà un occasione di ritrovo per grandi e piccini che avranno la possibilità di appassionarsi con una rassegna che propone sempre spettacoli di alta qualità.

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La programmazione :

Giovedì 2 luglio’15 – ore 21.15
“UN TOPO… DUE TOPI… TRE TOPI, UN TRENO PER HAMELIN”- Accademia Perduta/R.T.

“Un topo… due topi… tre topi, son troppi, son tanti… Arrivano a branchi. Si son dati convegno nel regno di Hamelin…”. C’è un patto segreto tra il Signore dei topi e il Re della città di Hamelin. I topi sono ingordi di cibo e il Re di monete d’oro. Per questo è avvenuta la grande e terribile invasione… La tranquilla città di Hamelin è governata da gente avida e corrotta, pronta a sacrificare la città per arricchirsi. I topi son dappertutto: nei letti e sui soffitti, nei cassetti e sui piatti; il cuoco li trova in cima alla torta, le lavandaie in mezzo al bucato. La città cade in rovina… la peste dilaga…. La figlia del Re, ignara di tutto, supplica il padre di trovare una soluzione. Si affiggono bandi e giungono, come in una fiera, Imbonitori, Inventori, Ammazzaratti… ma tutto è inutile. Solo il suono del flauto fatato può riportare la speranza su Hamelin. Ma il magico Pifferaio, per catturare l’enorme Capo dei topi, ha bisogno dell’aiuto dei bambini. Sette di loro, come le sette note del suo flauto, potranno finalmente liberare la città per sempre. E, alla fine, nella gabbia da circo, resterà l’esemplare più raro di tutta la razza topesca che i tre attori girovaghi condurranno sulle piazze, narrando ogni volta, al suono della fisarmonica, l’antica e affascinante leggenda del Pifferaio di Hamelin. Non solo una fiaba, dunque, ma un gioco di rime, di musica e di teatro che coinvolge gli spettatori come avveniva un tempo su tutte le piazze dove la realtà si mescolava alla fantasia. Uno spettacolo magico e divertente che conduce il pubblico dei bambini ad una riflessione profonda sull’importanza dell’onestà di chi governa un paese. Gli attori, accompagnati in scena da musiche eseguite dal vivo, danno vita ad innumerevoli personaggi in una scenografia che, come una scatola magica, si trasforma, dando vita a suggestive ambientazioni e continue sorprese.
Tecnica utilizzata: teatro d’attore, canzoni e musica dal vivo

topi

Giovedì 9 luglio’15 – ore 21.15
“SASSI, FOGLIE, PETALI E PIUME” – Accademia Perduta/Romagna Teatri

Sassi foglie petali e piume è uno spettacolo per ragazzi liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio.
Orfeo il narratore avanza in scena con il suo strumento, fino ai piedi di un albero, l’albero del racconto. Ha memoria di storie senza tempo, un poco le canta, un poco le sbuffa e le arruffa. Orfeo tesse la trama delle vite di Dafne, dei Mirmidoni, di Aracne e di altri personaggi che si trasformarono in fiori e piante, uccelli o stelle. Cinque storie di amore, vendetta, schiavitù o libertà, nelle quali si affollano le voci di tanti personaggi, ognuno ansioso di raccontare la propria versione. Orfeo tesse come Aracne avvolgenti trame sonore e visive in un racconto dove luce, musica e il corpo del narratore cercano di prendere per mano il piccolo spettatore, per portarlo in quello spazio di fantasia e di ascolto che sta tra il silenzio e il rumore, quel confine bizzarro al limitare del giorno e della notte. Ed è proprio in quello spazio che lo spettacolo vuole andare: passeggiare con i ragazzi nello spazio dell’immaginazione, nel quale vista e udito quasi si confondono, ma nel quale prendono corpo i personaggi mitologici. Proprio grazie alla metamorfosi, uno spirito libero può diventare una costellazione, un chiacchierone una cornacchia; ma che la punizione sia troppo grande per aver osato tanto, oppure no, rimane la forza di queste figure mutevoli, cangianti come il piumaggio di un uccello tropicale o le squame di un mostro marino, a ricordarci che in fondo, l’immaginazione, la creatività e la forza di osservare il mondo con un punto di vista nuovo e fresco ci dicono com’è questo mondo che abitiamo, e con esso le persone che abbiamo intorno. Ma soprattutto mantengono intatta quella strana sensibilità verso il mondo esterno: la meraviglia. Sassi, Foglie, Petali e Piume è un poemetto degli oggetti, di piccole cose che durante la narrazione prendono vita e voce propria, sussurrano, se le si ascolta bene, storie di un mondo vicino, di uomini e donne coraggiosi che sfidano esseri potenti o mostruosi.
Magicamente, i sassi stanno ad ascoltare, attratti dal canto di Orfeo, mentre le piume possono danzare insieme alle foglie e ai petali per immaginare cosa vuol dire volare.
Tecnica utilizzata: teatro d’attore, narrazione, musica dal vivo

Sassi, foglie, petali e piume3-2
Giovedì 16 luglio’15 – ore 21.15
“SOTTO LA NEVE”- Accademia Perduta/Romagna Teatri

Quando la Signora Verde torna a casa dalle vacanze, si ritrova di fronte ad un ospite inatteso: nel salotto di casa sua sonnecchia uno strano personaggio, simpatico ma un po’ invadente, che si presenta come Signor Bianco. Presto si scoprirà che costui altri non è che l’inverno, giunto innanzi tempo, per fare il suo lavoro, che è quello di imbiancare e di mettere a dormire le cose. E’ l’inizio di una serie di micro avventure comiche, durante le quali il Signor Bianco ricopre di neve e di gelo l’intera casa, sia dentro che fuori, mentre la Signora Verde fa di tutto per spingere lo scomodo ospite per lo meno al di là della porta, nel giardino. La neve in casa, no! Anche il pubblico è coinvolto nel gioco della neve: i bambini prima costruiscono assieme ai personaggi in scena un pupazzo di neve molto speciale, poi vengono coinvolti in una grande battaglia di palle di neve! Sotto la neve dipinge con allegria ma anche con poesia l’alternanza del caldo e del freddo nel ciclo delle stagioni: l’arrivo – inizialmente spiacevole – del tempo del freddo, con le sue piccole seccature, bisogna coprirsi, stare di più in casa.. ma ogni stagione ha i suoi divertimenti e le sue allegrie ed infine l’avvento, dolce ed inatteso, della primavera. Il tutto in un gioco buffo e gaio, portato avanti con ironia ma anche con dolcezza da due attori-clown che coinvolgono di volta in volta il pubblico dei piccoli e dei grandi spettatori. Le suggestive ed originali magie sceniche di Marcello Chiarenza rendono il quadro ancora più coinvolgente: piume, fiocchi, palle, manti di neve, magici abiti che si ricoprono di neve o di fiori e molto altro. Elementi da guardare, da immaginare e anche da toccare per i giovani spettatori che si portano nel cuore un piccolo mondo di immagini e di emozioni.
Tecnica utilizzata: teatro d’attore – teatro d’oggetti

sottolaneve

Giovedì 23 luglio’15 – ore 21.15
“PIK BADALUK, una favola in musica” – Cà Luogo d’Arte

Nel libro “La storia di Pik Badaluk” (Grete Meuche – Lipsia – 1922) si racconta una storia molto semplice, la storia del bambino Pik che apre il cancello del recinto, scappa dall’orto di casa e si trova in mezzo ai pericoli della foresta.
Viene inseguito dal leone e si rifugia…sopra un albero di mele! Si tratta quindi di un’Africa di fantasia, molto ingenua, più immaginata che conosciuta.Il racconto ha il fascino delle piccole storie che aprono grandi orizzonti: sembra tutto giocato tra l’orto e la casa, ma ecco che improvvisamente dalla finestra della cucina lo sguardo si allarga verso i profumi ed i misteri delle foreste africane. Ci è piaciuta l’idea di proporre ai bambini delle scuole materne ed ai loro educatori questo sguardo ingenuo sull’Africa per riscoprire lo stupore verso un popolo ed un paese lontano ed assai differente, ma in realtà pronto ad essere esplorato e conosciuto dietro le finestre delle nostre cucine. Re-inventarsi un’idea di Africa, mettendoci magari anche un albero di mele, i cappelletti alla parmigiana, i barconi del fiume Po…
Per aiutare questo sogno collettivo di Africa ad occhi aperti, abbiamo costruito uno spettacolo di pupazzi, immagini animate, musiche dal vivo come tessuto drammaturgico, un testo scarno ed essenziale, tante canzoni…
Sentivamo il bisogno di far tornare giocosa e privata la scoperta di ciò che è “diverso da me”, nel bene e nel male.
Tecnica utilizzata: teatro d’attore con pupazzi, musica dal vivo

pik

Giovedì 30 luglio’15 – ore 21.15
“IL GIARDINO STREGATO DI MAGA CORNACCHIA” – Gli Alcuni

Le nostre amiche Fata Corolla e Fata Valeriana entrano per errore in una vera fiaba. Si trovano così ad essere due principesse rapite dalla perfida Maga Cornacchia e imprigionate nel suo castello stregato. Da quel momento saranno loro, aiutate dal pubblico, a dover reinventare la fiaba e trovare il modo per uscire dalla nera prigione.
Per fortuna all’interno del castello c’è un misterioso giardino ricco di sorprese e meraviglie e abitato da personaggi stravaganti. Ed è così che le nostre due amiche, anche se hanno perso momentaneamente i loro poteri di fate, potranno avvalersi di quella “magia” che abbiamo tutti: “la fantasia e la creatività”, trovando il modo di scappare e di dare alla loro avventura un “lieto fine!”.
Tecnica utilizzata: teatro d’attore con pupazzi

maga cornacchia

*Piazza Carducci
Giovedì 6 agosto’15 – ore 21.15
“IL RAPIMENTO DEL PRINCIPE CARLO” – Famiglia Monticelli/Teatro del Drago

Questo spettacolo, dalla trama molto semplice, proviene da un vecchio canovaccio della metà dell’800. La storia inizia alla reggia di un vecchio re a cui è stato rapito il figlio. Viene dato ordine ai servi e ai soldati di andare a cercare il Principe Carlo in tutte le terre del regno; alla ricerca parte anche Fagiolino aiutato dai consigli della vecchia Fata Circe. Presto lo trova nel bosco della Rogna nelle mani del terribile e potente brigante Spaccateste e del suo gigante. Fagiolino dopo un lungo duello bastona senza pietà i cattivi e riporta sano e salvo il Principe Carlo a suo padre il re. In onore di Fagiolino sarà fatta una grande festa.
Teatro del Drago di Ravenna, una compagnia di tradizione, che oggi, prosegue l’antica attività della Famiglia Monticelli, con i fratelli Mauro ed Andrea. La dinastia dei Monticelli è giunta oggi alla quinta generazione ininterrotta, iniziata a metà dell’ottocento con il loro trisnonno, marionettista Piemontese, Ariodante Monticelli. E’ ancora oggi attiva su tutto il territorio nazionale ed internazionale.
Tecnica utilizzata: teatro dei burattini tradizionali

Il rapimento del Principe Carlo2

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