Concerto a Pieve Tho Rassegna “I Luoghi dello Spirito e del Tempo”

Prosegue il cammino de “I luoghi dello Spirito e del Tempo” nei luoghi storici del territorio ravennate e romagnolo, e giovedì 20 Agosto a Pieve del Thò una varietà, una koinè musicale veramente sorprendenti. Con Elena Cecchi Fedi, soprano; Paolo Biordi, viola da gamba; Alfonso Fedi, cembalo.

Pieve tho

Il programma presentato sarà un vivido spaccato di autori inglesi che riprendono musiche vocali italiane e le adattano alla tastiera; italiani che rielaborano semplici temi fiamminghi secondo complessi schemi polifonici, spagnoli che sotto il pretesto di un trattato dedicato alla viola da gamba ci lasciano splendide interpretazioni di temi e bassi ostinati in voga nell’Italia del periodo.

E._Cecchi_Fedi

Concerto che  presenta una delle più interessanti e valide interpreti della vocalità barocca, Elena Cecchi Fedi: il programma alterna musiche del Seicento italiano e inglese, in un panorama di rimandi stilistici e musicali che alterna brani di grande espressività come lo splendido “Flow my tears” che da il titolo alla serata, o vivaci e scherzosi come “Tyrsis and Milla”. Nella duplice funzione di solisti e di sostegno alla voce abbiamo poi la viola da gamba di Paolo Biordi, che presenterà le composizioni virtuosistiche di Hume e Ortiz, e il clavicembalo toccato con mano esperta da Alfonso Fedi in un repertorio anche qui anglo-italiano.

20 agosto 2015, ore 21, Pieve del Tho, Brisighella

Flow my tears
O l’arte della variazione tra voci e strumenti

Elena Cecchi Fedi, soprano
Paolo Biordi,viola da gamba
Alfonso Fedi, cembalo

logo luoghi dello spirito
Thomas Morley Thyrsis and Milla
Christopher Simpson Prelude
The Division Viol, London 1667
John Dowland Flow my tears
The II Booke of Songs, London 1600
Tobias Hume Pavin. Life
The I Part of Ayres, London 1605
Peter Phillips Chi farà fed’al cielo
Amarilli di Julio Romano
Fitzwilliam Virginal Book
Giulio Caccini Amarilli, mia bella
Le Nuove Musiche, Firenze 1601
Diego Ortiz Quinta Pars-Recercada Segunda
Tratado de Glosas, Roma 1553
Claudio Monteverdi Se i languidi miei sguardi
Voglio di vita uscir
Girolamo Frescobaldi Capriccio V sopra la Bassa
Fiamenga
Il I libro di Capricci, Roma 1624
Così mi disprezzate
I libro d’Arie Musicali, Firenze 1630

Un filo rosso fatto di temi musicali, citazioni e rimandi letterari unisce l’Europa della prima metà del Seicento. Collegamenti inaspettati e sorprendenti per chi pensa che nei secoli passati comunicazioni e scambi di idee fossero difficili e marginali. Se esaminiamo la letteratura musicale troviamo che la comunità dei musicisti era estremamente mobile e curiosa, veloce a cogliere le novità e a trasformarle inserendole nella tradizione e nel linguaggio musicale della propria nazione o ambiente culturale. Il programma presentato stasera è un vivido spaccato dei risultati di questa attività: autori inglesi che riprendono musiche vocali italiane e le adattano alla tastiera; italiani che rielaborano semplici temi fiamminghi secondo complessi schemi polifonici, spagnoli che sotto il pretesto di un trattato dedicato alla viola da gamba ci lasciano splendide interpretazioni di temi e bassi ostinati in voga nell’Italia del periodo: una mescolanza, una varietà una koinè musicale veramente sorprendenti. Il tutto ruota, per la serata, su tre elementi fondamentali del panorama musicale Seicentesco: la voce, mezzo espressivo per eccellenza soprattutto in questo periodo che esalta l’espressione singola degli affetti; capace di commuovere sulle dolenti note di Flow my tears, di eccitare alla dolcezza in Amarilli e Se i languidi miei sguardi, o di scherzare con Tyrsis and Milla. La viola da gamba: cugina del violoncello e della famiglia degli archi “da braccio”, questo strumento possiede un timbro più dolce e nasale che nasce soprattutto dalla presenza di un manico tastato; il suono è ricco tuttavia di armonici e risonanze, il che la rende adatta alla polifonia ma anche all’espressione melodica e alla variazione virtuosistica, come vediamo nelle composizioni di Ortiz e Simpson. Il clavicembalo, infine strumento imprescindibile per accompagnare sia viola sia voce, e dotato egli stesso di una letteratura estremamente importante, che piega la tastiera a sonorità brillanti ed espressive ad esempio nei brani di Phillips – o a una scrittura più severa come quella che troviamo nel Capriccio di Frescobaldi.

mattonelle cotto

Al termine della serata sarà possibile visitare la cripta della Pieve. Le visite guidate saranno curate dalla prof.ssa Clementina Missiroli.

reperti vetrina

 

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