Memorial Paolo Liverani – Botanico

Il Centro Culturale “M.Guaducci” ricorda, con un Memorial, il grande naturalista faentino Paolo Liverani.. Profondo conoscitore e divulgatore dei suoi studi di botanica con una passione particolare per piante fiori, funghi, orchidee, erbe e frutti spontanei che caratterizzano il nostro territorio. Il suo ricordo con una Mostra fotografica sulle Orchidee Spontanee. Inaugurazione Sabato 3 Ottobre 2015, ore 16,30.

Orchidea

In memoria del Naturalista Paolo Liverani il centro Culturale “M.Guaducci” di Zattaglia (Brisighella) con la collaborazione del Museo di Scienze Naturali “Malmerendi” Faenza e la Società per gli Studi Naturalistici della Romagna, organizza una Mostra fotografica di Orchidee Spontanee con inaugurazione Sabato 3 Ottobre 2015 alle ore 16,30, presso il Centro Culturale M.Guaducci di Zattaglia.
Libero colloquio, open, per ricordarlo.
Intervento con proiezione di Paolo Laghi “Le Orchidee dopo Paolo”
Proiezione audiovisivo realizzato da Jana Vallicelli Stagioni “ Un grande umile botanico”. Un ricordo di Paolo : un Maestro, una Guida , un caro Amico.

Orari Mostra: Domenica e Festivi dalle 14,30alle 18,30
Feriali su prenotazione : tel.0546.015154 (chiuso Giovedì pomeriggio)

orchidea 1

Paolo Liverani nasce a Faenza il 3 novembre del 1923. Inizia a lavorare molto giovane, dopo aver terminato la terza elementare; è ortolano e successivamente giardiniere. Con il passare del tempo si appassiona a diversi “argomenti” della botanica: piante, fiori, funghi, orchidee, erbe e frutti spontanei. In ogni campo di suo preminente interesse raggiungeva una conoscenza enciclopedica aiutato anche da una formidabile memoria. sicuramente fuori dal comune. Divulgatore: non c’è termine migliore che possa definire ciò che era Paolo Liverani nel rapporto con altre persone e come tale estremamente capace di trasmettere le sue conoscenze. La sua crescita da autodidatta è maturata dopo anni di frequentazione di persone e ambienti, con un’ innata curiosità per tutto ciò che riguardava la natura. Nessun problema a confrontarsi con i “luminari” di settore, con semplici curiosi o naturalisti alle prime armi: il suo rapporto era immediato e aperto a tutti . Nella micologia poca era la sua dimestichezza con le strumentazioni scientifiche, ma grande era la capacità operativa nel gestire il riconoscimento dei funghi così come pure la loro commestibilità. Quando non era sicuro di una determinazione, con la modestia dei forti, affermava insegnando a tutti noi : “la principale dote di un micologo è la modestia” . Paolo ha sempre usato un linguaggio chiaro ed essenziale, non approfonditamente scientifico ma pur sempre preciso e meticoloso nelle determinazioni, esauriente nelle descrizioni semplici ed immediate, alla portata di tutti e molte volte chiarificatrici anche per gli esperti. Ha sempre cercato di rimarcare e far capire ai suoi interlocutori e discenti, quanto fosse importante e preponderante l’aspetto dell’utilità dei funghi in quanto spazzini, insieme a batteri e altri viventi del bosco. Quando le cose sono divenute troppo scientifiche ( si cominciava a parlare di analisi di DNA per riclassificare specie) si è dedicato più animatamente ai fiori, agli alberi, ai frutti spontanei e in particolare alle orchidee. Per diversi anni è stato presidente del Gruppo Micologico Villa Franchi di Faenza poi divenuto Gruppo Micologico e Botanico. Ha collaborato con il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza fin dalle origini dell’istituto faentino curando ed “ impiantando” in gran parte il Giardino Botanico circostante l’edificio museale, in via Medaglie d’ Oro . Insieme a pochi altri ha realizzato e curato a Forlì l’Orto Botanico Pietro Zangheri. Per anni ha organizzato ed allestito mostre di funghi e di frutti spontanei nella sua Faenza e in tante altre città italiane. La sua capacità divulgativa e didattica è testimoniata da tantissime attività, ricordarle tutte è praticamente impossibile. Dedicarsi allo studio delle orchidee spontanee è stata la sua maggior passione scientifica. Nel 1994 realizza un suo grande sogno: dà vita al G.I.R.O.S. (Gruppo Italiano per la Ricerca delle Orchidee Spontanee ) e organizzando escursioni ed incontri tra specialisti e semplici amatori arricchisce ulteriormente il suo archivio fotografico. Collaboratore di diverse riviste naturalistiche, è coautore col prof Rinaldi Ceroni di Casola Valsenio, della parte botanica dell’Appennino tosco-romagnolo, per la “Guida all’ Ambiente” edita dal Comune di Marradi. Per citare solo alcuni lavori pubblicati a suo nome, tutti riccamente illustrati da fotografie scattate personalmente con gusto ed abilità, hanno visto la luce (con pregevole veste grafica) : “ Orchidee specie Spontanee Italiane” poi un volumetto su “ I Migliori Funghi Commestibili” e nel 2000 un bel volume intitolato “ Frutti Spontanei Commestibili, Tossici e Velenosi” corredato da valide descrizioni. L’ultimo lavoro edito è stato un CD su “ Alberi e Arbusti d’Italia” . Ci ha lasciato il 6 marzo 2005. È uscito postumo un volume ( già completato in ogni sua parte da Liverani) su “un Fungo una Ricetta”, un centinaio di specie descritte ottimamente e per ogni fungo rappresentato è spiegata una ricetta per il suo miglior utilizzo.

Centro di zattaglia

orchidea 2.

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2 thoughts on “Memorial Paolo Liverani – Botanico

  1. I use to know P. Liverani fron 2002 when I was asked from his friend Pantelis Saliaris to show him the tulips around my village. I guided him to an enormous olive tree and he said “questo ulivo a piu que mille anni” Paolo worked to have the 2nd European meating for wild orchids in Chios on 2005, but he was killed falling down.
    For his memory I proposed in the meating this olive tree to be named after him ” Paolo Liverany olive tree”

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