Eravamo ragazzi di Monteguidi: la vita nella Romagna, la sua musica, i suoi balli

La vita nella Romagna rurale e soprattutto la sua musica e i suoi balli. Più di una presentazione di un libro. Con musica dal vivo, per ballare la musica del racconto. “Una stella buca il cielo, tante stelle lo accendono”. Mauro Platani riassume così la ricerca antropologica e musicale condotta con Loretta Olivucci e Placida Staro per ritornare a far vivere, ritornare a suonare la vita della campagna romagnola.

Ragazzi bis

 

Tale ricerca è il cuore di “Eravamo ragazzi di Monteguidi”, il testo, edito da Madragora che gli autori presenteranno, Sabato 7 Novembre p.v. a partire dalle ore 17.00, nella Saletta della Biblioteca Comunale “Carlo Pasini”, a Brisighella ( V.le Pascoli, 1, presso il Complesso Cicognani).
Il mondo che il testo racconta ha nella musica e nel ballo il suo fulcro. Musica e balli scandivano i rituali della vita adulta così come il gioco scandiva i rituali dell’infanzia. E musica e ballo scandiranno anche la presentazione. Dal libro usciranno le note con cui le persone di Monteguidi vivevano, lavoravano, si amavano e si divertivano.
L’appuntamento, a ingresso libero, è promosso dal Comune di Brisighella – Assessorato alla Cultura, nell’ambito dell’iniziativa “Incontriamoci in Biblioteca”.
Dalla premessa al volume:
“Gli dissi inoltre che ove ci sono persone c’è sapienza, che il nostro interesse è capire come la gente organizza la sapienza del mondo, cosa vuole tramandare della propria esperienza”.
“Mauro ha compiuto così un lungo percorso, quello della ricerca-azione. Le persone che ha incontrato, le ha aggregate intorno al canto, alla musica, al ballo, man mano che il quadro di una realtà disgregata si andava ricomponendo: intorno alle persone, non ai documenti”.

Copertina Eravamo ragazzi di Monteguidi

Note introduttive

“Una stella buca il buio, tante stelle lo accendono”; le interviste di questo libro sono tante stelle che hanno fatto accendere il buio in cui erano caduti fatti del passato, abitudini dismesse, personaggi dimenticati, momenti di vita trascorsi.
Mauro, con le sue interviste, ha dato voce a tutte quelle persone che avevano qualcosa da raccontare e ha fatto in modo che quel “qualcosa” non rimanesse patrimonio di pochi intimi, ma diventasse quel quid che contribuisce ad arricchire la nostra memoria.
È partito dal ricordo di Ivo Barchi, amico e suonatore nella “La bânda de’ Grel”, poi, come una ragnatela, il lavoro si è diramato a 360° affrontando tematiche diverse, come ad esempio le feste e varie occasioni di ritrovo come la “Pasquella”, il carnevale, l’imburnêda, la festa del Santo Patrono… fino alle “inserenate”.
Mauro non ha trascurato i suonatori e ha raccolto spiritosi aneddoti e fatti memorabili, ne ha sottolineato l’aspetto umano e l’amore per la musica.
Infine Mauro ha raccolto informazioni e notizie di persone che, durante la guerra si sono trovate di fronte a scelte difficili, ne ha evidenziato la storia, il ruolo e le motivazioni che hanno spinto i protagonisti a quelle scelte e a quelle azioni che ne hanno segnato per sempre la vita.
Nessuna storia è puramente individuale, dal momento che siamo individui sociali che vivono di relazioni; ciascun racconto è perciò occasione di narrazione di eventi del tempo trascorso che accomunano il genere umano e lo fanno sentire gruppo, collettività, società.
È però la passione con cui l’autore ha lavorato che ha reso possibile la realizzazione di questo libro a cui ha dedicato tante energie e tanta parte del tempo libero.

Loretta Olivucci

Banda de grel

 

Info: 0546.994415

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