Avere una casa o essere a casa?

Sabato 9 Aprile alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale “Carlo Pasini” di Brisighella, in V.le Pascoli, 1 (Complesso Cicognani), nell’ambito dell’iniziativa “Incontriamoci in Biblioteca”,  sarà un’occasione per capire meglio, e con semplicità, quanto possiamo essere influenzati da un certo ambiente architettonico e la sua capacità di farci stare bene. Gian Luca Zoli sviluppa con un’ attenzione particolare questo aspetto, che tocca in modo, a volte determinante, la nostra quotidianità.

Gian Luca

La scelta di una casa la si da spesso per scontata senza considerare troppo, o non mettendo in evidenza, quanta implicazione psicologica ci possa essere in una scelta di questo tipo. Gian Luca Zoli sviluppa con un’ attenzione particolare questo aspetto, che tocca in modo, a volte determinante, la nostra quotidianità.

Il libro, pensato a questo scopo, mette insieme psicologia bioenergetica e architettura, due discipline che non si parlano molto benché le ripercussioni dell’una sull’altra siano evidenti.

L’architettura è un’arte, sociale e di servizio. Non ci può essere servizio se non c’è ascolto. Con questa convinzione l’autore ha sviluppato un metodo che gli permette di associare alla persona che sta ascoltando lo spazio architettonico che possa farla stare meglio.

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L’opera, di Gian Luca Zoli, pensata per sottolineare questi principi, è strutturata in due parti.

La prima esamina il condizionamento del corpo umano all’interno di uno spazio architettonico, di come reagisce, di come diversi luoghi ci influenzino positivamente e ci facciano stare bene ed altri no.
La seconda analizza come ogni tipologia caratteriale, secondo la classificazione di Alexander Lowen (schizoide, orale, masochista, psicopatico e rigido), possa riconoscersi in un suo equivalente archetipo architettonico che abbia una capacità terapeutica rispetto a quello stesso carattere.

Vengono riportati, infine, opere di maestri dell’architettura internazionale del XX secolo ad esempio di come l’archetipo possa diventare vera e propria opera d’architettura.

Le parti inerenti la disciplina psicologica sono state supervisionate da dottori psicoterapeuti.

Gian Luca Zoli è architetto libero professionista. Numerose sono le pubblicazioni nazionali e i premi di cui uno anche europeo. Alterna l’attività professionale a quella di regista, attore e scenografo teatrale. E’ responsabile del gruppo FAI di Faenza Delegazione di Ravenna.

Info 0546.994415

 

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