Lode al Dubbio in Biblioteca

Sabato 30 Aprile 2016 – Ore 17,00 presso la Biblioteca Comunale di Brisighella , V.Pascoli, 1 (Complesso Cicognani)“Lode al Dubbio” testi di Cristina Laghi e fotografie di Andrea Drei. «Lode al dubbio» è il massimo del controcorrente nella società dell’«andrà tutto bene», del «sono padrone del mio destino» e delle rassicuranti gratificazioni consumistiche in salsa americana. La scrittrice brisighellese sarà presentata da Fabrizio Pasi,  letture curate da Valentina Fiori,  musiche di Massimiliano Saviotti.

presentazione lode al dubbio

Poetessa, insegnante, scultrice, (occasionalmente) attrice: la natura poliedrica di Cristina Laghi, una nessuna e centomila, si cimenta anche nella prosa, anzi, nella prosa d’arte. Sabato 30 Aprile alle 17 presenta infatti presso la Biblioteca Comunale di Brisighella ” Carlo Pasini” in V.le Pascoli,1  sua ultima, appena nata, fatica letteraria, «Lode al dubbio», raccolta di nove racconti corredata dai preziosi lavori del fotografo Andrea Drei. Tutta la carriera artistica di Cristina Laghi (Faenza, 1979) parla di uno spirito indipendente che segue un suo iter, alieno alle mode, alle facili vendite, alle operazioni commerciali. «Lode al dubbio» è il primo coronamento di questo percorso: si tratta di prose d’arte, cioè racconti senza un deciso filo narrativo, ma piuttosto riflessioni personali, che seguono dunque un filo logico. Originalità per originalità, il libro coniuga una delle forme più alte di astrazione, una prosa in qualche modo filosofica, con una delle arti più figurative ed oggettive: la fotografia.

Copertina Lode al dubbio

Ma la libertà di pensiero è completa e tutti gli schemi precostituiti saltano già dal titolo: «Lode al dubbio» è il massimo del controcorrente nella società dell’«andrà tutto bene», del «sono padrone del mio destino» e delle rassicuranti gratificazioni consumistiche in salsa americana. I racconti/riflessioni sono in buona misura anche cronache di un mondo in disfacimento. Cristina Laghi, con una inesorabile, corrosiva condanna al consumismo, di pasoliniana memoria, che è anche condanna al materialismo, coi continui riferimenti a Gesù e a Dio approda a uno stile religioso, non nel senso di «ecclesiastico» ma di «umanistico»: la sua è un’ansia di tutto ciò che è spirituale, e perciò profondamente umano, ed oggi appare dimenticato, se non disprezzato, in un frettoloso mondo mediatico. Ma la poetessa a questo anelito spirituale arriva dall’arte della sua poesia, che ancora si nasconde, non troppo, nelle immagini stesse della sua prosa, elevando, ma non per la prima volta, l’arte a catarsi.

Il libro è preceduto da una presentazione di Rosarita Berardi, poetessa e scrittrice faentina.

Fabrizio Pasi

 

Info 0546.994415

 

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