Teatro Ragazzi al Borgo 2016

Da Venerdì 1 Luglio 2016, tutti i venerdì alle ore 21.15: Teatro all’Aperto di V.Spada, “Teatro Ragazzi al Borgo”rassegna di spettacoli teatrali di qualità, rivolti a bambini e alle loro famiglie. Il tradizionale appuntamento con il teatro ragazzi sarà un occasione di ritrovo per grandi e piccini che avranno la possibilità di appassionarsi con una rassegna che propone sempre spettacoli di alta qualità.

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Venerdì 1 Luglio 2016 – ore 21.15

ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI

 Jack e il fagiolo magico

uno spettacolo di Marcello Chiarenza

con Mariolina Coppola e Maurizio Casali

musiche originali di Carlo Cialdo Capelli

regia di Claudio Casadio

 Quanto valgono due fagioli? Questa è il problema.

Il povero Jack conosce poche cose della vita: sa di essere piccolo, sa che la mamma gli vuol bene, che il suo papà non c’è più, che la mucca fa il latte e che la fame, il freddo e la povertà non fanno paura fin tanto che la mucca fa il latte.

Un giorno però il giovane Jack si ritrova in pericolo e deve compiere una grande scelta: seguire i saggi ma modesti consigli della mamma o credere al proprio istinto, incontrare gravi pericoli, sperare nella buona sorte per uscire dai guai e trovare la felicità?

L’antica fiaba popolare inglese di Jack e il fagiolo magico racconta di un’enorme e miracolosa pianta di fagioli, di un temibile gigante che si nutre di mucche grasse, di enormi montoni ma soprattutto di bambini!! E poi di arpe miracolose, di uova d’oro ma soprattutto del coraggio di un bambino e dell’astuzia con cui sa affrontare i pericoli e sconfiggere le avversità.

Lo spettacolo è agito da due attori, che impersonano i ruoli del narratore, del protagonista e dei vari personaggi della vicenda ed è ambientato in una vecchia soffitta in cui, di volta in volta, vengono ritrovati oggetti-chiave, elementi che richiamano alla memoria l’antica fiaba narrata. Affiancati dagli oggetti magici di Marcello Chiarenza (l’enorme scarpone del gigante, il grande paiolo della moglie dell’orco, gli strumenti per la mungitura…) gli attori, diretti da Claudio Casadio, coinvolgono i bambini – a cui spesso si rivolgono direttamente, sfondando la quarta parete – fino a farli entrare completamente nella vicenda di Jack, con le sue emozioni, le sue speranze, le sue scoperte ma soprattutto con i suoi tremendi spaventi!

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Venerdì 8 Luglio 2016 – ore 21.15

 

ACCADEMIA PERDUTA/CA’ LUOGO D’ARTE

 

L’infanzia del mago

di Marina Allegri

con Zeno Bercini, Alberto Branca, Piergiorgio Gallicani, Alejandro Zamora

scene di Maurizio Bercini, Donatello Galloni, Sonia Menichelli

regia di Maurizio Bercini

 

Questa è la storia di un giovane apprendista mago che vive dalla nascita dietro le quinte di un teatro.

Lo hanno allevato tre zii, tre grandi maghi ormai vecchi che gli hanno insegnato tutto ciò che un giovane mago deve sapere e tutto quello che non deve mai chiedere; lo hanno allevato nel silenzio e nel frastuono del “dietro” le quinte, si sono presi cura della sua infanzia arando, seminando e innaffiando il suo talento di futuro mago.

E lui è cresciuto saldamente in equilibrio su quel sottile filo che divide il “di qua” dal “di là”, la luce dalla penombra, il vero dal finto.

Ora il giovane apprendista è cresciuto ed è giunto il momento che gli zii lo lascino andare per la sua strada, non prima però, di aver fatto l’ultima grande magia.

Lo spettacolo, ispirato all’omonimo racconto di Hermann Hesse, offre molti spunti di riflessione sull’infanzia e sulle impronte di quell’età, alcune delle quali restano indelebilmente impresse dentro di noi.

La memoria dell’infanzia che lentamente si ricostruisce crescendo, contiene i semi di ciò che siamo diventati, le ferite intorno alle quali la nostra corteccia si è cucita le radici che, come lunghi elastici, ci costringono a tornare sempre “a casa”.

L’ eroica  impresa qui è quella di crescere senza mai dimenticare la parola magica, quella che ogni giorno ci porta in viaggio, la parola che ci apre gli orizzonti della magia, quindi del possibile: “c’era una volta”…

Infanzia del mago

Venerdì 15 Luglio 2016 – ore 21.15

 

FONTEMAGGIORE

Le avventure di Pinocchio

…ovvero il solito ceppo d’albero fatato

drammaturgia di Marina Allegri – tratto da Collodi

con Emanuela Faraglia, Fausto Marchini, Nicol Martini

regia di Maurizio Bercini

 

 Un altro sguardo su Pinocchio, un’altra lettura di un libro che, come tutti i classici, non finisce mai di stupire.

Questa volta un Pinocchio ormai adulto, capita per caso nel Granteatro dei Burattini.

Curiosità, destino, appartenenza….

Lo spettatore “casuale” pescato in platea, re-incontrerà i personaggi più importanti della storia di Pinocchio, della “sua” storia. Si ritroverà burattino tra i burattini, cane alla catena, ammonito dal Grillo, accusato dalla Fatina.

Incontrerà il serpente sibilante, il giudice gorilla, le faine canterine e di nuovo, finalmente, il suo babbino nella pancia del pescecane.

E così, sollecitato da queste apparizioni, trasformerà il suo rifiuto a riconoscersi Pinocchio, nella voglia di finire la storia, per poterla ricominciare, rivivendo la sua infanzia a ritroso fino a diventare di nuovo, il solito ceppo d’albero fatato.

Questo spettacolo è dedicato a tutti quei Pinocchi, grandi o piccini, che non vogliono smettere di essere monelli.

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Venerdì 22 Luglio 2016 – ore 21.15

TEATRO DEL DRAGO

Fagiolino asino d’oro

di Francesco Niccolini e Mauro Monticelli

con Fabio Pignatta, Mauro Monticelli, Andrea Monticelli

regia di Renato Bandoli

 

 Un venditore di pozioni magiche ed “unguenti succulenti”, di nome Giorgino o Maurino, detto anche Zambutèn, vero ciarlatano e quasi truffatore, per vender i suoi prodotti magici e fantastici s’inventa di tutto, compresa la storia che segue; “indi per cui” si avvale della collaborazione del suo povero ed umile servo Urtiga, o Verruca, o Pignatta, o Brasula oppure Barbò, causa l’incolta barba!
“Vendere e raccontare”, sono la specialità dello Zambutèn e di Brasùla, che con mestiere spacciano arte, cure e rimedi medicamentosi!

Quindi la storia raccontata è così… Fagiolino burattino va a casa della terribile Strega, la Maga Saturnina Cicativa.

La maga Saturnina trasforma Fagiolino da burattino in Asino. Fagiolino, trasformato in Asino, chiede aiuto al Mago Ermete Trismegisto, che senza pietà lo manda all’inferno! L’Asino-Fagiolino va all’inferno a “rubare” un miracoloso antidoto ai Diavoli!

Affronta Caronte, (Fagiolino lo chiama Carogna o Carotone), e Cerbero, “cagnolone a tre teste”, li bastona tutti a dovere; poi finalmente la Dea Venere tramuta nuovamente Fagiolino da Asino a Burattino! E così Fagiolino, vive felice e contento!

Lo spettacolo è un rimando continuo ed un’incessante susseguirsi di brani del teatro dei burattini (parte onirica, surreale-fantastica); del racconto del cantastorie; della parodia della giocoleria,
dell’acrobatica, dell’arte del trasformismo; di un’improbabile surrogato della contemporanea tele-vendita.

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Venerdì 29 Luglio 2016 – ore 21.15

ACCADEMIA PERDUTA/IL BAULE VOLANTE

 

Il tenace soldatino di stagno

…e altre storie

di Roberto Anglisani e Liliana Letterese

con Liliana Letterese e Andrea Lugli

regia di Roebrto Anglisani

 

Lo spettacolo rappresenta un percorso, articolato su tre racconti, sul tema della diversità. Si tratta di un argomento complesso ed attuale, che la compagnia affronta attraverso storie che possano mostrarlo sotto molteplici aspetti. Ma soprattutto che possano appassionare e coinvolgere, commuovere e divertire.

E alla fine sono stati scelti tre racconti, guarda caso, molto “diversi” tra loro!

Nino e Sebastiano di René Escudié, è una storia vicina a noi; i protagonisti sono due bambini, due amici che qualcuno vuole dividere, facendo loro credere di essere diversi.

In una notte di temporale, di Yuichi Rimura, viene dal Giappone e forse per questo ha un finale un po’ a sorpresa. Parla di un lupo e di una capra, due animali nemici per forza, ma che scoprono di assomigliarsi molto.

Il tenace soldatino di stagno è la celebre fiaba di Hans Christian Andersen. Parla di un giocattolo che si sente solo, perché è diverso da tutti gli altri. Ma dentro di lui batte un piccolo cuore di stagno, che lo accompagnerà in un lungo viaggio pieno di avventure.

La tecnica utilizzata è il teatro di narrazione, nel quale gli attori lavorano soli sulla scena, senza scenografie od oggetti, con il corpo e con la voce, alla ricerca di un rapporto emozionale e profondo con il pubblico, per colpire al cuore.

 Tenace soldatino

 Ingresso gratuito.

Info:  Settore Cultura 0546.994415

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