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Davide Missiroli: “Vogliamo il contributo di tutti per rendere Brisighella più ospitale”

Il sindaco Davide Missiroli spiega il progetto in corso “Brisighella Comunità Ospitale” – Il Resto del Carlino – Ravenna  articolo a cura di Lorenzo Pelliconi  (leggi l’articolo online su www.ilrestodelcarlino.it)
Brisighella (Ravenna), 10 marzo 2013 – A Brisighella c’è voglia di qualcosa di nuovo, per rendere lo splendido borgo medievale più slanciato davanti alle sfide del futuro. Stiamo parlando del progetto di Brisighella Nuova 2.0, che ha l’obiettivo di costituire proprio a Brisighella una ‘comunità ospitale’ e rilanciare il turismo. Il progetto è stato ideato e lanciato a fine 2012, supportato anche da un blog (brisighellaospitale.it) e da un profilo twitter (brisighellablog). Ed è entrato nel vivo in questa settimana, con la creazione di tre gruppi di lavoro costituiti da tutti i cittadini che vogliono dare il loro contributo per rivitalizzare Brisighella. Questa fase è partita giovedì con l’incontro sull’ospitalità del Borgo, il momento di confronto è continuato ieri pomeriggio con gli incontri ‘Ambiente, benessere e cultura’ e ‘Il sapere fare produttivo’, quest’ultimo legato principalmente a come rilanciare le attività artigianali in centro storico. “E’ un percorso partecipativo aperto a tutti coloro che vogliono apportare proposte per una rivitalizzazione economico sociale del nostro borgo — spiega il sindaco Davide Missiroli — il momento storico così difficile ci impone a ripensare oltre al nostro modello di sviluppo, anche quello di vita e del vivere in comunità. Dal punto di vista economico il territorio si basa certamente su turismo e agricoltura — continua il sindaco — i dati degli afflussi turistici degli ultimi anni presentano un trend positivo nonostante la crisi, ma c’è la necessità di una nuova offerta, per rendere più ospitale Brisighella sia per il turista che viene e per il residente che vive qui. Cerchiamo un nuovo tipo di sostenibilità, che leghi tutti gli aspetti della vita a Brisighella a 360 gradi. A livello di artigianato bisogna invece ripensare e magari ritornare a ciò che ero l’artigianato una volta, riscoprendo il valore di ogni figura professionale storica, dalla sarta al calzolaio”. Discorso a parte meritano invece i servizi che Brisighella può offrire. “E’ partita la ristrutturazione dell’ospedale, stiamo pensando a delle case della salute, mentre a livello scolastico abbiamo completato varie riqualificazioni, dall’asilo agli edifici delle scuole elementari. Speriamo inoltre, grazie al contributo regionale, di portare la banda larga in buona parte del territorio comunale e il wi-fi gratuito in centro storico. Il tutto per accompagnare la nuova idea di Brisighella Comunità Ospitale”. Un’altra idea lanciata dal sindaco che certamente verrà discussa dai gruppi di lavoro è l’albergo diffuso, ovvero il recupero di tutte le seconde case da rivalorizzare e da affiancare all’offerta turistica, già molto vivace in città, con una rete di alberghi, bed and breakfast e agriturismo del comprensorio. “Brisighella Nuova 2.0 punta a una grande partecipazione da parte dei cittadini — conclude il sindaco Missiroli — entro la fine di aprile, quando si sarà conclusa l’attività dei gruppi di lavoro, focalizzeremo la nostra attenzione su quattro o cinque obiettivi principali, su cui lavorare per rendere più accogliente la nostra comunità. Ci tengo a sottolineare che questa iniziativa per la nostra Brisighella è stata approvata all’unanimità da parte di tutto il consiglio comunale”.  Lorenzo Pelliconi Link articolo originale: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2013/03/10/856865-missiroli-progetto-brisighella-ospitale.shtml
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I gruppi di lavoro: Open Space Technology per facilitare il dialogo

Con l’avvio dei gruppi di lavoro si apre una nuova fase nel percorso partecipativo per la costruzione di una Comunità Ospitale: giovedì 7 e sabato 9 marzo, infatti, si terranno degli incontri per la costituzione di tre nuclei di cittadini che affronteranno altrettante tematiche fondamentali per il progetto. I gruppi di lavoro sono aperti a tutti gli interessati e si riuniranno presso l’Aula Corsi della Biblioteca Comunale di Brisighella (Complesso Cicognani viale Pascoli n.1) giovedì 7 alle ore 15 con “L’ospitalità del borgo”, per discutere delle modalità di accoglienza nel centro storico; sabato 9 alle 10 con “Benessere, ambiente e cultura” e alle ore 15 per parlare di “Il sapere fare produttivo”I gruppi saranno uno strumento per ascoltare e dare rilievo al punto di vista dei cittadini interessati, con l’obiettivo di definire in sinergia come costruire la comunità ospitale del futuro.

Ma concretamente come saranno gestiti i gruppi di lavoro? Si è deciso di adottare la tecnica dell’Open Space Technology (OST), una metodologia la cui origine è eloquente: fu ideata da Harrison Owen (1985), esperto di organizzazioni, quando si rese conto che le persone che partecipavano alle sue conferenze apprezzavano più di ogni altra cosa i coffee break. Owen aveva notato che durante questi momenti molto informali, infatti, le persone riuscivano ad aprirsi, a conversare “con chi volevano per il tempo che ritenevano utile sui problemi per loro interessanti”. La tecnica dell’OST è studiata appositamente per ricreare un clima simile, riconoscendo a tutti i partecipanti la possibilità di esprimersi, di portare il proprio punto di vista, nella consapevolezza che è solo l’incontro, lo scambio, il confronto tra persone diverse per età, valori e cultura che si può giungere a comprendere un fenomeno a 360 gradi.

Concretamente durante l’OST non ci saranno relatori invitati a parlare, né programmi predefiniti, a parte il titolo generale dell’incontro. I partecipanti, dopo aver appreso le semplici regole di un OST, potranno proporre degli argomenti per il quale provano sincero interesse, e così facendo assumeranno la responsabilità di condurre la discussione, e/o unirsi ad un gruppo per loro stimolante. Al termine della discussione, ogni gruppo produrrà un breve riassunto del lavoro svolto. I contributi elaborati saranno raccolti in un instant report generale, distribuito a ciascun partecipante al termine della giornata o inviato via mail.

L’OST si basa quindi su due aspetti, centrali per i processi di cambiamento: la passione e la responsabilità. Il facilitatore, in questa prospettiva, crea solamente lo “spazio aperto” affinché ogni partecipante esprima se stesso, il suo punto di vita, i suoi interessi ed assuma la responsabilità della propria esperienza. Per questo nell’OST gli unici responsabili di un evento noioso o poco stimolante sono i suoi stessi partecipanti, guidati, in questo percorso, da un’unica legge: “la legge dei due Piedi”: «Se ti accorgi che non stai né imparando né contribuendo alle attività, alzati e spostati in un luogo che ritieni essere più produttivo». Abbandonare un gruppo di lavoro, per andare a vedere cosa succede negli altri o per chiacchierare con qualcuno al tavolo del buffet, non va considerato un segno di scortesia, ma di vitalità; tale comportamento è coerente infatti con i principi dell’OST:

  1. Chi partecipa è la persona giusta: “è poco utile preoccuparsi di quelli che non ci sono ma avrebbero potuto o dovuto esserci. L’importante è concentrarsi su quelli che ci sono”

  2. Qualsiasi cosa accada va bene, è l’unica che poteva accadere “il risultato negativo è il prodotto di aspettative negative”

  3. In qualsiasi momento cominci, è il momento giusto “le cose cominciano quando sono mature per farlo, ed in qualsiasi momento partano è il momento giusto”

  4. Quando si finisce si finisce “non c’è ragione di star seduti a perder temo solo perché la sessione di lavoro era stato programmato per durare due ore”

È importante sottolineare che durante l’OST nessuno avrà il controllo di ciò che sta succedendo, per favorire un risultato di creatività e responsabilizzazione. D’altra parte, i partecipanti dovranno rendersi disponibili a ridiscutere le idee consolidate, cooperare ed apprendere reciprocamente, mettendo a disposizione le proprie competenze e capacità per costruire una comunità più accogliente e vitale.

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Brisighella si racconta: Cena di Gala nelle sale di Gigiolè, tra attori, pietanze e vini

L’albergo ristorante Gigiolè sulla centrale piazza Carducci oggi è chiuso. Ma c’è un disegno nel progetto di Brisighella Ospitale per coinvolgere appartamenti sfitti e immobili in disuso e ridare loro vita attraverso una forma di turismo originale. Così nel Borgo si mette a canestro quello che già esiste stimolando in centro storico iniziative considerate tra […]
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Piero Lardi Ferrari, all'autodromo di Monza

Brisighella si racconta: A Piero Ferrari, l’ultimo Trofeo Bandini della Bottega Bartoli e Cornacchia

Curiosità e aspettative per la cerimonia della ventesima consegna del Trofeo Lorenzo Bandini, domenica 2 giugno alle ore 18 nella piazza Marconi di Brisighella, assegnato al vice presidente Ferrari, Piero. Lo hanno annunciato il presidente dell’associazione brisighellese, Francesco Asirelli, insieme a Jonathan Giacobazzi entrato nel Comitato d’Onore del Trofeo Bandini, e braccio destro del vicepresidente […]
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I Lòm a Merz: la festa del fuoco e delle tradizioni è in Romagna

40 appuntamenti, dal 26 febbraio al 3 marzo, fra tradizioni popolari, cultura e cucina rurale. Coinvolti vari comuni delle province di Ravenna, Forlì,  Ferrara e Bologna.

SERATA di apertura MARTEDì 26 FEBBRAIO 2013, dalle ore 16.00 fino a sera inoltrata a VILLA CORTE – Castellina di Brisighella (RA)

Tradizioni popolari, cultura e cucina rurale sono i tre elementi che si combinano per ridare vita in Romagna a un antico rito: i Lòm a Merz: fuochi magici nelle Romagne. L’edizione 2013, dal sottotitolo “Per custodire un dono, un rito, una tradizione”, è in programma da martedì 26 febbraio a domenica 3 marzo, nelle aie e nelle case di campagna di diversi Comuni fra le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara e Bologna: Faenza, Brisighella, Casola Valsenio,  Riolo Terme, Bagnacavallo, Gambellara, San Pietro in Campiano, Sant’Alberto, Savarna, Russi (tutti in provincia di Ravenna), Imola (Bo), Modigliana (Fc) e Argenta (Fe). Qui verranno accesi dei grandi falò attorno ai quali si svolgeranno oltre 40 iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre mentre sarà possibile degustare vini e cibi tipici dell’ enogastronomia locale. Ad animare le serate ci saranno scrittori, cuochi, sommelier, maestri artigiani, cantastorie, antropologi. I primo appuntamento, martedì 26 febbraio, andrà in scena a Villa Corte di Brisighella e avrà anche l’obiettivo di richiamare l’attenzione, a quasi un anno dal sisma, sul territorio emiliano sconvolto dal terremoto, per non far “morire” i ristoranti e le botteghe storiche di quelle zone.
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Costruire una Comunità Ospitale ‘dal basso': gruppi di lavoro e partecipazione attiva

Il progetto Brisighella Nuova 2.0 è stato ideato con un approccio sperimentale, introducendo una metodologia innovativa costituita da un percorso partecipativo, della durata di alcuni mesi, aperto a tutti gli interessati. Attraverso un processo che va dalla presentazione del progetto di Comunità Ospitale, all’informazione, allo svolgimento di veri e propri incontri di discussione e progettazione partecipativi nella forma di gruppi di lavoro e, infine, alla realizzazione delle proposte, i cittadini hanno la possibilità di conoscere e partecipare direttamente allo sviluppo del percorso, dalla fase preliminare fino alla realizzazione e gestione. Il progetto di costruzione di una Comunità Ospitale sul territorio, proposto dall’amministrazione comunale ed approvato all’unanimità da tutte le forze politiche, è stato presentato alla cittadinanza all’incontro del 1 dicembre 2012: il progetto, originato da una attenta analisi delle risorse e opportunità che il territorio offre, propone gli obiettivi di sviluppo nel lungo periodo. Nelle settimane successive il percorso è proseguito proponendo due incontri informativi, con la testimonianza di esperti e professionisti, per diffondere elementi di conoscenza comune in ambiti specialistici. Nel primo incontro sono state analizzate le prospettive offerte dal settore turistico come leva di sviluppo socio-economico del territorio, per poi approfondire, durante l’incontro successivo, l’applicazione delle nuove tecnologie ed in particolare il concetto di smart city. Come ribadito più volte, la realizzazione di una Comunità Ospitale (ospitale, in primo luogo, per i cittadini) non può prescindere, per avere successo, dalla partecipazione attiva e propositiva da parte della popolazione del territorio. Per questo si avvia ora una seconda fase di partecipazione e, nel mese di marzo, saranno costituiti tre gruppi di lavoro, per definire in sinergia come costruire la comunità ospitale del futuro ed analizzare in particolare le seguenti aree tematiche: filiera del saper fare produttivo, filiera dell’ospitalità e filiera di ambiente, cultura e wellness. I gruppi di lavoro, a cui potranno partecipare tutti gli interessati, sono pensati per ascoltare e dare rilievo al punto di vista dei cittadini interessati. Saranno avviate discussioni collettive, mediate da un facilitatore con il compito di moderare i dialoghi, lasciando i partecipanti liberi di esprimere le loro opinioni e contemporaneamente mantenendo la discussione focalizzata sul tema in esame. Questo metodo si fonda sull’idea che lo scambio genera nuove idee e spunti diversificati. La partecipazione, difatti, richiede la disponibilità di tutti i partecipanti a ridiscutere le idee consolidate, cooperare ed apprendere reciprocamente, mettendo a disposizione le proprie competenze e capacità. I risultati di ciascun gruppo di lavoro saranno poi riuniti in un documento di sintesi e presentati pubblicamente, costituendo proposte operative da realizzare sul territorio. Il risultato atteso di un tale processo partecipativo dunque è certamente il progetto in sé, ma ancor più il coinvolgimento sociale e il formarsi di nuovi gruppi di cittadinanza attiva, capaci di affrontare, anche autonomamente, alcune delle sfide sistemiche di una società sempre più complessa, attraverso una presa di responsabilità da parte dei partecipanti al processo. E’ anche una occasione per costruire un rapporto di maggiore fiducia tra istituzioni e cittadini, e stimolare la nascita di reti di collaborazione locale tra persone, gruppi e associazioni in una logica di collaborazione e scelte condivise.
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I pini di Errano

Brisighella si racconta: Al Museo Ugonia, case cose e paesaggio nel viaggio illustrato di Cesare Reggiani

Prosegue al museo della grafica ‘Giuseppe Ugonia’ l’itinerario lungo la tratta ferroviaria La Faentina nella mostra: Faenza-Marradi andata e ritorno (festivi e prefestivi 10-12.30 e 15-18.30). E il Museo si trasforma in una vetrina di territorio per viaggiatori innamorati di tale valorizzazione competitiva e attrattiva trovando nel Borgo brisighellese riscontro anche sotto altri profili, da […]
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Brisighella Smart Community: i video dell’incontro del 2 febbraio

Video riassuntivi dell’incontro di sabato 2 febbraio “Brisighella Smart Community: nuove modalità intelligenti al servizio della comunità” presso il foyer del Teatro Pedrini, secondo incontro in-formativo del percorso di partecipazione “Brisighella Nuova 2.0 – Comunità Ospitale”. L’incontro ha visto l’intervento di Gianluca Mazzini (direttore generale di Lepida S.p.A.), Francesco Marinelli (esperto di sviluppo sostenibile e referente del progetto “Borgo Intelligente” per Borghi Autentici d’Italia), e Lidia Marongiu (consulente di comunicazione e web marketing dello Studio Giaccardi & Associati).
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Brisighella, una comunità intelligente ed ospitale

La realizzazione di una “Comunità Ospitale” che sappia valorizzare il proprio territorio non può prescindere da una applicazione intelligente delle nuove tecnologie, dal rispetto dell’ambiente e soprattutto dal coinvolgimento della comunità stessa. Per questo, sabato scorso si è tenuto il secondo incontro in-formativo del percorso di partecipazione previsto dal progetto “Brisighella Nuova 2.0: Comunità Ospitale”, a cui hanno partecipato, in qualità di relatori, Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida S.p.A., Francesco Marinelli, esperto di sviluppo sostenibile e referente del progetto “Borgo Intelligente” per Borghi Autentici d’Italia, e Lidia Marongiu, consulente ed esperta di comunicazione e web marketing dello Studio Giaccardi & Associati. Gianluca Mazzini per prima cosa ha sottolineato che la connettività è un elemento imprescindibile nella società contemporanea, perché senza di essa non esistono le basi per costruire una comunità intelligente. Ha poi esposto i progetti di Lepida S.p.A.  diretti all’abbattimento del digital divide nel territorio brisighellese, da realizzarsi attraverso il progetto “Dorsale Sud” per garantire alla Valle del Lamone  una connessione a banda larga. Un primo passo è stato l’allacciamento del Municipio di Brisighella alla rete in fibra ottica di Lepida, realizzato a dicembre 2012. A seguire, entro la fine del 2013, saranno ultimati tre siti trasmittenti per  coprire con rete a banda larga il territorio comunale, e saranno installate diverse stazioni hotspot nelle principali aree pubbliche con una connessione wi-fi gratuita (progetto “Borghi Digitali” in collaborazione con il GAL L’Altra Romagna). Mazzini ha infine ribadito l’importanza di risolvere il digital divide dal basso, partendo dai comuni,  per non restare ‘tagliati fuori’, senza dimenticare l’importanza di diffondere la cultura digitale a partire dalle scuole. In seguito ha preso la parola Francesco Marinelli, referente di Borghi Autentici, per trattare il tema delle smart community e sviluppo sostenibile.  Marinelli  ha ricordato la necessità di modificare il modello di sviluppo attuale per renderlo economicamente e ambientalmente sostenibile, perché  il pianeta non è in grado di soddisfare l’attuale fabbisogno energetico. Per questo occorrono nuove soluzioni intelligenti, partendo dagli agglomerati urbani, per far “funzionare” meglio le nostre città e contestualmente migliorare il sistema delle relazioni  al loro interno. Marinelli ha  spiegato il concetto di smart city, ovvero un sistema coordinato di azioni che mirano a rendere la città più sostenibile dal punto di vista ambientale e energetico (attraverso scelte e tecnologie che permettono il risparmio energetico), e dal punto di vista funzionale, assicurando una alta qualità della vita e dei servizi. L’ambiente e il territorio diventano così una premessa indispensabile per il territorio stesso. E’ necessario quindi trovare un modello sobrio che riesca a valorizzare quello che c’è nel territorio, partendo dalle piccole comunità intelligenti ovvero adottando politiche pubbliche locali per il recupero, la riqualificazione e il rinnovamento urbano, per l’autosufficienza ed efficienza energetica ed ambientale, trovando un modello innovativo di offerta turistica con il quale il borgo e la sua comunità costruiscano la destinazione e la motivazioni per un soggiorno responsabile. Marinelli ha poi sottolineato come sia necessaria una organizzazione partecipata per condividere e costruire il futuro della comunità attraverso una reciproca comprensione, una visione e un piano strategico comune. Ultimo intervento dell’incontro è stato quello di Lidia Marongiu dello Studio Giaccardi & Associati, la quale ha affrontato il tema della diffusione dell’accesso a internet, del commercio elettronico, dei nuovi dispositivi mobili e del loro uso. Premessa dell’intervento: il settore turistico italiano è in crisi in quanto, pur avendo un incremento dei turisti, la capacità di spesa è diminuita di pari passo con il totale degli occupati del settore. Lidia Marongiu ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale che ricopre per questo settore, in particolare sotto forma di commercio elettronico (il turismo nel web vale il 55% dell’e-commerce italiano). Internet è un ecosistema complesso in continua evoluzione, il classico sito internet non è più abbastanza, il proliferare dei social media (Facebook, Twitter, Google+, …) ha portato l’utente al centro di internet, e per tale motivo è necessario monitorare, interagire e essere presenti in essi. Marongiu ha sottolineato come l’informazione, prima dell’acquisto, sia più importante dell’acquisto stesso. Non bisogna allora sottovalutare la condivisione massiccia delle informazioni che avviene tra gli utenti internet, in piena filosofia 2.0, ovvero la condivisione di opinioni e pareri che avviene tra gli utenti (Non più Business to Consumer ma Consumer to Consumer). Altro trend non trascurabile è l’incremento nell’utilizzo dei nuovi dispositivi come tablet e smartphone: Brisighella deve essere quindi fruibile da tutti i dispositivi, il turista 2.0 utilizza il dispositivo mobile per decidere cosa fare, vedere, comprare e prenotare. Il turista diventa così protagonista, fruitore e produttore di contenuti del web. Considerando che le connessioni da mobile cresceranno e supereranno quelle fisse in breve tempo, è necessario quindi individuare nuove soluzioni intelligenti al servizio dei turista ma anche dei cittadini, interpretando le best practice in circolazione utilizzandole e ri-pensandole su misura per lo sviluppo di una piccola destinazione come può essere Brisighella, mettendo così a disposizione sempre più strumenti intelligenti al servizio della “Comunità Ospitale”. “Un territorio è ospitale se prima lo è per i cittadini, un comunità intelligente è una comunità dove le persone partecipano perché vogliono partecipare.” Il percorso di Brisighella Comunità Ospitale continuerà nelle prossime settimane attraverso tre gruppi di lavoro (filiera del saper fare produttivo, filiera dell’ospitalità, filiera di salute, ambiente e wellness) per capire insieme ed in sinergia come costruire la comunità ospitale del futuro, partendo dagli incontri informativi già realizzati. Per chi volesse partecipare inviateci i vostri dati (nome, contatti, azienda e gruppo di lavoro) all’indirizzo di posta elettronica: info@brisighellaospitale.it
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Wellness Valley: turismo e benessere in Romagna

Confesercenti Faenza promuove, alle ore 15.00 di giovedì 7 febbraio presso il Foyer del Teatro Pedrini di Brisighella, un momento pubblico di confronto sul tema del turismo quale motore di sviluppo economico del territorio, mettendo allo stesso tavolo esperienze imprenditoriali e voci autorevoli che nel settore operano anche al di là dei confini del nostro comprensorio faentino. “Wellness Valley, una progettualità che identifica la Romagna come distretto del benessere che può ispirare il territorio faentino ad intraprendere sinergie e percorsi di crescita e collaborazione finalizzati allo sviluppo turistico”. L’Associazione del Commercio, Turismo e Servizi da tempo sostiene infatti che la promozione turistica dovrebbe operare su un livello territoriale più ampio e integrato, per essere efficace e giungere sui mercati con un brand compatto, che eviti la frammentazione delle risorse e dei marchi identitari. In questo senso la progettualità legata alla Wellness Valley (coniata dalla Wellness Foundation, che fa capo alla famiglia Alessandri, proprietaria di Technogym), che identifica la Romagna come distretto del benessere potrebbe ispirare il territorio faentino
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Verso un borgo intelligente e più ospitale…in particolare per i suoi cittadini

La realizzazione di una Comunità veramente Ospitale non può prescindere da una promozione ed applicazione intelligente delle nuove tecnologie; di più, in un’ottica di valorizzazione strategica del territorio, il connubio tra ecologia, tecnologia e cultura rappresenta una ottima opportunità di sviluppo, oltre che una scelta obbligata. L’occasione per approfondire questo argomento sarà sabato 2 febbraio alle ore 15,30 presso il Foyer del Teatro Pedrini, in un nuovo incontro in-formativo. Saranno presenti in qualità di relatori Francesco Marinelli, esperto di sviluppo sostenibile e referente del progetto “Borgo Intelligente” per Borghi Autentici, Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida S.p.A., e Lidia Marongiu consulente ed esperta di comunicazione e web marketing dello Studio Giaccardi & Associati.

Nei prossimi mesi, grazie al progetto Dorsale Sud realizzato in collaborazione con l’azienda Lepida, il Comune di Brisighella sarà raggiunto dalla fibra ottica e, successivamente, nel centro storico, saranno predisposti alcuni Hotspot Wi-Fi per fruire di connettività a banda larga. Quali opportunità apre per il nostro territorio? La connettività telematica è ormai essenziale se consideriamo che sempre un maggior numero di attività lavorative e professionali possono essere decontestualizzate ed esercitate attraverso il web, riducendo l’importanza di risiedere in grandi centri abitati o in prossimità delle principali vie di comunicazione. Ragionamento analogo può essere realizzato per l’ambito della formazione, con il sempre maggiore proliferare di corsi universitari e professionali strutturati in modalità e-learning e realizzati avvalendosi di piattaforme multimediali.

Tutto ciò si collega al tema dello ‘sviluppo intelligente del Borgo’ con l’obiettivo di creare una Smart City, argomento che sarà approfondito dal Dott. Francesco Marinelli durante l’incontro. Il concetto di Smart City racchiude in sé una visione ampia, che ambisce ad introdurre nuove modalità per vivere il ‘borgo’ in maniera sempre più intelligente, accrescendo il benessere della comunità attraverso l’uso efficiente delle risorse energetiche e la riduzione dell’impatto ambientale, con soluzioni di mobilità sostenibile, un’amministrazione pubblica trasparente, veloce ed efficiente, distretti del commercio 2.0, prodotti a km zero, recupero di aree dismesse e redesign urbano, ma anche con il rilancio di turismo e cultura. Tali obiettivi possono essere raggiunti solamente da cittadini, operatori economici e pubblica amministrazione congiuntamente, avvalendosi delle innovazioni tecnologiche in materia; ed è l’ambizione del progetto Brisighella Comunità Ospitale, al fine di assicurare un futuro al nostro territorio.

Infine il web è un importante strumento di comunicazione e promozione anche in ambito turistico, con oltre il 60% delle prenotazioni realizzate tramite internet. La rete può diventare lo strumento per comunicare e narrare il territorio, per avvicinarsi a un ‘pubblico’ che si forma ed informa sul web e che, attraverso i social network, condivide valutazioni, suggerimenti ed indicazioni. Attraverso la rete è possibile rendere immediatamente disponibili tutte le informazioni al turista, accompagnandolo nella fase di pianificazione del viaggio e affiancandolo durante tutta la durata del soggiorno.

Per questo si è deciso di dedicare uno dei momento formativi del percorso di partecipazione all’approfondimento delle opportunità offerte da una applicazione intelligente delle nuove tecnologie che, calibrata sulle necessità della comunità e rispettosa della realtà locale, deve essere parte integrante del progetto di sviluppo strategico di Brisighella.

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Brisighella Ospitale - incontro 2 febbraio WEB

Sabato 2 febbraio: il borgo intelligente e la comunità 2.0

Sabato 2 febbraio secondo tema d’incontro con i cittadini, le imprese, gli operatori e le attività commerciali del borgo medievale per il percorso di partecipazione “Brisighella Nuova 2.0: Comunità Ospitale”. TEMA TRATTATO: Brisighella Smart Community, nuove modalità e tecnologie intelligenti al servizio della comunità.
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Comunità Ospitale e turismo esperienziale: i video dell’incontro del 19 gennaio

Video riassuntivo dell’incontro di sabato 19 gennaio “Turismo esperienziale ed ospitalità diffusa: nuovi modelli di turismo per Brisighella” presso il foyer del Teatro Pedrini, primo incontro in-formativo del percorso di partecipazione “Brisighella Nuova 2.0 – Comunità Ospitale”. L’incontro ha visto l’intervento di Alberto Dragone (giornalista e direttore editoriale del Touring Editore) e Giovanni Teneggi (direttore Confcooperative di Reggio Emilia). Hanno moderato l’incontro il sindaco Davide Missiroli e l’assessore all’agricoltura e alle attività produttive Franco Spada. A seguire i due interventi integrali dell’incontro.
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Comunità Ospitale e turismo esperienziale: prosegue il percorso di partecipazione

Convinzione e determinazione sono le risorse di partenza per costruire un progetto di crescita di lungo periodo, secondo il direttore editoriale del Touring Editore Alberto Dragone. Parallelamente fiducia, responsabilità e reciprocità tra i soggetti coinvolti consentono di creare un progetto generatore di benessere diffuso per la comunità, aggiunge Giovanni Teneggi. Durante il primo incontro informativo del 19 gennaio organizzato nell’ambito del progetto Brisighella Nuova 2.0 il messaggio dei relatori è stato un compatto invito a lavorare in sinergia, a far convergere tutte le risorse su un progetto collettivo, promosso dalle istituzioni e associazioni ma con un ruolo attivo e propositivo da parte dei privati, perché nessuno ha la capacità di procedere da solo. Alberto Dragone ha spiegato che, in ambito turistico, è il ‘Sistema Italia’ nel suo complesso a richiedere un veloce cambio di mentalità, per tornare competitivo sul piano internazionale recuperando il terreno perso nell’ultimo decennio. In tale processo, ha suggerito, i piccoli territori come Brisighella possono però contribuire proponendo un modello innovativo di offerta, valorizzando il turismo come incontro tra un ‘viaggiatore che non conosce un luogo e ciò che vive e costituisce tale luogo’, che esprime paesaggio, cultura, tradizioni, persone ed eccellenze. Se il futuro del turismo è sostenibilità, la risposta è costruire una economia strutturata e con un orizzonte di lungo periodo, per consentire alla popolazione del territorio di mantenere uno stile di vita di qualità e soddisfare al meglio le esigenze dei turisti. Il margine di crescita esiste.

Successivamente Giovanni Teneggi ha avviato una riflessione sui fattori che possono garantire il raggiungimento degli obiettivi in un progetto di sviluppo sociale ideato per soddisfare le necessità di una collettività: fiducia, comunità, responsabilità, municipalità, scarsità, reciprocità, mutualità, sobrietà. Ha sollecitato quindi ‘un esercizio di futuro collettivo ed intergenerazionale, un incontro tra chi dal territorio fugge e chi vi resta, passivo’, perché la comunità non è necessariamente ospitale, ma può adoperarsi per diventarlo. Per questo si devono ritrovare spazi e tempi che ora sono improduttivi attraverso una scommessa sul territorio, che va riconosciuto, identificato, per ridare ruolo e valore a ciò che già esiste e creare un benessere diffuso. Teneggi ha portato l’esperienza di successo dei Briganti di Cerreto, una cooperativa di comunità costituita a Cerreto Alpi allo scopo di riqualificare e rivitalizzare le attività del paese, a vantaggio dell’ambiente e della comunità locale: una realtà imprenditoriale di natura cooperativa che pianifica le proprie attività su un bilancio di comunità, valutando in primo luogo le ricadute sul territorio.

Sfortunatamente, causa imprevisto, è stato rimandato l’intervento di Maurizio Cappelli, segretario di Borghi Autentici d’Italia ed economista territoriale già relatore durante la prima assemblea cittadina, chiamato ad approfondire il tema di albergo ed ospitalità diffusa. Il pomeriggio si è concluso con un positivo dibattito tra i presenti, da cui è emersa la voglia di mettersi in gioco cercando soluzioni innovative, condivise e di lungo respiro al fine di restituire energia e vitalità al territorio. Alcuni input: proteggere il territorio e garantirne l’integrità, imparare a conoscerlo, valorizzare le esperienze di qualità, ricercare collaborazione e integrazione, innovare. Nel prossimo incontro, sabato 2 febbraio presso il Foyer del Teatro Pedrini, si affronterà il tema delle nuove tecnologie, con particolare attenzione al concetto di smart city ed eventuali applicazioni a piccoli borghi come Brisighella.
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