Il Progetto

DOWNLOAD – MATERIALE DEL PERCORSO DI PARTECIPAZIONE:
“BRISIGHELLA NUOVA 2.0: COMUNITA’ OSPITALE”

QUALE FUTURO PER BIRISIGHELLA? –  INCONTRO CONCLUSIVO DEL 20 APRILE 2013
  • I risultati del percorso di partecipazione: clicca qui
GRUPPI DI LAVORO / FOCUS GROUP DEL 21, 28 MARZO E 4 APRILE 2013
  • Il report dei quattro gruppi di lavoro: clicca qui
OPEN SPACE TECHNOLOGY – SPAZIO APERTO DI DISCUSSIONE DEL 7 E 9 MARZO 2013
  • L’instant report dei gruppi di lavoro: clicca qui
  • Quadro sinottico delle idee emerseclicca qui
PROGETTO “BRISIGHELLA NUOVA 2.0: COMUNITA’ OSPITALE”
  • Linee guida del progetto: clicca qui
  • Tavoli di negoziazione del 19/11/12 e del 24/04/13: clicca qui
  • Documento di Proposta Partecipata, presentato in seduta pubblica il 4/04/2013 e approvato e discusso in assemblea il 20/04/2013, clicca qui
  • Report assemblee del 4 e 20/04/2013, clicca qui

- Il percorso di partecipazione si è concluso sabato 20 aprile 2013 -

Sabato 1 Dicembre 2012 presso il Foyer del Teatro Pedrini nel Municipio di Brisighella, il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio Comunale alla unanimità hanno aperto il periodo di confronto sul progetto “Brisighella Nuova 2.0 – Comunità Ospitale”. Il piano vuole essere un laboratorio di innovazione e prevede un percorso di partecipazione che accompagna i possibili stakeholders (residenti, turisti, investitori ed istituzioni) alla scoperta delle opportunità che concorrono alla ri-generazione in chiave sostenibile del borgo e del suo territorio posizionato sulla qualità del contesto e sul ben-essere della comunità.

Il percorso – finanziato dalla Regione Emilia Romagna – prevede di vagliare le prospettive di ri-generazione economica e socio-culturale del comune di Brisighella tramite la creazione di un modello di Comununità Ospitale che coniughi ambiente, economia e cultura del territorio per costruire una destinazione ed una motivazione per un’ospitalità di qualità aperta e solidale (sia per residenti fissi sia residenti temporanei/turisti) capace di posizionarsi sui mercati nazionali ed internazionali per intercettare nuove residenze, nuove visite e nuovi investimenti ed in grado di mantenere ed innovare i servizi a favore dei cittadini.

SCARICA LE LINEE GUIDA DEL PROGETTO

Brisighella vuole costruire un nuovo strumento per costruire un nuovo futuro che fonda le sue radici su tre concetti base:

  • Forte elemento comunità, recuperando le tradizioni ma proponendo servizi innovativi ed esperienziali.
  • Alti standard ambientali e paesaggistici con un approccio di vita “slow” ed uno stile eco-wellness con una particolare propensione alla cultura tecnologica.
  • Massima connettività (nuove e vecchie forme di mobilità sostenibile), con particolare attenzione a quella telematica.

“Realizzare un progetto di Comunità Ospitale e valorizzarla come prodotto/servizio – afferma il Sindaco Davide Missiroli – non sarà una cosa semplice. Quello che potrà determinare il buon esito sarà l’entusiasmo, l’assiduità e la capacità di fare squadra di tutta la comunità brisighellese. Abbiamo la possibilità di dimostrare che si può crescere come una comunità coesa e solidale, come cittadini tutti insieme, solo se saremo parte attiva e consapevole di un progetto e di un sistema. Il Consiglio Comunale (maggioranza e opposizione) ha già accettato questa sfida che ho proposto, sostenendo all’unanimità questo processo. Credo sia un grande successo che parte dalla serietà e dall’importanza che diamo al ruolo del Consiglio Comunale. Con questo progetto vogliamo lanciare anche un nuovo modo di fare politica che riporti l’attenzione sulla centralità della comunità, mettendo da parte, e di questo ringrazio tutte le forze politiche, rivalità di parte, concentrandosi invece su sana e stimolante competitività sulle idee.”

Brisighella, insegna la storia, non è nuova a questi momenti unitari di ri-generazione. Ad esempio, era il dicembre del 1962 quando il Consiglio Comunale, che esprimeva Sindaco Achille Albonetti, elaborò all’unanimità l’innovativo (per i tempi) Piano Regolatore Comunale (denominato Brisighella Nuova). Oltre il PRG, il 1962 fu un anno importante per le future fortune di Brisighella, nacquero le nuove Terme e si fondò la CAB (Cooperativa Agricola Brisighellese).

“Per questo, – continua il Sindaco Missiroli - dopo 50 anni possiamo dire che la fase 01 è terminata. Oggi la congiuntura economica impone a tutti un ragionamento sul cambiamento che preservi le peculiarità ed i valori di quella fase ma che su queste sappia innovare. Per questo è arrivato il momento di una fase 2, o meglio 2.0 perché anche le parole ed i numeri hanno un senso. Con il termine 2.0, così come nel web, si vuole indicare uno stato in evoluzione ed un’approccio filosofico connotato dalla dimensione sociale della condivisione e dell’utilizzo consapevole del territorio per aprire nuovi scenari di sviluppo fondati sulla compresenza nell’utente della possibilità di fruire e creare i contenuti.

La sfida è stata lanciata. L’assemblea cittadina di Sabato 01 dicembre, dove fra gli altri hanno portato la loro esperienza Maurizio Capelli (economista territoriale e segretario generale dei Borghi Autentici d’Italia) e Michele Vianello (economista e direttore del Parco Scientifico Tecnologico di Venezia) è solo il punto di partenza fondamentale di un percorso di confronto per lo sviluppo di un nuovo piano strategico, sostenibile e aperto dove cittadini, operatori economici ed istituzioni saranno spronati a condividere il Piano Strategico dell’Offerta definendo le linee di azione di breve, medio e lungo periodo per la realizzazione di interventi sia diffusi che mirati secondo un’ unica ed unitaria strategia di accoglienza di tutta la comunità che abbia particolare attenzione al connubio tra ecologia, tecnologia e cultura del territorio.

QUALE FUTURO PER BRISIGHELLA?

Il progetto “Brisighella Nuova 2.0: Comunità Ospitale” si propone l’ambizioso obiettivo di definire una strategia di sviluppo per il Comune di Brisighella, ponendo al centro il territorio e la comunità in un processo di valorizzazione dell’identità locale. In particolare, l’idea è quella di mettere a sistema le risorse di cui Brisighella dispone, ovvero il patrimonio di beni storici e culturali, ambientali, di produzioni tipiche ed artigianali, di tradizioni, di saperi e di convivialità e, non ultimo, di persone, che la rendono il territorio ideale per creare una Comunità Ospitale capace di posizionarsi sui mercati nazionali ed internazionali per intercettare nuove residenze, nuove visite e nuovi investimenti ed in grado di mantenere ed innovare i servizi a favore dei cittadini. Parallelamente, si intende stimolare un dialogo sullo sviluppo delle nuove tecnologie, che rappresentano uno strumento indispensabile per rendere anche piccoli comuni quali Brisighella luoghi vivi ed abitabili, superando i limiti fisici e relazionali che la distanza da grandi centri abitati e produttivi impone.

Il progetto prevede la messa in campo di un processo partecipativo – finanziato dalla Regione Emilia Romagna – per coinvolgere cittadini, operatori economici e amministratori pubblici in un dialogo costruttivo volto alla definizione di un modello di sviluppo per il territorio e di una serie di attività che, nel breve, medio e lungo periodo, possono portare al raggiungimento di un obiettivo comune. La partecipazione attiva della cittadinanza è quindi un elemento essenziale per la buona riuscita del progetto.

Da un lato, il progetto di realizzare una Comunità Ospitale si rivolge al nuovo e redditizio flusso di turismo esperienziale, attento alla qualità dell’offerta culturale ed ambientale e composto da persone che intendono investire il proprio tempo per conoscere nuovi luoghi e culture, vivendo il territorio. Richiede quindi la creazione di un sistema organizzato di ospitalità moderna, sostenibile sul piano ambientale ed attento al carattere identitario locale, in grado di accogliere i visitatori offrendo i patrimoni e dalle risorse disponibili sul territorio e coinvolgendoli nella vita del borgo. Ma il progetto vuole essere anche una opportunità per gli operatori del territorio, favorendo la messa a sistema delle attività comuni producendo quindi economie di scala e una più alta qualità dell’offerta, oltre che più ampia gamma di possibili servizi per i visitatori. L’investimento in nuove tecnologie invece, riducendo le distanze ‘virtuali ‘rispetto ai centri urbani più importanti, intende favorire una maggiore mobilità lavorativa ed abitativa, aprendo il territorio anche a nuovi cittadini e stimolando investimenti sul territorio.

Il progetto, in breve, è una sfida che cittadini, operatori economici e amministratori pubblici sono chiamati a cogliere per dare una risposta unitaria e coordinata alle difficoltà attuali, per creare opportunità e un futuro per il territorio. 

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