La cattura in volo di un falco pellegrino (foto D.G.Hemmings)

Brisighella si racconta – Ali sui gessi del Parco della Vena romagnola: dal falco pellegrino ai variopinti fringillidi

Se il Borgo s’incammina verso un percorso di apertura innovativa all’accoglienza del turista ospite, non è da meno l’intorno del suo paesaggio: il parco della Vena del Gesso romagnola. Questa straordinaria mini catena montuosa di gesso cristallino, originata dall’evaporazione del mar Mediterraneo di 6 milioni di anni fa, dimostra già un’interessante ricchezza di diversità ornitologiche […]
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L’olivicoltura autoctona: distribuzione gratuita di piante – serata informativa

Nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale dell’Emilia Romagna 2007-2013 Misura 214 – Azione 7 – Agrobiodiversità, la provincia di Ravenna in collaborazione con IBIMET-CNR sede di Bologna si assegna gratuitamente piante di olivo certificate appartenenti alle cv  ORFANA E COLOMBINA. L’incontro di approfondimento è fissato per domani Martedì 12 Marzo alle ore 20:00 presso la […]
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Davide Missiroli: “Vogliamo il contributo di tutti per rendere Brisighella più ospitale”

Il sindaco Davide Missiroli spiega il progetto in corso “Brisighella Comunità Ospitale” – Il Resto del Carlino – Ravenna  articolo a cura di Lorenzo Pelliconi  (leggi l’articolo online su www.ilrestodelcarlino.it)
Brisighella (Ravenna), 10 marzo 2013 – A Brisighella c’è voglia di qualcosa di nuovo, per rendere lo splendido borgo medievale più slanciato davanti alle sfide del futuro. Stiamo parlando del progetto di Brisighella Nuova 2.0, che ha l’obiettivo di costituire proprio a Brisighella una ‘comunità ospitale’ e rilanciare il turismo. Il progetto è stato ideato e lanciato a fine 2012, supportato anche da un blog (brisighellaospitale.it) e da un profilo twitter (brisighellablog). Ed è entrato nel vivo in questa settimana, con la creazione di tre gruppi di lavoro costituiti da tutti i cittadini che vogliono dare il loro contributo per rivitalizzare Brisighella. Questa fase è partita giovedì con l’incontro sull’ospitalità del Borgo, il momento di confronto è continuato ieri pomeriggio con gli incontri ‘Ambiente, benessere e cultura’ e ‘Il sapere fare produttivo’, quest’ultimo legato principalmente a come rilanciare le attività artigianali in centro storico. “E’ un percorso partecipativo aperto a tutti coloro che vogliono apportare proposte per una rivitalizzazione economico sociale del nostro borgo — spiega il sindaco Davide Missiroli — il momento storico così difficile ci impone a ripensare oltre al nostro modello di sviluppo, anche quello di vita e del vivere in comunità. Dal punto di vista economico il territorio si basa certamente su turismo e agricoltura — continua il sindaco — i dati degli afflussi turistici degli ultimi anni presentano un trend positivo nonostante la crisi, ma c’è la necessità di una nuova offerta, per rendere più ospitale Brisighella sia per il turista che viene e per il residente che vive qui. Cerchiamo un nuovo tipo di sostenibilità, che leghi tutti gli aspetti della vita a Brisighella a 360 gradi. A livello di artigianato bisogna invece ripensare e magari ritornare a ciò che ero l’artigianato una volta, riscoprendo il valore di ogni figura professionale storica, dalla sarta al calzolaio”. Discorso a parte meritano invece i servizi che Brisighella può offrire. “E’ partita la ristrutturazione dell’ospedale, stiamo pensando a delle case della salute, mentre a livello scolastico abbiamo completato varie riqualificazioni, dall’asilo agli edifici delle scuole elementari. Speriamo inoltre, grazie al contributo regionale, di portare la banda larga in buona parte del territorio comunale e il wi-fi gratuito in centro storico. Il tutto per accompagnare la nuova idea di Brisighella Comunità Ospitale”. Un’altra idea lanciata dal sindaco che certamente verrà discussa dai gruppi di lavoro è l’albergo diffuso, ovvero il recupero di tutte le seconde case da rivalorizzare e da affiancare all’offerta turistica, già molto vivace in città, con una rete di alberghi, bed and breakfast e agriturismo del comprensorio. “Brisighella Nuova 2.0 punta a una grande partecipazione da parte dei cittadini — conclude il sindaco Missiroli — entro la fine di aprile, quando si sarà conclusa l’attività dei gruppi di lavoro, focalizzeremo la nostra attenzione su quattro o cinque obiettivi principali, su cui lavorare per rendere più accogliente la nostra comunità. Ci tengo a sottolineare che questa iniziativa per la nostra Brisighella è stata approvata all’unanimità da parte di tutto il consiglio comunale”.  Lorenzo Pelliconi Link articolo originale: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2013/03/10/856865-missiroli-progetto-brisighella-ospitale.shtml
Il fabbro scultore Marino Montevecchi di Villa Vezzano, frazione di Brisighella

Brisighella si racconta: I battuti a mano di Marino, fabbro ‘penna nera’ della Julia

Autore dell’aquila sul masso di gesso, il monumento agli Alpini di Brisighella, Marino Montevecchi di Villa Vezzano è tra i pochi artisti di fucina a esercitare ancora la professione di un’antica famiglia di fabbri con incudine e martello. Originari di Monte Romano dove il trisavolo di Marino, Giovanni, teneva una fonderia specializzata nella forgiatura di […]

I gruppi di lavoro: Open Space Technology per facilitare il dialogo

Con l’avvio dei gruppi di lavoro si apre una nuova fase nel percorso partecipativo per la costruzione di una Comunità Ospitale: giovedì 7 e sabato 9 marzo, infatti, si terranno degli incontri per la costituzione di tre nuclei di cittadini che affronteranno altrettante tematiche fondamentali per il progetto. I gruppi di lavoro sono aperti a tutti gli interessati e si riuniranno presso l’Aula Corsi della Biblioteca Comunale di Brisighella (Complesso Cicognani viale Pascoli n.1) giovedì 7 alle ore 15 con “L’ospitalità del borgo”, per discutere delle modalità di accoglienza nel centro storico; sabato 9 alle 10 con “Benessere, ambiente e cultura” e alle ore 15 per parlare di “Il sapere fare produttivo”I gruppi saranno uno strumento per ascoltare e dare rilievo al punto di vista dei cittadini interessati, con l’obiettivo di definire in sinergia come costruire la comunità ospitale del futuro.

Ma concretamente come saranno gestiti i gruppi di lavoro? Si è deciso di adottare la tecnica dell’Open Space Technology (OST), una metodologia la cui origine è eloquente: fu ideata da Harrison Owen (1985), esperto di organizzazioni, quando si rese conto che le persone che partecipavano alle sue conferenze apprezzavano più di ogni altra cosa i coffee break. Owen aveva notato che durante questi momenti molto informali, infatti, le persone riuscivano ad aprirsi, a conversare “con chi volevano per il tempo che ritenevano utile sui problemi per loro interessanti”. La tecnica dell’OST è studiata appositamente per ricreare un clima simile, riconoscendo a tutti i partecipanti la possibilità di esprimersi, di portare il proprio punto di vista, nella consapevolezza che è solo l’incontro, lo scambio, il confronto tra persone diverse per età, valori e cultura che si può giungere a comprendere un fenomeno a 360 gradi.

Concretamente durante l’OST non ci saranno relatori invitati a parlare, né programmi predefiniti, a parte il titolo generale dell’incontro. I partecipanti, dopo aver appreso le semplici regole di un OST, potranno proporre degli argomenti per il quale provano sincero interesse, e così facendo assumeranno la responsabilità di condurre la discussione, e/o unirsi ad un gruppo per loro stimolante. Al termine della discussione, ogni gruppo produrrà un breve riassunto del lavoro svolto. I contributi elaborati saranno raccolti in un instant report generale, distribuito a ciascun partecipante al termine della giornata o inviato via mail.

L’OST si basa quindi su due aspetti, centrali per i processi di cambiamento: la passione e la responsabilità. Il facilitatore, in questa prospettiva, crea solamente lo “spazio aperto” affinché ogni partecipante esprima se stesso, il suo punto di vita, i suoi interessi ed assuma la responsabilità della propria esperienza. Per questo nell’OST gli unici responsabili di un evento noioso o poco stimolante sono i suoi stessi partecipanti, guidati, in questo percorso, da un’unica legge: “la legge dei due Piedi”: «Se ti accorgi che non stai né imparando né contribuendo alle attività, alzati e spostati in un luogo che ritieni essere più produttivo». Abbandonare un gruppo di lavoro, per andare a vedere cosa succede negli altri o per chiacchierare con qualcuno al tavolo del buffet, non va considerato un segno di scortesia, ma di vitalità; tale comportamento è coerente infatti con i principi dell’OST:

  1. Chi partecipa è la persona giusta: “è poco utile preoccuparsi di quelli che non ci sono ma avrebbero potuto o dovuto esserci. L’importante è concentrarsi su quelli che ci sono”

  2. Qualsiasi cosa accada va bene, è l’unica che poteva accadere “il risultato negativo è il prodotto di aspettative negative”

  3. In qualsiasi momento cominci, è il momento giusto “le cose cominciano quando sono mature per farlo, ed in qualsiasi momento partano è il momento giusto”

  4. Quando si finisce si finisce “non c’è ragione di star seduti a perder temo solo perché la sessione di lavoro era stato programmato per durare due ore”

È importante sottolineare che durante l’OST nessuno avrà il controllo di ciò che sta succedendo, per favorire un risultato di creatività e responsabilizzazione. D’altra parte, i partecipanti dovranno rendersi disponibili a ridiscutere le idee consolidate, cooperare ed apprendere reciprocamente, mettendo a disposizione le proprie competenze e capacità per costruire una comunità più accogliente e vitale.

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Brisighella si racconta: Cena di Gala nelle sale di Gigiolè, tra attori, pietanze e vini

L’albergo ristorante Gigiolè sulla centrale piazza Carducci oggi è chiuso. Ma c’è un disegno nel progetto di Brisighella Ospitale per coinvolgere appartamenti sfitti e immobili in disuso e ridare loro vita attraverso una forma di turismo originale. Così nel Borgo si mette a canestro quello che già esiste stimolando in centro storico iniziative considerate tra […]
Piero Lardi Ferrari, all'autodromo di Monza

Brisighella si racconta: A Piero Ferrari, l’ultimo Trofeo Bandini della Bottega Bartoli e Cornacchia

Curiosità e aspettative per la cerimonia della ventesima consegna del Trofeo Lorenzo Bandini, domenica 2 giugno alle ore 18 nella piazza Marconi di Brisighella, assegnato al vice presidente Ferrari, Piero. Lo hanno annunciato il presidente dell’associazione brisighellese, Francesco Asirelli, insieme a Jonathan Giacobazzi entrato nel Comitato d’Onore del Trofeo Bandini, e braccio destro del vicepresidente […]
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Brisighella si racconta: Giocosamente, nuovo spazio ludico-educativo per bambini

Nel Complesso Cicognani di Brisighella, è partita da inizio febbraio “Giocosamente” una nuova esperienza ludico-educativa pensata per i bambini della comunità brisighellese. Uno spazio contenitore portatore di significati e di simboli, ma anche con un ruolo di relazione, rapporto e comunicazione. Dopo avere pensato al recupero architettonico del complesso, la forte collaborazione tra pubblico e privato […]
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I Lòm a Merz: la festa del fuoco e delle tradizioni è in Romagna

40 appuntamenti, dal 26 febbraio al 3 marzo, fra tradizioni popolari, cultura e cucina rurale. Coinvolti vari comuni delle province di Ravenna, Forlì,  Ferrara e Bologna.

SERATA di apertura MARTEDì 26 FEBBRAIO 2013, dalle ore 16.00 fino a sera inoltrata a VILLA CORTE – Castellina di Brisighella (RA)

Tradizioni popolari, cultura e cucina rurale sono i tre elementi che si combinano per ridare vita in Romagna a un antico rito: i Lòm a Merz: fuochi magici nelle Romagne. L’edizione 2013, dal sottotitolo “Per custodire un dono, un rito, una tradizione”, è in programma da martedì 26 febbraio a domenica 3 marzo, nelle aie e nelle case di campagna di diversi Comuni fra le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara e Bologna: Faenza, Brisighella, Casola Valsenio,  Riolo Terme, Bagnacavallo, Gambellara, San Pietro in Campiano, Sant’Alberto, Savarna, Russi (tutti in provincia di Ravenna), Imola (Bo), Modigliana (Fc) e Argenta (Fe). Qui verranno accesi dei grandi falò attorno ai quali si svolgeranno oltre 40 iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre mentre sarà possibile degustare vini e cibi tipici dell’ enogastronomia locale. Ad animare le serate ci saranno scrittori, cuochi, sommelier, maestri artigiani, cantastorie, antropologi. I primo appuntamento, martedì 26 febbraio, andrà in scena a Villa Corte di Brisighella e avrà anche l’obiettivo di richiamare l’attenzione, a quasi un anno dal sisma, sul territorio emiliano sconvolto dal terremoto, per non far “morire” i ristoranti e le botteghe storiche di quelle zone.
Le due cinture nere brisighellesi: da sinistra, Mauro Callini e Tommaso Rondinini

Brisighella si racconta: Cinture nere brisighellesi verso gli Europei 2013 a Malta

Nella disciplina del Naga No Kata under 35, per le due cinture nere brisighellesi Tommaso Rondinini (2° dan classe 1990) e Mauro Collini (4° dan classe 1979) appuntamento gara eju tournament, domenica 24 febbraio, a la Salle omnisport de la Ville di Bruxelles. La coppia (migliore in assoluto della regione Emilia Romagna) rappresenterà la Nazionale […]